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Una, nessuna e centomila Lara Croft: anatomia di un'eroina che cambia

Dal 1996 la serie videoludica Tomb Raider è cambiata radicalmente, così la sua eroina Lara Croft, oggi esempio per milioni di ragazze nel mondo.

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Chiunque abbia avuto più di 12-13 anni nel corso degli anni '90, è sicuramente incappato in qualcosa che non avrebbe più dimenticato, con ironia e affetto: il seno a punta di Lara Croft, eroina e protagonista assoluta del primo Tomb Raider del 1996.
Quella prima incarnazione del personaggio poteva godere di pochissimi pixel a disposizione, una manciata totalmente insufficiente a rappresentare la curva morbida e perfetta di un seno realistico. Ad "aggravare" in qualche modo quella particolare situazione ci si è messa anche la goliardia degli sviluppatori, che in fase di test hanno scherzosamente aumentato il volume del petto di Lara per ridere fra loro, decidendo poco dopo di far diventare quel dettaglio un vero e proprio marchio di fabbrica.
Tutto questo avveniva ben 22 anni fa, quando il mondo era completamente diverso ed esaltare alcune caratteristiche fisiche delle donne rappresentava un vanto, non un'offesa come potrebbe essere oggi.
La Lara Croft anni '90 era effettivamente scolpita, perfetta, dal corpo snello ma atletico, con gambe fini e il petto esagerato, qualità che non aveva paura di mostrare e che - con il tempo - ha perso o ha cambiato profondamente, nei videogiochi come su grande schermo.

Senza pudore

Dal 1996 al 2010, i cambiamenti sul personaggio videoludico sono stati alquanto marginali e fedeli al prototipo classico. Oltre alle caratteristiche nominate in precedenza, bisogna sottolineare come Lara vestisse pantaloncini ultra corti, praticamente ad altezza inguine, insieme a canotte attillate che lasciavano poco all'immaginazione del giocatore e fondine per le pistole sistemate attorno alle cosce, a mo di giarrettiera.

Gambe e braccia risultavano completamente scoperte, inoltre a partire dal 2003, con l'uscita di Tomb Raider: The Angel of Darkness, la canottiera diventava non solo più scura (rispetto al classico verde acqua) ma anche più corta, scoprendo in modo a dir poco sensuale l'ombelico. Un modello utilizzato anche in Tomb Raider: Legend del 2006, finché Tomb Raider: Anniversary del 2007 non ha omaggiato in modo esplicito le origini del personaggio, coprendo di nuovo il ventre.
Sempre all'inizio degli anni 2000, nello specifico nel 2001 e nel 2003, Lara Croft è diventata carne e ossa sul grande schermo, grazie al fisico scolpito di Angelina Jolie. Al cinema, quella che oggi è la ex moglie di Brad Bitt ha incarnato il personaggio in maniera abbastanza fedele, almeno nell'aspetto, vestendo in pratica i medesimi panni della controparte fatta di pixel, di zeri e di uno.

Rivoluzione (im)popolare

Caratterialmente, se la Lara Croft dei primi videogiochi era sensuale in modo quasi implicito e secondario, interessata soprattutto all'esplorazione del mondo e alla ricerca di preziosi manufatti, l'incarnazione filmica è diventata una pantera senza troppi filtri, attenta all'apparenza e alla "posa perfetta" prima di ogni altra cosa.
Un modello che, in qualche modo, ha condizionato anche i videogiochi di fine 2000, prima della grande rivoluzione. Arriviamo così al 2013, l'anno della rottura definitiva con il passato, sia delle meccaniche di gioco che dell'aspetto di Lara. Con il reboot videoludico, il Tomb Raider del 2013, il personaggio con cui molti di noi sono cresciuti è scomparso del tutto, lasciando il posto a una signorina Croft moderna, più pudica e meno aggressiva, ma comunque battagliera e tenace.
Se la canottiera verde militare è rimasta addosso alla protagonista, gli striminziti shorts hanno lasciato il passo a lunghi pantaloni mimetici, addio dunque alle gambe scoperte. Le modifiche più marcate hanno però riguardato i tratti del volto: da femme fatale qual era, Lara è diventata una ragazza come tante, un'esploratrice della porta accanto, pronta a diventare un simbolo e un esempio per le giovani d'oggi.
Un prototipo che abbiamo ritrovato successivamente anche in Rise of the Tomb Raider del 2015, ora in Shadow of the Tomb Raider e persino sul grande schermo.

Eroina acqua e sapone

Il 2018 è stato infatti l'anno d'uscita di Tomb Raider, reboot cinematografico che ha ripreso lo scheletro e la struttura proprio del videogioco del 2013, condizionando anche la protagonista. Al posto della tagliente Jolie è arrivata Alicia Vikander, per molti oggetto di miscasting assoluto.
Il suo corpo esile è apparso, sin dai primi rumor, inadatto al ruolo, inoltre il seno non troppo pronunciato ha quasi fatto gridare allo scandalo.

Ciò che molti hanno inteso come un tradimento, un affronto bello e buono, è in realtà il simbolo nudo e crudo dei nostri tempi. A differenza del 1996, oggi si tende a esaltare una donna combattiva ma non esagerata, che tragga dal carattere e dalla volontà la vera ispirazione, non dalle curve del fisico. Abbiamo scelto la parola "curve" perché "corpo" non sarebbe stato un abbinamento preciso: avrebbe lasciato intendere un personaggio completamente intellettuale, quasi etereo, invece anche il corpo della nuova Lara Croft ha un suo specifico significato.
Proprio grazie ai suoi caratteri semplici, ai suoi muscoli sviluppati ma non troppo, al suo petto appena accennato, la nuova Lara Croft ha la possibilità di condizionare milioni di giovani nel mondo, non solo stuzzicare la fantasia del pubblico maschile come accaduto per quasi 18 anni. Del resto i tempi cambiano, i modelli anche, e la cultura popolare si plasma giorno dopo giorno; chissà che fra 10 anni non si torni alle origini, ogni storia - in fondo - finisce per ripetersi all'infinito.

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