Speciale Un Halloween 2014 in digitale!

Novità e riscoperte horror per un 31 Ottobre da paura in dvd!

speciale Un Halloween 2014 in digitale!
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Cosa sono questi passi minacciosi che provengono dal piano di sopra? Chi è quella donna che grida disperata, probabilmente inseguita da qualcuno da considerare tutt'altro che raccomandabile? Ma, soprattutto, chi è quel qualcuno?
È l'ombra della strega, come dicevano i protagonisti del mitico Halloween - La notte delle streghe firmato nel lontano 1978 dal grandissimo John Carpenter?
E se fosse, invece, proprio Michael Myers in persona, ovvero l'immortale serial killer mascherato che venne introdotto nell'universo della Settima arte dell'orrore tramite il capolavoro intepretato da Jamie Lee Curtis e Donald Pleasence?
È molto probabile, considerando che il suo passatempo preferito è quello di impugnare il coltello da cucina ogni volta che il calendario segna 31 Ottobre, in modo da poter uscire indisturbato per le strade a fare scempio di giovani dediti al sesso ed al facile consumo di alcool e sostanze stupefacenti.
Quindi, conviene che, almeno per questa notte di Halloween 2014, vi barrichiate tra le quattro mura domestiche, magari in dolce compagnia zombesca, per ammazzare il tempo (solo quello, mi raccomando) con qualche nefandezza digitale infilata a forza nel lettore dvd e dispensatrice, ovviamente, di visioni difficilmente dimenticabili!

Hansel e Gretel e la strega della foresta nera

Diretta nel 2013 da Duane Journey, una delle più famose favole dei fratelli Grimm in una versione mai vista prima.
Infatti, siamo nell'America dei giorni nostri e, rispettivamente con i volti del Michael Welch della saga Twilight e della Molly C. Quinn di Come ti spaccio la famiglia, gli Hansel e Gretel del titolo sono due adolescenti alle prese con la ricerca di una specialissima qualità di marijuana chiamata "Foresta nera".
Marijuana in possesso di una apparentemente innocua anziana cui concede anima e corpo la Lara Flynn Boyle di Men in black II, la quale nasconde, in realtà, l'identità di una feroce strega pronta a massacrare chiunque accoglie nella propria abitazione.
Strega che non manca di sgozzare le proprie vittime e di cavargli gli occhi per poi ingurgitarli nel corso di un divertente splatter che, con il Lochlyn Munro di Freddy vs Jason e la Yancy Butler di Kick-Ass nei panni di due poliziotti, richiama non poco alla memoria determinati b-movie di fine anni Ottanta ancora lontani dalla odierna overdose di effetti digitali.
Quindi, non fatevi ingannare dalla scritta "Dai produttori di Twilight" sulla fascetta del dvd edito da Koch Media, perché, pronta a tirare in ballo anche alcuni zombi, la megera ci va giù pesante.
Due spot e un trailer nella sezione extra del disco.

Alien abduction - rapimenti alieni

"Il fenomeno delle Brown Mountain è reale e continua a verificarsi dal 1771" riporta il retro della fascetta di questo inedito cinematografico distribuito in dvd da Koch Media che, diretto dall'esordiente Matty Beckerman, non va assolutamente confuso con l'Alien abduction prodotto nel 2005 dalla Asylum, specializzata in trash.
Anche perché, in questo caso, è dinanzi ad un found footage che ci troviamo nell'assistere alla inquietante vicenda della famiglia Morris, che, in vacanza, appunto, sulle Brown Mountain in North Carolina nell'intento di vivere un'esperienza a stretto contatto con la natura, in seguito ad un malfunzionamento del GPS della loro auto, finisce per perdere l'orientamento.
Ed è l'improvvisa scomparsa del capofamiglia a spingere moglie e figli a cercare rifugio nella baita di un cacciatore locale, dove, tra consueta abbondanza di camera a mano impazzita e grida disperate, si trovano circondati da inquietanti presenze destinate a permettergli di scoprire cosa si cela dietro la leggenda delle luci fantasma del posto, legata ad avvistamenti di ufo e rapimenti alieni.
Presenze rese ancor più misteriose dal fatto che non vengono mai immortalate nella loro interezza, al servizio di una sorta di The Blair Witch Project in chiave extraterrestre che, in un certo senso simile al nostro Report 51 di Alessio Liguori, vanta in qualità di produttore addirittura il Lawrence Bender cui si deve quasi tutta la filmografia di Quentin Tarantino.

