Speciale Viaggio alla première di Hunger Games

Cosa si prova quando si assiste a una première mondiale? Vi raccontiamo quella di Hunger Games: Il Canto della Rivolta - Parte 1

speciale Viaggio alla première di Hunger Games
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Quando sei fan di qualcosa faresti di tutto pur di incontrare i tuoi idoli, creare un momento che possa imprimersi per sempre nella tua memoria e farti sentire, anche se solo per qualche secondo, parte integrante di quella esperienza che tanto ami. Quando la tua passione è legata al cinema, spesso, la tua unica possibilità è rappresentata dalle première, che in Italia però scarseggiano. E inizi a progettare piani, viaggi, appunti e tutto il possibile per organizzare la trasferta della pazzia, verso Londra o Los Angeles. In occasione dell'uscita cinematografica di Hunger Games: Il Canto della Rivolta - Parte 1 è proprio una storia di questo tipo che vogliamo raccontarvi, l'impresa svolta dai nostri amici di thehungergames.it di volare a Londra per assistere alla première mondiale del film. E viene spontaneo chiedersi: che cosa ti spinge a salire su un aereo per assistere, da fan, alla première di un film definito per teenager? La risposta è più semplice e contemporaneamente più complessa di quello che potete aspettarvi! Ma lasciamo che sia la nostra amica e inviata speciale per l'occasione Arahan a raccontarci cosa è successo alla première di Hunger Games: Il Canto della Rivolta - Parte 1 e illustrarci le 3 lezioni di cui fare tesoro in questi casi.

Perché partire?

Cosa ti spinge a fare una esperienza del genere? Devo ammettere che, per giorni, anche io mi sono posta spesso questa domanda e, ad oggi, non ho ancora trovato una risposta. Sono tanti i motivi che mi hanno fatta salire su quell'aereo per Londra, prima fra tutte la spinta di una buona amica che mi ha proposto l'idea. Senza di lei, probabilmente, non ci avrei nemmeno pensato e, invece, eccomi qui a cercare di descrivere quella che è stata, probabilmente, una delle esperienze migliori che abbia fatto nella mia vita. La voglia di vedere il cast, di vivere una première meno caotica e senza un serio rischio per la mia incolumità (sì, l'esperienza di Roma dello scorso anno non mi abbandonerà mai), il voler inseguire la mia passione per Hunger Games hanno fatto il resto.

Studiare gli avversari

Se hai partecipato a una première, anche solo come spettatore di uno streaming ufficiale da casa, sai già che ci saranno tantissime persone che, come te, cercheranno di conquistarsi il posto migliore sul red carpet di Hunger Games: Il Canto della Rivolta - Parte 1e così, già dall'aeroporto, ho iniziato a studiare i volti di chi, accanto a me, stava aspettando lo stesso volo. Chissà se li avrei rivisti in fila a Londra. Ma devo ammettere che è davvero difficile riconoscere un Tributo a prima vista, a meno che non voglia essere riconosciuto: non ha segni particolari, non ha costantemente il libro in mano e non indossa spille e trecce ogni volta che esce di casa. Incredibile, vero? Se ci penso, persino i miei vicini di casa potrebbero essere dei Tributi che si vergognano di parlare della loro passione (forse perché hanno 80 anni... chissà!). E questo mi porta alla prima lezione da tenere a mente: parlate di Hunger Games con le persone che avete intorno, potrebbero stupirvi.

Alla conquista del luogo

Sono sicura che, pensando alla piazza in cui si svolgono eventi di questo tipo, immaginate tantissime persone pronte in fila dal giorno prima, complete di tenda e kit di sopravvivenza per passare la notte fuori. Non dico che il vostro concetto sia sbagliato ma, arrivate a Leicester Square, noi non siamo riuscite a vedere nessuno. Eppure Twitter continuava a dirti che c'erano circa cento persone in attesa! Com'era possibile non vederle? Dopo un giro completo della piazza abbiamo trovato un ragazzo che raccoglieva i nomi di chi voleva mettersi in fila per il red carpet e, dopo avergli dato i nostri, ci siamo guadagnate il nostro bel numeretto scritto con l'indelebile sul dorso della mano. Qualche ora dopo ci consegnavano il braccialetto e... potevamo tornarcene a casa! No, non sono rimasta a dormire in piazza. Non aveva senso! La security ci aveva infatti fornito tutte le indicazioni precise su quello che sarebbe successo il giorno dopo: poco più di due ore di fila prima che, a gruppi di cinquanta persone, ci consentissero l'accesso all'aera del red carpet. Lezione numero due: ascoltate sempre la security agli eventi, soprattutto se siete all'estero. E l'atmosfera durante quelle ore è stata bellissima: nessuno che ti scavalcava in fila, niente urla, i passanti che ti augurano buona fortuna... qualcuno di loro anche in puro stile Hunger Games!

Finalmente il Red Carpet

E poi arriva quel momento... è incredibile. E non solo perché tutti fanno in modo che si rispettino le condizioni che permettono all'evento di essere sicuro e ai partecipanti di sentirsi compresi e aiutati (cose che in Italia, il più delle volte, ti sogni soltanto!), ma soprattutto perché hai modo di vedere e parlare con tantissimi componenti del cast. E sei lì per quel motivo, no? Nina Jacobson, produttrice di Hunger Games: Il Canto della Rivolta - Parte 1 ci ha fatto i complimenti per il logo del sito; Jena Malone e Sam Claflin sono stati sempre attentissimi ai fan; Josh Hutcherson ha sempre la battuta pronta e il sorriso sulle labbra; Jennifer Lawrence è un razzo. Nel vero senso della parola. Mi sono dimenticata di Liam Hemsworth? No, è solo che i commenti non sarebbero pubblicabili. Ma, a parte le battute, sono stati davvero tutti gentilissimi e disponibilissimi. Fatta eccezione per uno... ma non vi dico chi è! E la terza lezione da imparare dalla mia esperienza può essere solo una: andate il prima possibile alle première più importanti a cui riuscite a pensare, ovviamente a Londra. Non ve ne pentirete.

Hunger Games: Il Canto della Rivolta - Parte 1 Quello che è successo durante la première di Londra di Hunger Games: Il Canto della Rivolta - Parte 1 probabilmente lo avete visto anche voi, grazie allo streaming ufficiale diffuso da Universal Pictures, ma ci sembrava importante, per una volta, mettervi a conoscenza delle emozioni che si provano essendo lì in prima persona, non solo per darvi una nuova prospettiva su questo film, la cui attesa sta distruggendo tantissimi fan, ma anche, e soprattutto, per cercare di far trapelare da questo racconto il perché di tutta questa passione per questa saga che, ormai, è molto più di un libro e di un film. Hunger Games è una passione, qualsiasi cosa le recensioni de Il Canto della Rivolta, che leggerete a breve, possano dirvi.

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