Abel Ferrara parla di Siberia: "Per un terzo della nostra vita viviamo nel sogno"

Abel Ferrara parla di Siberia: 'Per un terzo della nostra vita viviamo nel sogno'
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Dopo avervi mostrato il trailer ufficiale di Siberia, è il momento di concentrarci sulle dichiarazioni con cui il regista Abel Ferrara ha descritto la sua nuova opera, che lo ha riunito a Willem Dafoe a sei anni da Pasolini.

Il film, che nella miglior tradizione di Ferrara include diverse immagini disturbanti, da una nana integralmente nuda su una carrozzina, uomini che diventano bestie e assalgono il protagonista come lupi famelici, figure mostruose che abitano nelle grotte e scene di sesso con donne squartate, ricerca costantemente situazioni da incubo.

"Ho scritto il film assieme a Chris Zois, che è anche uno psichiatra, e se devo essere sincero non mi importa tanto dei personaggi né della storia, quanto dell'esperienza tra esseri umani che faremo insieme. Un terzo della nostra vita la viviamo nel sogno e la stessa realtà non è poi molto diversa da quella, quindi non ho tentato di scrivere una sceneggiatura perfetta, semmai di raccogliere quelle immagini attingendo alla memoria cercando di provocare il nostro modo di pensare".

Il regista ha concluso: "A partire dal mio primo film, mi sono immerso sempre più nell'oscurità".

Willem Dafoe, invece, ha aggiunto: "In questo film si passa dalla montagna al deserto in un attimo. È una bellissima storia senza un racconto lineare, ma con degli scarti che spiazzano".

Nel cast del film, che sarà distribuito in Italia da Nexo, anche Dounia Sichov, Simon McBurney e Valentina Rozumenko. Per altri approfondimenti vi rimandiamo alla recensione de Il Suo Ultimo Desiderio, nuovo film Netflix che include nel cast anche Dafoe.

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