Al via oggi a Trieste Science+Fiction - Festival Internazionale della Fantascienza

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Al via oggi, giovedì 10 novembre, l'undicesima edizione di Science+Fiction - Festival Internazionale della Fantascienza, dedicato all'esplorazione dei mondi del fantastico, dei linguaggi sperimentali e delle nuove tecnologie nelle produzioni di cinema, televisione, arti visive e dello spettacolo, che ritorna sugli schermi del multiplex Cinecity / The Space (Torri d'Europa) a Trieste dal 10 al 13 novembre 2011. (Maggiori info dopo il salto)

Un'edizione intensa, ricca di prestigiosi ospiti e di attese anteprime, a partire dal film di apertura, Monsters di Gareth Edwards (il regista sarà presente in sala), pellicola low budget già diventata un caso cinematografico, che mescola road movie, sci-fi e romance; e dall'ultimo lavoro di Werner Herzog, il documentario Cave of Forgotten Dreams, girato in 3D e incentrato sulla Grotta Chauvet in Francia, famosa per i suoi dipinti preistorici.
Inoltre, in occasione della Giornata Mondiale della Scienza, come evento inaugurale di Trieste Science+Fiction in collaborazione con l'International Centre for Theoretical Physics verrà proiettato il documentario Abdus Salam. The Dream os Symmetry, diretto da Diego Cenetiempo e scritto da  Giuseppe Mussardo, dedicato al grande scienziato fondatore dell'ICTP di Trieste e Premio Nobel per la Fisica nel 1979. La proiezione è a ingresso libero.
Una grande giornata inaugurale, in attesa dell'arrivo a Trieste di  George Romero che da venerdì sarà ospite della kermesse e che nei prossimi giorni riceverà il Premio Urania d'Argento alla Carriera per mano del maestro del brivido Dario Argento. Intanto, la città si è preparata ad accoglierlo. In concomitanza con il festival e negli spazi del centro cittadino, prenderanno il via due iniziative collaterali. Sbarca SpaceOpera (dal 10 al 13 novembre), all'interno di una cupola allestita in Piazza Sant'Antonio: un viaggio virtuale interplanetario realizzato con la tecnica dello spherical rendering, un formato panoramico con visuale a 360° in computer graphic capace di ricreare, tramite molteplici proiettori digitali ed un software rivoluzionario, un "ciclorama" video perfetto. Sulle note di "Op.32: Sinfonia dei Pianeti" di Gustav Holst (sulla quale lo show è concepito e sincronizzato), ispirandosi alla felice unione di sci-fi e musica classica di kubrickiana memoria, "SpaceOpera" regalerà al pubblico un'esperienza unica nel suo genere, prendendo spunto dall'ipotetico ritrovamento di un disco volante nel sottosuolo, la cui tecnologia, intatta, permetterà ai passeggeri di decollare dalla Terra e visitare l'intero sistema solare in poco più di quaranta minuti, giocando coi concetti di Spazio e Tempo. Inoltre, Trieste Science+Fiction si lega ancora una volta all'arte e alla scienza promuovendo, giovedì 10 novembre alle 16.30 presso la sala Comunale d'Arte (piazza Unità d'Italia, 4), una dimostrazione del CuBIT, ideato da Alessio Iurman, nell'ambito della sua mostra personale CuBIT-La forma del pensiero razionale. L'autore dimostrerà il funzionamento di questo suo bizzarro oggetto che sta a cavallo tra l'arte concettuale e la scienza. CuBIT è un inedito "abaco" per il calcolo logico elementare, con funzioni solo in parte simili a quelle che la storica Tavola Pitagorica riveste per il calcolo aritmetico.

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