xXx: Il Ritorno di Xander Cage, l'evoluzione action di Vin Diesel

Con l'uscita di xXx - Il ritorno di Xander Cage, ecco un excursus della carriera action di Vin Diesel, L'ultimo vero tamarro sopravvissuto a Hollywood.

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Cosa aspettarsi dall'ultimo xXx, in uscita il 19 gennaio? Difficile che il regista D.J. Caruso abbia imbastito un sapiente gioco di soggettive libere indirette, dialoghi raffinati e stacchi di montaggio analogico. E allora prendiamo atto che l'interesse per Il Ritorno di Xander Cage si riduce a due semplici elementi: gli spettacolari stands e la carismatica presenza di Vin Diesel. Una combo che ha fatto la fortuna della saga e - state tranquilli - non mancherà nel terzo capitolo. Nello specifico, la partecipazione di Vin era attesa fin dal 2006 quando, in diverse interviste, l'attore aveva solennemente promesso un ritorno del tatuatissimo campione sportivo. Per farla breve, è (de)merito del protagonista se, a distanza di dodici anni, xXx - Il ritorno di Xander Cage è diventato realtà. È lui che ha fortemente voluto il film, per concedere al suo personaggio un ultimo, mirabolante Gibbons test. Perché Vin Diesel è uno che non dimentica, che tiene ai suoi personaggi: quel trio che a inizio millennio lo rese celebre e con i quali ha una sorta di debito da onorare. Grazie al Dominic Toretto di Fast and Furious, al Riddick di Pitch Black e a Xander Cage, il fenomeno Diesel esplose nel giro di qualche mese, ereditando il testimone dei precedenti action heroes di Hollywood, che nel frattempo si facevano vecchi o - peggio - si candidavano a governatori della California. Per celebrare Vin Diesel in tutta la sua tamarria, vi proponiamo un breve excursus della sua carriera. Proposito ambizioso, vista la corposa filmografia dell'attore. Ragion per cui abbiamo selezionato soltanto quattro ruoli rappresentativi, che hanno reso Mark Vincent Sinclair III lo zio Vin che tutti amiamo. In conclusione, trovate l'ipotesi di cosa il divo potrebbe diventare, dopo un ventennio di onorata carriera: con l'auspicio che, almeno lui, eviti di candidarsi a governatore di qualche Stato.


Caparzo in Salvate il soldato Ryan

Come nelle migliori favole hollywoodiane, anche la carriera di Vin Diesel comincia con una gran botta di culo. Succede che Steven Spielberg (ora nelle sale con il GGG) lo nota in un cortometraggio (Multi-Facial, 1994) e lo scrittura per una parte in Salvate il soldato Ryan. Così l'attore si trova catapultato in Normandia, nei panni del soldato semplice Adrian Caparzo: un ruolo secondario, aggiunto dal regista a sceneggiatura finita, allo scopo di avere tra il cast quel promettente giovine. Il film però è un tale trionfo (di critica, di pubblico, di tutto), che nella memoria collettiva è rimasto impresso anche il buon Caparzo. Con quella sua lettera, le sue espressioni in italiano ("Capisci?") e (spoiler) il sacrificio finale. Spielberg oltre al talento, intravede in Vin Diesel tutto il suo potenziale action. Fucili, performance muscolari e cameratismo, in fondo, segneranno tutta la sua carriera a venire.

Richard B. Riddick in Pitch Black

Altro colpo di fortuna: chi se lo aspettava un film del genere? Dopo l'esperienza sul fronte, Vin Diesel parte per lo Spazio, nei panni di un galeotto mezzo uomo/mezzo alieno: al secolo Richard B. Riddick. La navicella sulla quale è in viaggio viene colpita da una pioggia di meteoriti e l'equipaggio è costretto a un atterraggio di emergenza su un pianeta sconosciuto. Lì i sopravvissuti affrontano le creature pericolose che lo abitano e, come se non bastasse, una lunga eclissi solare. Così il personaggio di Vin Diesel prende le redini della comitiva, che si affida alla sua super-vista per sopravvivere alla notte perenne. Pochi mezzi, uno script traballante e un "pazzo" (David Twohy) in cabina di regia. Il classico b-movie , di quelli che si girano a inizio carriera, nell'attesa di ingaggi migliori. Peccato che il risultato superi ogni più rosea aspettativa e Pitch Black si riveli un ottimo prodotto di genere. Solido, avvincente e - udite udite - persino originale. Nel 2004 e nel 2013 escono due sequel, ma che non riescono a replicare il miracolo dell'originale.

Dominic Toretto in Fast & Furious

Dominic Toretto c'est moi, direbbe Vin Diesel, se solo conoscesse il francese. Già, perché il pirata della strada del grande schermo, col tempo, è diventato la perfetta mimesi di quello che è nella realtà Vin. O forse è andata al rovescio. Sta di fatto che grazie a Dom, l'attore ha raggiunto la consacrazione definitiva, poi ci è cresciuto e ne ha condiviso gioie e dolori. Assieme, hanno creato una grande famiglia e perso il loro più grande amico (Paul Walker, anch'esso legato a doppio filo con il suo alter-ego Brian O'Connell). In oltre 15 anni, 7 film e innumerevoli corse clandestine, Vin e Dom sono diventati un unicum, come era stato per Jean-Pierre Léaud e Doinel nei lavori di François Truffaut. E non si pensi che tener testa al proprio doppio cinematografico sia semplice, anzi. Tanti ne escono sconfitti, altri logorati, qualcuno rinvigorito: in ogni caso, è (anche) così che si diventa leggenda. E non crediate che sia finita qui: è in arrivo Fast & furious 8, il primo senza Walker. Staremo a vedere...

Il tenente addomensticato in Missione Tata

Vin Diesel arruolato dalla Disney, chi l'avrebbe mai detto? E invece è successo. Missione Tata, uscito nel 2005, dimostra almeno un paio di cose: la prima è che ormai il badass dei bassifondi ha conquistato Hollywood. Per le major, mettere il suo nome sulla locandina comporta ormai un successo automatico. La seconda è che - sebbene filtrato dai suoi modi rudi - Mr. Diesel è disposto a sperimentare generi diversi, pur di non impantanarsi nell' action. Il film è quello che è, ma nel personaggio del papà improvvisato Vin è credibile e persino spiritoso.

E poi?

Nel corso dell'ultimo decennio, Vin Diesel ha alternato sequel di successo, con film più ricercati. È passato dal trial-movie Prova a incastrarmi, di Sidney Lumet, al doppiaggio di Groot, ne I Guardiani della Galassia. Lo vedremo anche in Billy Lynn, in arrivo a febbraio nelle sale italiane. Parallelamente sta proseguendo le saghe storiche, mettendoci sempre la faccia. Oltre a xXx - Il Ritorno di Xander Cage, ritroveremo presto Riddick in un quarto capitolo (intitolato Furia) e Dominic Toretto, in altri 3 film di F&F (l'ottavo capitolo, rinominato The Fate and the Furious, esce ad aprile 2017). Pace e amen se la critica non li apprezzerà: per lo zio Vin l'importante è accontentare il suo pubblico, la sua gente. È un uomo della strada, lui, mica uno studiato: al massimo aspira a un bachelor presso l'università della vita e nulla di più. Si rivolge ai "pericolosi, i lerci, i tatuati e gli incivili", come li definiva Gibbons in xXx. E meno male che a Hollywood sopravvive qualche brutto ceffo, altrimenti sai che noia?

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