Tutto quello che vorremmo da John Wick 4 con Keanu Reeves

Con Parabellum, la saga di John Wick apre le porte a un quarto esplosivo capitolo. Ma cosa vorremmo di preciso da questo film? Scopriamolo assieme.

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Ormai è innegabile: la saga di John Wick ha ridefinito il genere action al cinema. Il franchise da "uno contro tutti" è riuscito a scavarsi la sua nicchia di pubblico con il primo film, per poi esplodere definitivamente con il secondo e adesso con Parabellum, l'ultimo spettacolare capitolo. I motivi del suo successo (meritato) sono molteplici e non ha senso ribadirli ancora. Perché? Beh, perché, un po' inaspettatamente, chiunque abbia visto il "terzo capitolo" ha subito capito come John Wick 4 sarebbe stato necessariamente realtà (come annunciato poco dopo l'uscita del film), perciò ora viene solo da chiedersi: cosa dovremmo aspettarci dal quarto capitolo?
Tanto è già stato fatto, il Signor Wick ha riempito l'inferno di anime sempre fresche, ma la sua lotta non è ancora finita. Perciò cerchiamo di fare qualche richiesta da amanti della saga, immaginandoci come Chad Stahelski possa stupirci ancora dietro la macchina da presa. Perché quello, ricordatevelo, non era soltanto un cane.

Ancora più sottomondo degli assassini

È il quid in più di John Wick. Essere riuscito a creare tutto un mondo parallelo (quasi fantasy) con regole e idiosincrasie. Ma in John Wick 4 vorremmo esplorarlo ancora di più. Perché il nostro amichevole Baba Yaga di quartiere sta per iniziare la sua guerra contro la Gran Tavola, e quindi questo "alto consiglio" di tagliagole dovremmo necessariamente vederlo. Ognuno caratterizzato in tutte le sue stranezze, con il suo territorio, con il luogo in cui si riuniscono, insomma, bisogna creare attorno alla Gran Tavola un'aura simile a quella dei Quattro Imperatori di One Piece.
Figure quasi mitologiche, che però in John Wick tengono assieme i fili del mondo. Con loro, per forza di cose, vorremmo vedere tanti altri piccoli dettagli, al pari del centralino o dei Giudicatori. In John Wick 4 bisogna affondare nel sottomondo assassino, lasciandoci giusto una cannuccia per respirare.

Un'azione... diversa

John Wick ha obliterato vite nelle maniere più disparate. Usando un caleidoscopio di oggetti, in tutti i luoghi possibili. Il troppo... stroppia? Capiamoci: le scene d'azione di John Wick sono coreografate talmente bene da essere una vera e propria sinfonia per gli occhi. Perciò, in linea di massima, no, la perfezione non stufa. Ma in John Wick 4 sarebbe bello poter vedere qualcosa in più delle camionate di pallottole esplose: insomma, degli omicidi "diversi", come il duello in libreria all'inizio di Parabellum, per fare un esempio. È proprio come per le arie di un'opera teatrale: bisogna variare sul tema, per mantenere vivo l'interesse dello spettatore, e non farlo mai abituare troppo. Basta solo guardare a quel capolavoro (doppio) di Kill Bill.
I duelli di Beatrix con i cinque della "kill list" sono diversissimi, ognuno spettacolare e coerente. Ecco cosa vorremmo dal quarto capitolo: John Wick che stermina la Gran Tavola, per una concatenazione di eventi però deve farlo come non si sarebbe mai aspettato, rispettando quell'onore tra ladri che permea il mondo in cui vive.

Personaggi iconici

Lo avevamo accennato prima. La saga di John Wick è sempre riuscita a creare personaggi iconici, a partire dal loro aspetto. In questo quarto capitolo c'è bisogno di arrivare al limite del kitsch, danzandoci sopra senza cadere. Ci aspettiamo almeno quattro o cinque nuovi assassini, ognuno, magari, con la propria tecnica omicida e con la propria arma prediletta per mandare la gente a farsi un giro in barca con Caronte.
Uno di questi potrebbe allearsi con John, in modo da movimentare un po' il film, spostando l'asse della storia, inclinando il tavolo per far rotolare le biglie. Bisogna solo vedere quante cadranno, e in che modo.

Non solo due ore e mezza di morti ammazzati

Non si va a vedere un film di John Wick per la trama. È l'ultima delle nostre richieste. Ma, al tempo stesso, sono passati tre (lunghi) prodotti, e se nel quarto si lasciasse più spazio alla sceneggiatura? Proprio in virtù del tipo di pellicola che potrebbe essere (John e alleati contro la Gran Tavola) si dovrebbe spingere sulle svolte di trama, su personaggi che fanno mirabolanti voli di alleanze e tradimenti, su una lotta che non sia solo senza quartiere, ma anche con cervello. Ci aspettiamo tanta forza bruta, schizzata sullo schermo in toni vermigli, ma al tempo stesso il mondo "sotterraneo" dell'universo che ruota attorno a John Wick ha tutto il potenziale per consegnarci una sceneggiatura spruzzata di Bond Movie, dove l'ormai rodato "uno contro tutti" sia parte di una partita a scacchi più ampia e complessa.
Siamo soddisfatti dell'uomo solo contro il mondo (dato che sappiamo con arrogante certezza che il mondo non potrà mai vincere), perciò John Wick 4 deve fare quel passo in più, prendendo tutto il buono che ci ha già regalato e sublimandolo nella chiusura perfetta di una saga che sta già facendo storia. Sempre che di chiusura si tratti.

Perciò cosa chiedere ancora a John Wick 4? La regia è poesia in movimento, supportata da un montaggio al fulmicotone. La fotografia risulta acida e accecante, pronta a infiammare il buio, mentre la colonna sonora ci culla le orecchie dentro una tempesta. Già replicare tutto questo sarebbe un sogno, e aggiungere qualche elemento di cui abbiamo parlato prima potrebbe rendere il quarto capitolo un film davvero perfetto. Mancherebbe solo una Mustang.

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