Tutti i nemici di Batman fra cinema e videogiochi

Andiamo alla riscoperta di alcuni tra i più iconici nemici di Batman, osservando le loro incarnazioni viste al cinema e nei videogiochi Rocksteady.

Tutti i nemici di Batman fra cinema e videogiochi
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Batman, vera e propria icona senza tempo sia per quanto riguarda il mondo dei fumetti che la cultura pop in generale, è ancora oggi uno dei supereroi più famosi e apprezzati del mondo anche per la sua capacità di essere sempre riuscito a fronteggiare un numero davvero alto di agguerriti avversari che, durante la sua lunghissima carriera, hanno tentato di distruggerlo su tutti i fronti, sia fisici che psicologici.
Dopo aver analizzato vari villain iconici tra cui Venom, Darth Vader e Green Goblin, in questo speciale proveremo a concentrarci sulla moltitudine di avversari affrontati dall'Uomo Pipistrello focalizzandoci tanto sulle loro apparizioni cinematografiche quanto in quelle videoludiche attraverso i titoli Rocksteady.

Pagliacci, enigmisti, criminali

Lo straordinario successo ottenuto da Batman, il famosissimo supereroe creato ottant'anni fa da Bob Kane e Bill Finger, è stato raggiunto anche per via delle numerose minacce che il Crociato Incappucciato si è ritrovato ad affrontare nel corso delle sue avventure.
I nemici di Batman, infatti, sono alcuni tra i villain meglio caratterizzati nell'ambito del fumetto supereroistico americano anche per via del loro enorme grado di profondità introspettiva generatosi durante la lunga vita editoriale del protagonista.
In oltre ottant'anni di avventure, i vari autori che si sono succeduti hanno saputo apportare una caratterizzazione unica ai vari villain, basti pensare al Joker e alla moltitudine di sfaccettature del suo carattere.
Ma oltre al folle pagliaccio di Gotham presente nel primo film diretto da Tim Burton (qui trovate le varie versioni del Joker comparse sul grande schermo), sono numerosi i villain apparsi nel mondo della settima arte, a cominciare dal Pinguino nel Batman - Il Ritorno sempre di Tim Burton, in cui l'eclettico regista ha portato in scena una sua personalissima versione del villain, puntando al massimo sul concetto di freak e outsider.
Ma le rappresentazioni dei nemici di Batman non si sono certo fermate a quelle messe in scena da Burton, dato che lo stesso Joel Schumacher ha provato a re-immaginare il contesto batmaniano attraverso influenze stilistiche ultra pop e colorate, portando su schermo l'Enigmista di Jim Carrey e il Due Facce di Tommy Lee Jones insieme al Batman di Val Kilmer nell'ormai cult Batman Forever (per quanto afflitto da tutta una serie di limitazioni strutturali capaci di farlo apparire oggi come profondamente kitsch).

Lo stesso sequel Batman & Robin ha continuato sulla falsariga del precedente film, dando alla luce dei nemici ancora una volta esageratamente macchiettistici, non facendo quindi giustizia né a Bane e a Poison Ivy quanto a Mr. Freeze soprattutto a livello di caratterizzazione introspettiva.
Seppur in realtà sia Burton che Schumacher abbiano provato a puntare su una dimensione sopra le righe e molto vicina a una dimensione di stampo fumettistico, le due sensibilità dei creativi li hanno infine condotti su strade completamente differenti.
Burton, infatti, attraverso la sua specifica visione autoriale di Gotham City, ha deciso di puntare tanto sulle influenze gotiche quanto sul valorizzare gli stessi villain della pellicola, talvolta capaci di risultare ancora più approfonditi e sfaccettati dello stesso Batman, mantenendo al contempo al loro interno una marcata aura di tragicità.

