Un Comic-Con visto da lontano

Sognando di esser lì, tra gli stand o in fila per le sale, ci lasciamo trascinare da influenze e ricordi di convention sul grande e piccolo schermo.

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È bastato semplicemente scivolare giù, lungo un infinito programma, costellato di panel, workshop, spotlight sui più grandi autori internazionali, anteprime assolute di serie tv e film di genere, e chi più ne ha, più ne metta; è bastato solo quello, scrollare giù con il mouse, per farsi prender da un misto di tristezza ed un pizzico d'invidia, e limitiamoci al pizzico. Immaginarsi in una di quelle code chilometriche, e mentre parli con uno zombie in fila, ti sfreccia accanto Zack Snyder sulla Batmobile. True Story. Districarsi nella più grande conferenza del suo genere, fondata nel 1970, cresciuta di anno in anno sempre più, fino ad arrivare al record di presenze dell'anno scorso, di 167.000 persone (con una partecipazione alla prima conferenza di 170 anime). Sorvolare con la mente l'oceano, per presenziare a qualcuno fra i più strambi eventi, dover scegliere fra "Cosplaying 101: Bringing Your Dreams To Life" o "Snoopy For President: Politics In Peanuts", oppure andare al "Writing 101: What To Think About Before You Start Writing" o "Star Trek: Where Lawyers Boldly Go" dove degli avvocati e giudici affrontano un'analisi di taglio giuridico su alcuni episodi della serie di Star Trek, in cui vengono ben rappresentati concetti come giusto processo, diritti civili, e così via. Insomma, immaginate l'idea più folle per la conferenza. Al San Diego Comic-con 2016 la troverete.

Furore Nero!

Ma è stato il titolo di un altro panel a scatenare un'immagine forte, da cui è nato un flusso di ricordi, una serie di suggestioni cinematografiche e non, che si è trasformato poi in questo articolo. Una tavola rotonda chiamata "We Need Diverse Comics" dove alcuni autori dello stato attuale nel mondo dei comics per quanto concerne la diversità etnica ed il multiculturalismo, osservando cosa è cambiato nell'ultima decade, e cosa si speri che possa cambiare ancora nella prossima. Ed il pensiero non poteva che volare a quel piccolo gioiellino della filmografia di Kevin Smith, In Cerca di Amy. L'inizio del film rappresenta una delle immagini più vivide di un Comic-Con, con un dibattito appunto su minoranze razziali e fumetto, che parte come una comune presentazione di un fumetto di un misterioso autore di nome Hooper X, si sviluppa come una spassosa diatriba su quanto la sacra trilogia di Star Wars sia profondamente razzista (le origini ariane di Luke Skywalker, Darth Vader il fratello più buio della galassia, la Morte Nera e la Restaurazione Bianca), che sfocia in una finta sparatoria all'urlo di "Furore nero!".

Un'ambientazione imprescindibile per le sci-fi comedy

Sentirsi a casa

E non è l'unica forte suggestione cinematografica che viene in mente. È una convention, dopotutto, quella che apre e chiude Galaxy Quest, commedia sci-fi diretta nel 1999 da Dean Parisot. Il film, nato come una parodia di Star Trek, ci mostra la vita del cast della defunta serie Galaxy Quest, ridotta ormai a peregrinare da una fan convention all'altra. E proprio durante uno di questi eventi che il capitano della crew, interpretato da Tim Allen, verrà approcciato da alcuni bizzarri alieni, che invocano la sua assistenza, credendolo un vero e proprio comandante di una nave interstellare. Quindi, dopo le peripezie del capitano e del resto della crew di attori tra improbabili mondi alieni ed una raffica di battute meta, ecco arrivare allo scontro finale col cattivo di turno, irrompendo in un altro Comic-Con, davanti ad una platea di fan in visibilio, che credono di trovarsi di fronte ad uno spettacolare stunt pubblicitario. Invece, proprio il San Diego Comic-Con costituisce la base di partenza di Paul, altra commedia sci-fi del 2011 stavolta diretta da Greg Mottola, con l'inossidabile coppia Nick Frost e Simon Pegg. Qui i due interpretano una coppia di amici inglesi, appassionati di fumetti, in vacanza negli Stati Uniti per partecipare all'amata convention di San Diego, e da cui poi si allontaneranno per fare un tour di siti in cui ci sono stati avvistamenti di ufo, e da lì... beh questa è un'altra storia che, per chi non ha visto il film, è meglio tralasciare. Riportiamo solo il dialogo degli entusiasti Pegg e Frost mentre si aggirano tra gli stand nel padiglione: "È una favola! Insomma qui mi sento come..." dice Pegg, "...come a casa." gli fa eco Frost, ed aggiunge: "siamo a 5339 miglia da Londra, ma anche io in un certo senso qui mi sento a casa."

Le convention sul piccolo schermo

Ed è impossibile non citare l'episodio nono della decima stagione dei Simpson "Sindacato con la mafia", che vede il Convegno di Fantascienza Bimestrale di Springfield, con le vostre star preferite star preferite (Mark Hamill ed Alf) e la promessa di un combattimento epico tra i possenti robot di Starship Troopers (in realtà sono quelli di Battlestar Galactica, forse non troppo conosciuti all'epoca dalle nostre parti, e quindi riadattati nel doppiaggio italiano... anche se in Starship Trooper di robot non se ne ricordano) contro i robot mammoletta di Guerre Stellari. Durante la convention Homer salverà Mark Hammil da un gruppo di fan scalmanati e finirà per diventare guardia del corpo del sindaco. Altrettanto doveroso citare i quattro nerd più famosi al mondo, che non possono attendere con profondo religiosità l'appuntamento più importante dell'anno. Nel quattordicesimo episodio della settima stagione di Big Bang Theory, "L'incognita della convention", i nostri quattro scienziati tentano invano di acquistare online i ticket per la convention. Da qui si svilupperanno due storie parallele, quella di Raj, Leonard e Howard che, non accettando di rinunciare all'evento, decidono di contattare un bagarino, e quella di Sheldon che, più che deciso a creare una propria Comic-Con, contatta varie star per farle partecipare come special guest, e finisce per esser coinvolto da James Earl Jones (voce di Vader) in una serie situazioni, tra cui la più memorabile è uno scherzo ad una inferocita Carrie Fisher (la principessa Leila).
Ci sarebbero tante altre suggestioni di cui scrivere, ci sono episodi di O.C. e di Numb3rs ambientati durante il Comic-Con di San Diego, ma preferiamo ricordare, per ultimo, l'episodio di Futurama "Lrrrinconciliabili Ndndifferenze" con Lrrr, il dominatore del pianeta Omicron Perseo 8, che invade la Terra durante l'Intergalactic Comic-Con e finisce per esser scambiato per un cosplayer.
Quali sono, invece, i vostri ricordi cinematografici, le vostre suggestioni da piccolo schermo, se pensate al Comic-Con di San Diego?

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