La città perduta

Tra gli anni Trenta e Quaranta, quando ancora lontana era l'invenzione della televisione e la Settima arte aveva assistito alla propria nascita soltanto da pochi decenni, negli Stati Uniti esistevano i serial cinematografici, ovvero film a puntate, ognuna delle quali veniva proiettata il Sabato mattina nelle sale.
Serial poi ridotti negli anni Cinquanta a lungometraggi unici che, dopo l'uscita nei cinema, venivano passati sul piccolo schermo, e tra i quali rientrò anche The lost city, in seguito trasformato, appunto, in questo La città perduta datato 1935 e firmato da Harry Revier.
Ed è un ingegnere inviato in Africa al fine di scoprire l'origine di misteriose tempeste magnetiche che hanno mandato in tilt i sistemi di sicurezza di diverse nazioni a trovarsi al centro dei centodieci minuti di visione (non ottanta come erroneamente riportato sulla fascetta del dvd edito da Sinister Film), destinato a scontrarsi con uno scienziato impegnato a progettare nella sua criminale follia di asservire il mondo servendosi delle strabilianti invenzioni di un dottore che ricatta tenendone prigioniera la figlia.
Quindi, girato in bianco e nero e con parecchia azione che ha influenzato, molti anni dopo, anche il George Lucas di Guerre stellari e lo Steven Spielberg della saga Indiana Jones, più una storia di fantascienza avventurosa che un horror vero e proprio; se non fosse per il fatto che, tra strumentazioni che permettono di alterare a piacimento il flusso dell'energia elettrica, di manovrare il raggio della morte e, addirittura, di cambiare il colore della pelle, abbiamo anche indigeni trasformati in obbedienti zombi dalla buffa capigliatura smisurata.
Con presentazione di Luigi Cozzi.

Il teschio di Londra

Tratto da Edgar Wallace e diretto nel 1968 dallo stesso Alfred Vohrer che, dalle pagine del celebre scrittore, aveva già derivato l'anno precedente Il fantasma di Londra e due anni prima Il gobbo di Londra, si svolge nella città inglese dei primi anni Sessanta del XX secolo, dopo la morte per incidente di un ricco possidente appassionato di volo.
Durante la veglia funebre, infatti, una cupa risata risuona dalla bara; poi, non solo il cugino del defunto ritiene che egli sia vivo, ma, mentre un ispettore da inizio alle indagini, prende il via una catena di delitti messi in atto da un individuo vestito di nero, con il volto celato dietro una maschera da teschio e dotato di un anello spruzza-veleno.
E non è affatto basso il tasso cadaverico nel corso della circa ora e mezza di visione, a suo modo caratterizzata da un respiro che anticipa quasi quello dei titoli appartenenti al filone slasher, pur rientrando, in fin dei conti, nei canoni di un classico giallo infarcito di componenti horror.
Infatti, al di là del costume dell'assassino, sarebbe sufficiente citare i fumi nebbiosi che contribuiscono in maniera fondamentale a rendere suggestiva la messa in scena di stampo piuttosto teatrale.
Ma non risulta assente neppure un pizzico di humour all'interno di questa autentica rarità, finalmente disponibile per il mercato dell'home video (ricordiamo che in Italia fu inedito anche in vhs) con galleria fotografica quale extra, sotto etichetta Sinister Film.