Di contro, i villain messi in scena da Schumacher sono stati tagliati con l'accetta da un punto di vista psicologico, dando l'idea di personaggi totalmente fuori controllo e sopra le righe ma in realtà non così dissimili tra loro, andandone di fatto a depotenziare di molto la stessa aura di minaccia, basti pensare al Due Facce di Batman Forever o al Bane del sequel.
Nolan invece, con la sua trilogia dedicata al Cavaliere Oscuro, ha optato per un'inversione di tendenza, lasciandosi alle spalle la dimensione a tratti visivamente ipercinetica dei film precedenti per puntare a un maggior grado di realismo, fornendo un ulteriore grado di lettura ai numerosi nemici messi in scena, a cominciare dallo Spaventapasseri di Cillian Murphy per arrivare al magistrale Ra's al Ghul di Liam Neeson capace, anche solo con un cameo nel terzo film della trilogia, di donare al proprio personaggio un ulteriore grado di profondità.

Lo stesso Joker di Ledger ha mandato in visibilio i fan di tutto il mondo, seppur il personaggio sia stato trasposto molto bene su schermo anche da Nicholson e da Phoenix, facendo luce ancora una volta sulle potenzialità virtualmente illimitate del villain, anzi, dei villain, e sui differenti stili di approccio utilizzabili per renderli credibili.
La stessa impostazione dark utilizzata da Matt Revees per mettere in scena il suo Batman, a confronto nuovamente con i suoi storici nemici, tra cui L'Enigmista, non potrà che far felici tutti i fan dell'Uomo Pipistrello, pronti ancora una volta a vedere le varie sfumature introspettive dei vari antagonisti declinate in maniera inedita.

I villain Rocksteady

Vista l'enorme popolarità del supereroe made in DC, nel corso degli anni non sono certamente mancati tutta una serie di adattamenti all'interno dei media più disparati, capaci talvolta di dare alla luce dei veri e propri capolavori anche al di fuori del fumetto e del cinema, basti pensare alla serie animata del 1992 creata da Bruce Timm ed Eric Radomski, capace di aggiudicarsi ben quattro Emmy Award.
Allo stesso modo, anche in campo videoludico il Crociato Incappucciato ha vissuto una vera e propria rinascita attraverso i titoli Rocksteady, a cominciare dal videogioco Batman: Arkham Asylum (uscito nel 2009) in cui il supereroe torna in azione per evitare che Gotham cada nel baratro.

La direzione artistica del team Rocksteady ha portato così i videogiocatori di tutto il mondo a entrare nell'universo di Batman nel migliore dei modi, strizzando l'occhio tanto alla dimensione fumettistica quanto a quella della serie animata, riuscendo con un semplice incipit a creare un'avventura adatta tanto ai fan storici del supereroe quanto ai neofiti.
I nemici dei titoli Rocksteady rappresentano in sostanza una summa della loro storia editoriale, si ricalcano i tratti caratteristici senza snaturarli da una dimensione esageratamente infantile o poco riuscita.
Per tutta l'avventura, infatti, i numerosi villain che ci ritroveremo ad affrontare, tra cui l'immancabile Joker, lo Spaventapasseri, Killer Croc e Poison Ivy riusciranno a incarnare molto bene il grande senso di minaccia che li contraddistingue.

Rocksteady è poi riuscita a dosare le apparizioni dei vari avversari, usando anche i capitoli successivi per far entrare in scena altri iconici nemici, tra cui Due Facce, il Pinguino e tutta una serie di villain minori comunque parte integrante dell'intera mitologia batmaniana.
Lo stesso Enigmista è stato gestito molto bene all'interno dei vari giochi, usandolo senza farlo scendere direttamente in campo da subito ma, anzi, facendolo rimanere dietro le quinte, mostrandoci le sue sfide disseminate per il mondo dalla struttura open world.

Con Batman: Arkham Knight, la saga videoludica ha raggiunto la sua epica conclusione, capace di puntare più che in passato su un'atmosfera particolarmente tetra e dark, perfettamente racchiusa dalla versione a tratti orrorifica dello Spaventapasseri, desideroso di vendetta e in possesso di una tossina allucinogena più letale che mai.
Ottimo anche il modo in cui è stato gestito il Joker nell'ultimo capitolo, così come i numerosi avversari a tratti anche inaspettati, tra cui il non così conosciuto Man-Bat, sinonimo della grande cura con cui Rocksteady ha confezionato il gioco donando un ottimale grado di profondità a tutti i nemici presenti.

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