Venom: Tom Hardy e il simbionte nell'analisi del primo trailer ufficiale

Il film stand-alone Rated-R di Ruben Fleischer sul villain Marvel si mostra nel footage ufficiale, anche se con risultati deludenti.

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Mentre dalla parti di casa Marvel Studios attendiamo Black Panther, Avengers: Infinity War e Ant-Man and The Wasp a infiammare la stagione cinematografica, la Sony Pictures si prepara invece a lanciare sul grande schermo il suo Venom, primo film Rated-R dello studio dedicato a un personaggio Marvel. Diciamocelo: sin dal suo annuncio, l'idea di vedere al cinema un villain come Venom completamente slegato dall'Universo di Spider-Man non ha entusiasmato i fan, anche se a quanto pare il Pater Parker di Tom Holland avrà un breve cameo.
Questo perché non esiste nel cuore degli appassionati una nemesi come Eddie Brock senza l'Uomo Ragno, eppure la Sony ci dice che così sarà. In un clima elettrico tra speranze e dissenso, così, lo studio ha rilasciato in questi giorni il primo trailer ufficiale del film, diretto da Ruben Fleischer e con protagonista l'adorato Tom Hardy, con risultati opinabili in quanto a costruzione del teaser e ciò che viene mostrato.

Disappunto

Se non fossimo stati completamente certi di trovarci di fronte al trailer ufficiale di Venom, avremmo sicuramente scambiato il footage per qualcos'altro, un action-movie di serie B dal look e dalle idee derivative, misto di fantascienza alla Life - Non oltrepassare il limite e di fughe sfrenate alla Mission: Impossible. Niente di eccezionale, quindi, nell'ammirare l'assoluta mancanza di personalità di un titolo che ha invece necessario bisogno di mostrarla in tutta la sua potenza, soffrendo già di base della mancata appartenenza a un preciso Universo Condiviso.

Non si parte bene insomma, specie perché di Venom non c'è neanche l'ombra, se non una breve zoomata sul simbionte intrappolato in un cilindro contenitivo. Non un accenno, non un frame che ce lo mostri velocemente in penombra. Niente. Capiamo la volontà di mantenere il riserbo sulla novità più sostanziosa del progetto, ma pensare che il solo volto di Tom Hardy (per giunta non presentato come Eddie Brock) possa entusiasmare fan e neofiti è davvero sbagliato. Se vogliamo, però, il trailer potrebbe essere visto come una sorta di introduzione concettuale al cinecomic vero e proprio, dato che di fondo, in voiceover, Brock ci spiega che "prima o poi capita a tutti, di essere in un modo e poi in un altro". Ci informa in modo minimalista che la fine del matrimonio con Anne Weying (Michelle Williams, si vede nel filmato) e una serie di sfortunati eventi lo hanno portato a legarsi al Simbionte alieno, anche se forse dietro quelle parole si nasconde un'intera storia da raccontare, quella del film, come fosse un lungo e corposo flashback. Il teaser ci vuole dare un'idea del look che avrà il progetto, vietato ai minori, più maturo rispetto ai titoli finora prodotti per il cinema dall'etichetta Marvel. Per il resto invece si assiste a un semplice e neanche accattivante montaggio di inseguimenti, scontri ed esplosioni dal gusto un po' anonimo e a un brevissimo passaggio finale dove si vedono sparute venature del Simbionte prendere il controllo del corpo di Brock. Breve comparsata anche per il Carlton Drake interpretato da Riz Hamed, a capo della Life Foundation. Tutto resta sospeso, tutto in divenire. Un trailer di poca sostanza, neanche capace di anticipare al meglio una origin story cinematografica attesa da anni in un film completamente dedicato a uno degli anti-eroi più amati dei fumetti. Una delusione che speriamo venga spazzata via dall'uscita nei prossimi mesi di nuovo materiale ufficiale, ma per il momento resta un retrogusto amaro in bocca.

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