Wonder Woman escluso dagli Oscar: giusto o clamorosamente sbagliato?

L'Academy Awards non ha riservato neppure una nomination per Wonder Woman per gli Oscar 2018: una scelta condivisibile o grande errore?

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Lo scorso 23 gennaio, l'Academy Awards ha diffuso le nomination ufficiali dell'edizione 2018 dei premi Oscar, una serie di cinquine (e non solo) che ci porterà dritti alla cerimonia finale prevista per il 4 marzo prossimo. Nomination che hanno messo d'accordo più o meno tutti, sottolineando l'assoluta qualità di titoli come Dunkirk, Chiamami col tuo nome, La Forma dell'Acqua, Tre Manifesti a Ebbing, Missouri e i relativi registi e interpreti. Accontentare tutti gli appassionati però è ogni anno un'impresa impossibile, questa volta a rimanere delusi sono stati i supporter di Wonder Woman e di Gal Gadot, che attendevano con speranza di vedere il loro cinecomic e la loro eroina preferiti del 2017 fra i nomi finalisti. Il miracolo purtroppo non è accaduto, gli amanti dei cinefumetti hanno dovuto "accontentarsi" di vedere l'ottimo Logan concorrere per la statuetta per la Migliore Sceneggiatura Non Originale - comunque un grandissimo traguardo per il genere, che conferma una crescita e una maturità che meriterebbero di diventare la norma. Perché però abbiamo parlato di "miracolo"?

Una serie di record meno uno

Sin dalla pre-produzione di Wonder Woman, sceneggiatori e produttori hanno lavorato con un solo obbiettivo in mente: divertire il proprio pubblico, realizzare un progetto che potesse entusiasmare e intrattenere il giusto, esattamente ciò che qualsiasi cinecomic dovrebbe fare. Hanno lavorato per raggiungere questo traguardo anche Patty Jenkins e Gal Gadot, rispettivamente regista e protagonista del film, che ancor prima dell'epocale scandalo Harvey Weinstein, in grado di cambiare per sempre Hollywood e l'intera industria mondiale, sono diventate simbolo di una rivoluzione culturale tutta al femminile. Oltre l'obiettiva qualità e riuscita del progetto, Wonder Woman infatti sarà ricordato come il film che ha portato per la prima volta una donna alla guida di un cinecomic, trasformando la sua interprete principale da semi-sconosciuta (diciamo così) a sex symbol assoluto.
Tutti motivi che hanno tenuto il lungometraggio sulla bocca di tutti per svariati mesi, arrivando fino alla campagna per gli Oscar voluta da Warner Bros. e non solo. Una campagna dovuta, obbligata, visto il riscontro mondiale del film e il valore simbolico guadagnato. Oltre la poesia e il sogno però, bisogna fare i conti con la realtà: mai neppure la stessa Warner ha pensato di puntare ai premi Oscar, non era certo questo il fine ultimo dell'intero progetto, come ha spiegato una volta per tutte Gal Gadot in persona.

Questione di prospettive

"Non abbiamo mai nemmeno pensato di fare il film per ottenere una nomination agli Oscar. Non si può avere tutto, il successo che abbiamo ottenuto, il calore dei fan, è stato tutto meraviglioso, ma penso sia giusto restare umili e riconoscenti." Con queste parole l'attrice israeliana ha gettato acqua su tutte le polemiche nate nelle ultime ore su basi alquanto fragili. Non ottenere una nomination agli Oscar infatti non significa sminuire la qualità di un determinato progetto, si deve accettare l'esaltazione e la bellezza di altri magari più riusciti e importanti sul piano artistico.
Quest'anno per un film come Wonder Woman, votato all'intrattenimento da grandissimo pubblico, sarebbe stata davvero dura emergere agli Oscar: film come quelli che abbiamo ricordato in apertura, registi come Steven Spielberg, P.T. Anderson (che con il suo Il Filo Nascosto ha creato qualcosa di enorme), Guillermo del Toro, Christopher Nolan, interpreti femminili del calibro di Sally Hawkins, Frances McDormand, Meryl Streep, Saoirse Ronan e Margot Robbie (capaci di prove attoriali emozionanti e impeccabili nei loro relativi film) hanno letteralmente messo in ombra la produzione DC.
Produzione che può comunque gioire per tutti i successi ottenuti sinora, inaspettati persino per i fautori; e poi, come dice Gal Gadot, tra non molto arriverà un secondo film sulla mirabolante donna DC Comics, chissà che nell'edizione degli Oscar 2019...

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