Tutto il Martin Scorsese che verrà: i progetti di un maestro instancabile

Con The Irishman ormai in arrivo su Netflix, uno dei più grandi e celebrati registi contemporanei guarda a un roseo futuro lavorativo.

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Anziano lo è, Martin Scorsese, ma solo anagraficamente parlando. A 77 anni il corpo non nega più la presenza di qualche acciacco, e più di tre quarti di secolo sono davvero una bella corsa, specie poi se vissuti come uno dei più grandi maestri del cinema contemporaneo. Si invecchia e non c'è modo di frenare il tempo, dato che al massimo è il tempo a frenare noi. Certo è un percorso inevitabile e pieno di incognite, ma esattamente come il buon Clint Eastwood, il brillante Steven Spielberg o Woody Allen - tanto per citarne alcuni -, anche Scorsese appartiene a quelle generazioni di eterni giovani nello spirito, di instancabili professionisti che hanno deciso di dedicare ogni briciolo del loto talento e delle loro forze alla settima arte.
Per mantenersi vivi, basta semplicemente avere un piano, quindi figuratevi quanta energia e passione possa avere un cineasta del calibro di Scorsese, che di progetti ne ha in cantiere un bel po'. Già in autunno sbarcherà su Netflix l'attesissimo The Irishman, che segnerà il grande ritorno del regista newyorkese al gangster movie, ma è soltanto l'inizio di una nuova fase lavorativa che nel giro di tre o quattro anni accompagnerà il filmmaker verso la soglia degli ottant'anni, regalandoci almeno altri due titoli davvero interessanti, tra cinema e TV. Scopriamoli insieme.

Omicidi, soprattutto

Negli ultimi sette anni, il regista di Taxi Driver ha confezionato lungometraggi decisamente differenti tra loro, persino agli antipodi. Con il dissacrante The Wolf of Wall Street, Scorsese ha portato sul grande schermo un dramma mascherato da commedia sporca e irriverente, con un Leonardo DiCaprio enorme e gigioneggiante nei panni di Jordan Belfort, il lupo del film di cui si racconta l'ascesa e la caduta, tra vizi, soldi e potere.
Immediatamente dopo, il cineasta ha portato in sala Silence, un dramma religioso profondamente legato alla spiritualità della fede e al senso della stessa, alla sua perdita e successivo ritrovamento, il tutto attraverso il proselitismo gesuita in Giappone e la persecuzione cristiana in oriente.
Titoli diversi per un regista poliedrico che non si è mai tirato indietro di fronte alle sfide, esattamente come per il suo The Irishman, storia di Frank Sheeran e della scomparsa del sindacalista Jimmy Hoffa, con un cast di protagonisti eccellenti guidato dal trio Robert DeNiro, Joe Pesci e Al Pacino.

Il titolo è impressionante e molto interessante per un utilizzo davvero massiccio della tecnologia del ringiovanimento in CGI, come se non bastasse avere gli attori migliori della loro generazione insieme in un mob drama dalle atmosfere soffuse che promette già scintille cult.
E se questo The Irishman potrebbe essere il testamento di genere gangster del regista, i due futuri progetti di Scorsese sembrano essere i titoli dove il filmmaker suggellerà definitivamente le sue collaborazioni con Leonardo DiCaprio e Robert De Niro, le due più grandi muse del suo cinema.

Dopo il film per Netflix, infatti, sappiamo che Martin Scorsese dirigerà l'intrigante Killers of the Flower Moon, adattamento dell'omonimo saggio investigativo del giornalista David Grann. Erano anni che il regista si diceva interessato a trasporre sul grande schermo gli omicidi dei nativi americani di Osage County, questo dopo che venne scoperta sotto le loro terre un grande giacimento di petrolio.

Sul caso dei nativi brutalmente assassinati, ormai risalente agli anni '20, indagò persino l'appena nata FBI. Il titolo si rivela elettrizzante perché sarà la prima volta che Scorsese dirigerà insieme DiCaprio e De Niro, i gradi pilastri attoriali della sua filmografia, protagonisti di collaborazioni indimenticabili che hanno fatto la storia del cinema.

Con The Irishman ormai prossimo all'uscita, il regista ha già cominciato i sopralluoghi a Osage County, come poi rivelato da lui stesso via Instagram, mentre l'inizio delle riprese è previsto per la fine della primavera del 2020, il che significa (post-produzione veloce permettendo) già un'uscita nella seconda metà del 2021.
Sempre di omicidi parlerà poi l'altro grande progetto in cantiere di Scorsese e DiCaprio, inizialmente pensato per il grande schermo ma ora dirottato sullo streaming online, esattamente su Hulu. Stiamo parlando dell'atteso Il Diavolo e la Città Bianca, trasposizione dell'omonimo libro di Erik Larson, che è nella sua essenza una mastodontica ricostruzione degli anni del cambiamento di Chicago in termini architettonici e paesaggistici, certo affiancata dall'inquietante e oscura presenza di H.H. Holmes, uno dei peggiori serial killer della storia americana. Raccontando infatti lo sviluppo e la trasformazione urbana di Chiacago per l'Expo del 1983, guidata dall'architetto David H. Burnham, Larson ci regala uno spaccato incredibile della storia della città e dell'America, accostando a questa entrata nei tempi moderni gli omicidi di Holmes, un figura mefistofelica, carismatica e affascinante che approfittò dell'Expo e del suo buon nome per edificare un hotel degli orrori dove uccidere serenamente le malcapitate vittime.

Sotto le mani di un talento come Scorsese e con DiCaprio (si spera) nei panni di Holmes, che rappresenterebbe anche l'esordio dell'interprete sul piccolo schermo nel periodo della peak TV, Il Diavolo e la Città Bianca potrebbe essere una delle serie televisive più incredibili degli ultimi anni, ma bisogna ancora capire il modello di sviluppo e le intenzioni delle parti in gioco, anche se regista e attore al momento figurano direttamente come produttori esecutivi.
Poi si è anche parlato di un biopic dedicato a Roosevelt, a un altro incentrato su George Washington e alla trasposizione cinematografica del romanzo Home di Marylinne Robinson, ma al momento i progetti confermati sono esclusivamente quelli sopra citati, che impegneranno almeno per i prossimi 3 o 4 anni Scorsese, infaticabile autore della settima arte.

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