'Agitato, non mescolato': una fan theory prova a spiegare il drink di James Bond

'Agitato, non mescolato': una fan theory prova a spiegare il drink di James Bond
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Quante volte abbiamo sentito parlare di Martini "agitato, non mescolato"? Il drink preferito di James Bond fa ormai parte della cultura pop, e ha smesso un bel po' di tempo fa di essere appannaggio soltanto dei fan di 007. In attesa di No Time to Die, dunque, qualcuno ha provato a spiegarne l'origine.

Partiamo da un presupposto: il Martini andrebbe bevuto mescolato, non agitato. Agitare un Martini vuol dire non distribuire bene l'alcol, rendere il drink eccessivamente freddo e, insomma, renderlo sicuramente meno gradevole al palato della maggior parte degli intenditori.

Proprio l'eccessiva dispersione dell'alcol sarebbe, secondo una teoria circolata su Reddit, il motivo dietro la preferenza di Bond: l'agente segreto di Sua Maestà punterebbe infatti sul fare sorsi più leggeri per restare lucido, pur dando l'impressione al suo interlocutore di star bevendo abbastanza da essere quantomeno brillo.

La teoria, in realtà, non regge: pur rendendo più leggere le singole sorsate, infatti, shakerare un Martini non diminuisce certo la quantità di alcol al suo interno. La cosa avrebbe senso se Bond lasciasse i suoi drink a metà, ma sappiamo bene quanto questa non sia assolutamente una sua abitudine!

Nel nuovo promo di No Time to Die, intanto, vediamo Lashana Lynch in missione segreta; Hans Zimmer, invece, ha definito No Time to Die di Billie Eilish il pezzo perfetto per il film.

FONTE: Cbr
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