Underworld: la saga horror con Kate Beckinsale fra sexy vampiri e licantropi

Con il quinto capitolo appena arrivato nei cinema italiani, ripercorriamo le avventure della vampira Selene.

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Tuta in lattice, fisico mozzafiato, occhi cerulei e sguardo impassibile. Così si presenta Kate Beckinsale nel ruolo di Selene, la vampira coraggiosa ed indomita della saga di Underworld. Il franchise horror che ha debuttato in tutti i cinema nel 2003, con un buon seguito da parte del pubblico, è appena tornato al cinema con un nuovo capitolo, Blood Wars. Il cast è pressoché invariato, ma con l'aggiunta di Lara Pulven e Bradley James, Underworld: Blood War è il secondo capitolo della saga girato anche in 3D. Il franchise, che mixa audacemente tutti i dettami di una saga familiare e le tematiche più particolari di un racconto splatter/horror, ha avuto alti e bassi, ma convince proprio perché ha la capacità di re-inventare se stesso, di scavare profondo nell'indole dei personaggi e soprattutto di trovare il modo di stupire il pubblico senza se e senza ma. Fra corse mozzafiato, sparatorie forsennate, segreti celati nell'ombra, Underworld rimane uno fra gli urban fantasy cinematografici più invitanti degli ultimi anni. Il segreto del suo successo? Puntare solo ed esclusivamente alla spettacolarizzazione della trama.

Underworld, dove tutto ebbe inizio

Diretto da Len Wiseman, il film che arrivò nel lontano 2003 aveva l'insano compito di presentare, nella maniera più perfettibile possibile, l'eterna lotta in scena da oltre 3 secoli fra vampiri e lycan. Selene, messaggero di morte per la casata comandata da Kraven, si trova immischiata in un gioco più grande di lei nel momento in cui salva da morte certa Michael Corvin. L'essere umano che nasconde un misterioso legame con il clan dei Lycan, diventa l'ago della bilancia per l'eterna lotta fra i due clan di creature ultraterrene. In un gioco fatto di inganni e rovesci di fortuna, Selene scopre una verità dal suo passato. Il film in se è molto introduttivo, a volte troppo lento e discontinuo, eppure ha la capacità sia di ponderare la tematica action che gli intrighi messi in scena dai clan dei vampiri e dei lycan. Perla di diamante è la bellissima Kate Beckinsale che, a quanto pare, ha la giusta fisicità per regalare lo spessore adeguato all'indomita ed idealista Selene. Buona anche la performance di Scott Speedaman, nel ruolo di Michael Corvin.

Underworld: Evolution, un sequel a tutta forza

Più a suo agio con la macchina da presa nel 2006, Len Wiseman realizza il secondo capitolo della saga, intitolandolo Evolution. Un'evoluzione sostanziale rispetto al capostipite del franchise, dato che ora la storia diventa fluida ed accattivante e l'azione più sfrenata ed ancora più estrema. Selene e Michael sono in fuga dopo la morte Viktor; braccati sia dai Lycan che dai vampiri, ora i due amati ‘passeggeri' devono fermare il crudele Marcus (diventato a sua volta un ibrido), ed impedire che risvegli il fratello William dalla sua prigione millenaria. L'aiuto di Alexander Corvinus, il primo vampiro, sembra essere del tutto necessario. Il sequel dunque è più scanzonato, con scene ancora più truculente e corse mozzafiato fra il paesaggio gelido della Romania; i dialoghi sono ridotti all'osso e si regala più spazio, non solo al passato di Selene (ancora interpreta da Kate Beckinsale), ma soprattutto alla proibitissima storia d'amore fra la vampira e Michael. Il finale è decisamente più risolutivo rispetto al precedente, e rappresenta un interessante spunto di narrazione per il capitolo successivo.

Underworld: La Ribellione dei Lycan, viaggio alle radici della faida

Cambia la regia e la saga pulp/horror di ultima generazione si prende una pausa. Infatti nel 2009, la trilogia iniziata da Wiseman, si conclude con un prequel che cerca di far luce sulla faida fra i vampiri ed i Lycan. Un prequel in-necessario che non aggiunge altri particolari ad una storia che è stata già ampliamente approfondita. Protagonista indiscusso è il licantropo Lucian (interpretato da Michael Sheen) e la sua storia d'amore con Sonja, la principessa vampira. Dal Medioevo ad oggi, il film ricostruisce con un ritmo lento e fin troppo didascalico, la nascita dell'eterna lotta fra i vampiri ed i lycan, una guerra nata per semplici futilità, con il solo obiettivo di entrambe le specie di dominare l'una sull'altra. Il risultato finale è alquanto scadente, un film che non emoziona e che, soprattutto, non ha lo stesso fascino dei due precedenti, realizzato solo ed esclusivamente per mantenere vivo il brand nel cuore del pubblico.

Underworld: Il Risveglio, la saga è pronta a reinventare se stessa

Un duo di registi svedesi nel 2012 finalmente riporta Selene sul grande schermo con il quarto film del franchise, ma il terzo dedicato alle imprese della sexy vampira interpretata da Kate Beckinsale. Il lungometraggio - il primo girato anche in 3D - diventa un survival movie a tutti gli effetti e, soprattutto, ha la capacità di stravolgere nella sua interezza i pilastri del racconto. Infatti ora gli esseri umani vengono a conoscenza dell'esistenza dei vampiri e dei lycan, e mentre le due razze si annientano a vicenda, una casa farmaceutica cerca di trovare una cura all'infezione. Selene, ibernata per 12 anni, scopre di aver partorito una bambina, unica speranza di salvezza per i licantropi ed i vampiri, ma il vero pericolo si nasconde dietro l'angolo. Pur recuperando la frivolezza dei primi due capitoli, Underword cade ancora vittima di errori di scrittura, di colpi di scena telefonati e, cosa ancora più importante, nonostante la trama compie un salto di qualità (rispetto al prequel), tutto sembra essere realizzato per far spazio ad un 3D artefatto e per nulla all'altezza delle aspettative.

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