Un fulmine prima del tuono: il sempre più convincente Detective Pikachu

Il live-action sui mostriciattoli Nintendo si mostra in tutto il suo iperralistico entusiasmo nel nuovo trailer ufficiale, elettrizzante e da capogiro.

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"Quindi sei un Pikachu parlante, senza memoria e dipendente da caffeina...", sentenzia il protagonista dell'atteso Detective Pikachu, Tim Goodman (Justice Smith), in presenza del piccolo pokémon giallo, che risponde: "Smetto quando voglio: la mia è una scelta".
Il nuovo trailer del live-action dedicato ai mostriciattoli Nintendo diretto da Rob Letterman si apre in modo irriverente rispetto al precedente filmato, che invece tendeva a presentare soprattutto le atmosfere noir e mistery della produzione.
Il focus è interamente dedicato al pokémon che dà il titolo al film, a sua volta trasposizione dell'omonimo videogioco, con il quale spartisce in realtà più di quanto sospettassimo, il che è in definitiva un bene. Questo secondo full trailer ci permette infatti di addentrarci meglio nel mondo iperrealista ideato dalla Warner e dalla Pokémon Company per questo curioso e apparentemente efficace adattamento, che si dimostra sempre più promettente e addirittura più grande e importante del previsto.

Non è solo la sensazione di trovarsi di fronte all'inizio di un franchise cinematografico di enorme portata, si percepisce anche quel brivido (da appassionati o semplicemente da vecchi e affezionati giocatori di pokémon) che scuote le ossa nel momento in cui appare, ad esempio, Mewtwo, la sorpresa più inaspettata del film e anche quella più esplicativa, almeno per chi non conosce il videogioco. Ma andiamo con ordine. [ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER]

Un forte amperaggio

Prima le informazioni note. Ci troviamo a Ryme City, dove pokémon e umani coabitano pacificamente e si aiutano a vicenda. Si possono infatti notare Ludicoli che lavorano come barman, Jigglypuff cantanti nei bar karaoke o vari Loudred sfruttati come casse per le loro orecchie. Da quanto visto, non sembra un rapporto allenatore/atleta o - in casi più estremi - padrone/schiavo, quanto piuttosto un do ut des lavorativo, di tipo impiegatizio, il che già di per sé funziona come piccolo slancio revisionista al mondo dei pokémon. È come se la formula Chelsea infermiera fosse stata ampliata e poi declinata in varie strutture socio-culturali, a partire dai luoghi di svago fino anche in ambiti più importanti.
Si notano inoltre congruenze con le varie serie animate, sotto questo particolare punto di vista, a partire dai Growlithe pokémon delle forze dell'ordine, il che è evidentemente sintomo di adesione ad almeno un paio di "canoni" - se vogliamo -, ma è forte la volontà di andare oltre e parlare di convivenza inter-specie, in modo accennato, tra le varie pieghe dell'indagine di Tim e Pikachu. Arriviamo dunque al nocciolo della questione: il caso della scomparsa di Henry Goodman.
Nel primo trailer venivamo informati della sua scomparsa e dell'arrivo degli figlio Tim a Ryme City per scoprire cosa gli fosse accaduto. Se dopo quel video sostenevamo l'ipotesi di una traslazione soltanto "simile" al videogioco, dopo questo secondo trailer i dubbi sono ormai pochi: Detective Pikachu è a tutti gli effetti un adattamento diretto del titolo per 3DS, con annessi anche plot twist e varie svolte narrative.
Certo, si notano aggiunte di worldbuilding e nelle situazioni che i nostri eroi dovranno affrontare anche in compagnia di Lucy (nel gioco Emilia) e il suo Psyduck, ma nella sostanza la penna di Letterman e la produzione hanno scelto di mantenere intatto il tessuto della storia, che a dirla tutta funziona egregiamente. Non vi sveleremo nulla, ma Zootropolis è un ottimo punto di partenza per avvicinarsi al film.

A convincerci è stata proprio la presenza di Mewtwo alla fine del trailer. A un occhio poco preparato, il laboratorio all'inizio del filmato potrebbe ricordare gli esperimenti sul DNA di Mew del primo, storico film animato della serie Pokémon, ma così non è, il che va sottolineato per allontanare ogni dubbio sul riutilizzo di un concept già utilizzato, quando in realtà siamo di fronte a materiale del tutto originale (nella sua natura di adattamento).
Siamo certi che siano state prese delle scelte per trasporre nel modo più cinematografico e spettacolare possibile una trama anche abbastanza complessa - trattandosi comunque di un titolo Pokémon -, che da quanto visto sembra punterà molto sull'elemento buddy-cop e sui toni neanche così sommessamente noir, aggiornati al moderno, tra neon sparati ovunque, vicoli fumosi e piste da seguire.

La decisione di trasformare completamente la spoglia e noiosetta Ryme City del videogioco in un ambiente tanto ricco e d'atmosfera è forse una delle carte che rendono sempre più convincente Detective Pikachu, che col passare dei mesi e l'avvicinarsi dell'uscita si dimostra uno dei blockbuster must see dell'anno, raggiungendo persino lo status di film evento. La promozione gioca così la funzione del fulmine che anticipa il tuono: elettrizza il mercato e il pubblico mentre apre la strada al rimbombo, pronto ad avvenire il 9 maggio in tutta la sua irriverente ed entusiasmante potenza. Un'intensità da calcolare in Ampere.

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