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Valerian e le saghe distopiche fra cinema e TV

Con l'arrivo del nuovo film di Luc Besson, diamo uno sguardo al panorama distopico che si è delineato nella cultura pop di oggi.

speciale Valerian e le saghe distopiche fra cinema e TV
Articolo a cura di
Carlo Lanna Carlo Lanna Giornalista Pubblicista, laureato in Giurisprudenza con un'insana passione per le serie tv ed il cinema.

C'è grande attesa per il debutto nelle sale italiane di Valerian e la città dei Mille Pianeti, film di Luc Besson con Clara Delevigne e Dane Deehan, previsto per il 18 settembre. Atteso non solo perché c'è grande curiosità attorno alla nuova prova da regista del papà di Lèon, ma soprattutto c'è grande attenzione per il mondo fantasioso e dispotico che sta per essere pennellato sul grande schermo. Il fantasy, unito a tematiche teen con la convergenza di mondi lontani ed altamente pericolosi, rappresenta per il cinema di oggi un crogiolo di grande intrattenimento, un modo per veicolare gli usi e costumi della nostra modernità, ma anche un espediente per sbirciare su un futuro utopistico e del tutto distante dalla realtà che viviamo. Appunto per questo il cinema, prendendo spunto dalla tradizione letteraria (e perché no, anche dagli scenari fantascientifici delineati nei film anni '60), ultimamente pare essere interessato, in maniera quasi ossessiva, nel realizzare saghe e film ad episodi, dove adolescenti si trovano a combattere difficoltà di ogni tipo, sempre in bilico fra cosa e giusto e cosa è sbagliato. L'esempio realizzato da Luc Besson non è né il primo né tantomeno l'ultimo, dato che tanti sono gli scenari dispotici che - in maniera diversa - sono apparsi sul grande schermo, contaminando anche l'universo televisivo. Alcuni di questi film hanno avuto un successo stratosferico, altri sono stati dei semplici fuochi di paglia. Ecco i più celebri.

Hunger Games: la saga dispotica più rappresentativa

È cosa buona e giusta cominciare con la saga più rappresentativa, quella di maggior successo, quella che inevitabilmente ha contribuito a rendere tale il genere. Hunger Games è ispirato ad una trilogia di libri scritta da Suzanne Collins, ha debuttato al cinema nel 2012 e sono stati ben 4 i film realizzati utili a raccontare le (dis)avventure dei 12 distretti alle prese con fame, povertà, amori celati nell'ombra ed un reality show dove la posta in gioco è davvero troppo alta. Jennifer Lawrence ha dato vita all'indomita Katniss, protagonista della vicenda, la quale con le sue sole forze, è stata eletta volto della rivolta nei riguardi di Capitol City. Anche se la saga è esplosa in tutta la sua fulminate bellezza solo nel secondo capitolo - dilungandosi un po' troppo negli ultimi 2 film - rimane comunque un ottimo blockbuster, originale (nella sua interezza), capace di unire componenti mitici ad una satira pungente della politica mondiale. Di grande impatto il triangolo amoroso fra Katniss, Peeta e Gale.

The Maze Runner: tante qualità, troppa sostanza

Ispirato all'omonima saga letteraria scritta da James Dashner, Maze Runner è sicuramente l'erede morale di Hunger Games, anche se a dirla tutta, ha più successo fra le comunità virtuali del web che fra gli spettatori paganti. Il primo film risale al 2015, il terzo ed ultimo, dovrebbe arrivare a febbraio del 2018 a causa di un grave incidente avvenuto sul set che ha coinvolto l'attore protagonista. The Maze Runner spinge il piede sull'acceleratore raccontando una storia alquanto bizzarra di un virus che pare aver debellato l'umanità, e di una multinazionale che per scopi poco seri, ha messo sotto stretta sorveglianza un gruppo di ragazzi immuni al virus che ha scatenato l'inferno. Impreziosito da molti - forse troppi - colpi di scena, la saga colpisce comunque per una trama avvincente e per un'ottima caratterizzazione dei personaggi, ma non convincono le divagazioni sulla caducità dell'animo umano. The Maze Runner rimane comunque un buon esperimento in ambito dispotico e, per avere un quadro completo della vicenda, non resta che aspettare il terzo ed ultimo capitolo della corsa forsennata di Thomas e co.

The Giver: all'ombra dei più grandi

È del 2014 l'adattamento cinematografico del romanzo di Philip Noyce, di grande impatto nel circuito letterario, di scarso successo nell'universo cinematografico. Con un cast stellare che comprendeva anche una super cattiva Meryl Streep, The Giver - il mondo di Jonas, era forse il film dispotico più originale portato al cinema negli ultimi anni. In un mondo in cui gli esseri umani vivono in una società perfetta, i sentimenti umani vengono controllati e manipolati a proprio piacimento da chi sorregge e comanda questa utopistica società. Ma il Jonas del titolo si risveglia dal sonno e comincia ad indagare sui segreti ed i misteri che sorreggono il mondo in cui è costretto a vivere. Peccato che un finale inconcludente - non verrà mai realizzato il sequel di questo gioiellino - non permetterà di scoprire cosa ha costretto la società a manipolare i sentimenti umani.

Divergent: oltre l'estetica c'è di più

Forse nessuno ha colto la vera essenza della saga di Divergent, interessante adattamento cinematografico del 2014, ispirato al ciclo di romanzi di Veronica Roth. La serie è stata piuttosto sfortunata. Dopo il successo del primo film, i successivi due non hanno avuto l'impatto sperato sul pubblico costringendo a cancellare il progetto dell'ultimo capitolo cinematografico (che a quanto pare dovrebbe rivivere sotto forma di serie tv). Eppure c'erano buone speranze che la saga di Divergent potesse essere la degna risposta al fenomeno di Hunger Games, ma così non è stato. Si è guardato il film solo dal punto di visto estetico senza pensare al messaggio che la folle storia d'amore di Tris e Tobias voleva lanciare. Un vero peccato per una saga che aveva ancora tanto da dire ma che, a causa di alcune scelte di stile non apprezzate dai fan, non è emersa dalla massa.

The 100: la tv di oggi sfida il cinema young-adult

Le saghe dispotiche arrivano anche in tv. Dopo il tentativo fallito del brillante Delirium e di The Selection, quella di The 100 è stata una vera boccata di aria fresca per le serie teen adult di questi ultimi anni. In onda in America dal marzo del 2014 - su Netflix sono disponibili le prime due stagioni- la serie che è ispirata alla trilogia di Kass Morgan, rappresenta lo step successivo per la narrativa televisiva dedicata ai più giovani. Con tutti i pregi i difetti, la storia dei 100 reietti della società che esplorano la Terra dopo una dilaniante guerra atomica permette di poter fotografare gli usi e costumi di una società agli antipodi, tra faide amorose, segreti e misteri. Una serie TV che sfida le saghe dispotiche del grande cinema e che - stranamente - trova un estremo consenso soprattutto fra il pubblico del web, impazzito per la vicenda di Clarke e l'amore tormentato con Bellamy.

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