Addio a Bibi Andersson, attrice svedese musa di Ingmar Bergman

Addio a Bibi Andersson, attrice svedese musa di Ingmar Bergman
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E' morta ieri nella sua Stoccolma all'età di 83 anni Bibi Andersson, attrice e volto simbolo del cinema di Ingmar Bergman, protagonista di film considerati capolavori della storia del cinema come Il posto delle fragole, Il settimo sigillo e Persona.

Secondo quanto riportato da Aftonbladet (via Deadline), l'attrice aveva sofferto un ictus nel 2009 e da allora non si era più ripresa del tutto, trascorrendo buona parte del suo tempo in una clinica privata. "E' stata malata per molti anni, ma è triste - ha riferito la regista Christina Olofsson - sono venuta a sapere che Bibi è morta oggi all'ora di pranzo".

La Andersson è nata a Stoccolma l'11 novembre 1935 e nel corso di una carriera lunga oltre sessant'anni è apparsa in circa cinquanta film. Viene scoperta all'età di sedici anni dal regista Ingmar Bergman, il quale le offre una parte in uno spot pubblicitario per il detergente Bris. Il debutto avviene nel 1953 con il film Dumbom diretto da Nils Poppe, mentre l'anno successivo recita nel film di Torgny Wickman En nott pa Glimmingehus. Dal 1954 al 1956 frequenta la Royal Dramatic Theatre School e la Terserus Drama School, dove perfeziona i suoi studi di recitazione.

In questi anni si stringe ulteriormente il sodalizio artistico con Bergman, che la vuole in Sorrisi di una notte d'estate, nei capolavori Il settimo sigillo e Il posto delle fragole, Alle soglie della vita, mentre nel 1962 vince l'Orso d'argento alla miglior attrice al Festival di Berlino per la sua interpretazione ne L'amante di Vilgot Sjöman. Nel 1966 il ruolo per cui verrà ricordata per sempre, quello dell'infermiera Alma - al fianco di Liv Ullmann - nel capolavoro Persona, sempre di Bergman.

Oltre a tornare a collaborare in più occasioni con il regista svedese (in Passione, L'adultera e Scene da un matrimonio), viene diretta da Alberto Sordi in Scusi, lei è favorevole o contrario?, da John Huston in Lettera al Kremlino e da Robert Altman in Quintet. Nel 1994 Marco Bellocchio la dirige in Il sogno della farfalla mentre il suo ultimo film è Images from the Playground.

Quella di Bibi Andersson è una scomparsa che giunge a pochi giorni dalla morte di Seymour Cassel e dalla dipartita della regista Agnes Varda. Tre grandi lutti nel mondo della settima arte.

FONTE: Deadline
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