Underworld Blood Wars: i tre migliori film della serie

In attesa che arrivi nelle sale Underworld: Blood wars di Anna Foerster, andiamo a scovare i tre migliori capitoli della serie action horror.

speciale Underworld Blood Wars: i tre migliori film della serie
Articolo a cura di

Siete pronti ad assistere alla Selene che, affiancata soltanto da David e dal padre Thomas (Theo James e Charles Dance), s'impegna a porre fine alla eterna guerra tra Lycans e Vampiri, anche se ciò significherebbe per lei l'estremo sacrificio, costretta a difendersi dai brutali attacchi che le vengono sferrati dal primo dei due clan? Accadrà in Underworld: Blood wars, che, primo lungometraggio diretto dalla televisiva Anna Foerster (ma con alle spalle diverse esperienze in qualità di regista della seconda unità e direttrice della fotografia), approderà nelle sale cinematografiche italiane il 6 Aprile 2017, riportando in scena la bella Kate Beckinsale nelle vesti della sexy e darkeggiante Signora della notte di cui sopra. Quinto capitolo di un franchise che, insieme al dittico Kill Bill e ai vari Resident evil, ha provveduto a contribuire ad una vera e propria rivalsa femminile su celluloide d'inizio XXI secolo, preannunciandosi non poco spettacolare già dalle immagini diffuse. Forse, però, è anche giunto il momento di stilare una classifica dei migliori tre tasselli che lo hanno caratterizzato in quasi quindici anni.

3 - Underworld (2003)

La guerriera Selene, appartenente al clan degli aristocratici Vampiri, tenta di salvare in ogni modo il giovane medico Michael, alias Scott Speedman, il quale sta per essere rapito dai barbari Licantropi; mentre si prevede la creazione di una nuova invincibile razza ottenibile grazie all'unione dei poteri di entrambe le specie, private, però, dei rispettivi punti deboli. Diretto dal Len Wiseman che si sarebbe poi occupato, tra gli altri, di Die hard - Vivere o morire e di Total recall - Atto di forza, Underworld guarda in maniera evidente alle darkeggianti atmosfere dei Batman burtoniani e de Il corvo, privilegiando, però, l'azione a suon di arti marziali e double gun fight da cinema di Hong Kong che non possono fare a meno di spingerci ad accostarlo - tenendo soprattutto in considerazione il fatto che è di succhiasangue che s'interessa - alla saga Blade con protagonista Wesley Snipes. Anche se finisce fortunatamente per risultare non poco superiore ai tre episodi che l'hanno costituita, in quanto la sceneggiatura - infarcita di allegorie antirazziste - si rivela non priva di sorprese, tra discrete dosi di splatter e creature che, una volta tanto, non sono state generate in maniera esclusiva tramite l'uso del computer. Al di là del grande budget utilizzato tuttavia, sembra pulsare al suo interno il cuore di un sincero b-movie.

2 - Underworld: Il risveglio (2012)

Dopo il fiacco prequel Underworld: La ribellione dei Lycans di Patrick Tatopoulos, che la vide quasi del tutto assente, Kate Beckinsale torna protagonista nel ruolo di Selene in Underworld: Il risveglio, che, dieci anni dopo gli eventi narrati in Underworld: Evolution, si risveglia prigioniera nel laboratorio di Antigen, potente compagnia biotech impegnata a sviluppare un vaccino contro i virus che hanno creato le due razze di mostri. Sotto la regia degli svedesi Mans Marlind e Björn Stein, troviamo un pianeta Terra in cui Vampiri e Lycan sono stati sterminati dagli umani in seguito alla scoperta della loro esistenza, a fare da scenario alla quarta avventura underworldiana, nonché prima girata in tre dimensioni. Mentre Stephen Rea concede anima e corpo allo spietato dottor Lane, la protagonista si trova sia a scoprire di aver dato alla luce una figlia, sia a preoccuparsi di vendicarsi di Antigen, dove forze oscure tramano per eliminare entrambi. Con un plot sempre più vicino a quelli alla base della contemporanea, sopra menzionata serie zombesca interpretata da Milla Jovovich e il tipico mix di tematiche horror e dinamiche da videogame che, questa volta, funziona più del solito, non lasciando affatto a desiderare per quanto riguarda la violenza.

1 - Underworld: Evolution (2006)

Scoperto di essere stata tradita dalla sua stessa famiglia, Selene è decisa a far luce sulle tante falsità che ruotano attorno alla lotta per la conquista del potere; finché non le viene rivelata l'identità del primo, vero Immortale, ovvero colui che elimina ogni traccia delle guerre combattute per far sì che la razza umana non venga a conoscenza dei suoi discendenti. Con Wiseman di nuovo al timone di regia, si comincia nel Medioevo e, successivamente, viene sviluppato in maniera ulteriore il rapporto nato nel capostipite tra la protagonista e l'ibrido vampiro-lupo Michael; man mano che si fa più volte ricorso a flashback ed antefatti volti a far luce su oscuri eventi passati legati alla genesi dell'interminabile guerra tra Lycan e Death Dealers. Al servizio di un secondo episodio che, pur decisamente più costoso del capostipite (si è passati da ventidue milioni di dollari a cento), non sembra discostarvisi poi molto per quanto riguarda il look. Anche se, tirando in ballo nuove creature mostruose come l'alato Marcus, un notevole aumento di spargimenti di emoglobina e, addirittura, una scena di sesso - in fin dei conti casta - cui si concede la Beckinsale tra una scazzottata e l'altra, Underworld: Evolution non fatica ad apparire in qualità di momento più riuscito di quella che, fino al 2012, è stata una tetralogia.

Che voto dai a: Underworld: Blood Wars

Media Voto Utenti
Voti: 8
7
nd