Tutti in prima linea per la Snyder Cut di Justice League

Da Ben Affleck a Dave Bautista, nella Hollywood "supereroistica" sono in tanti a chiamare a gran voce la director's cut del cinecomic DC.

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Cos'è lo Snyder Cut di Justice League? Urge un breve riepilogo. Lo dice il nome stesso: è il taglio narrativo e di montaggio dato al crossover DC dalla sua prima scelta registica. Dopo i tanti problemi riscontrati dai fan dell'Extended Universe ne L'Uomo d'Acciaio e in Batman v Superman: Dawn of Justice - ricorderete -, la Warner Bros. decise infatti di affiancare inizialmente Ben Affleck come "supervisore dei lavori" di Justice League insieme a Geoff Johns, allora scelto come curatore dell'Universo Cinematografico DC. Poi tutto è deflagrato a causa di visioni artistiche scomposte e a un controllo produttivo che non vedeva più in Zack Snyder il man of the hour per il progetto DCEU, costringendolo (anche a causa di un grave lutto in famiglia) a prendersi una pausa e ad abbandonare la Justice League, poi affidata a Joss Whedon, fresco dei successi con i due Avengers in casa Marvel.

Il creatore di Buffy e Firefly subentra al regista di Watchmen e 300 e sovverte molte delle scelte prese dal suo predecessore, cambiandone anche qualche sensibilità estetica e mettendoci molto di personale, così da mascherare in sostanza il lavoro di Snyder. Quello uscito nelle sale è stato un film godibile ma estremamente problematico: l'azione è stata ridotta all'osso, gli eventi si susseguono senza troppe sorprese, i toni sono un palese guazzabuglio di rimaneggiamenti in cabina di montaggio e non c'è nulla di realmente incisivo o potente da rendere uno dei più importanti crossover della storia cinematografica dell'entertainment un prodotto riuscito. È stata la fine del DCEU con la prima testa del progetto caduta, quella di Jon Berg, sostituita da Walter Hamada come nuovo presidente della DC Films. Prima di questo piccolo ma essenziale repulisti dei piani alti, erano molti i progetti in cantiere, dal Batwoman di Joss Whedon al solo movie dedicato al Deathstroke di Joe Manganiello, ma la visione di Hamada non ha contemplato più una continuity così frastagliata e - parliamoci chiaro - inutile.

Dateci lo Snyder Cut

Tutto è dunque ripartito da zero con i successi di Aquaman, Shazam! e del Joker di Todd Phillips (tutto in un anno!), ma parallela a questi traguardi corre anche la delusione dei fan per quel Justice League critico e insoddisfacente. "Colpa della Warner Bros, di Berg e di un'accozzaglia di problemi artistici creati a tavolino per cacciare Snyder" - dicono gli appassionati -, perché la versione del cineasta esiste ancora nei registri dello studio ed è passabile di distribuzione.
Si prendono in sostanza le difese della versione originale del crossover scartata dalla Warner dopo i primi test screening (evidentemente) fallimentari, eppure da Ben Affleck a Gal Gadot, passando per Jason Momoa e anche Dave Bautista, sono in molti ad affermare la "bontà" e la "migliore qualità" dello Snyder Cut rispetto al Justice League visto in sala e poi in home video. Sono ormai due anni che lo stesso Zack Snyder pubblica sporadicamente art work, concept art o immagini dal backstage della sua director's cut, così da alimentare la passione dei fan per vedere finalmente distribuito direct to video il taglio del regista, cosa che ultimamente sta diventando sempre più reale grazie a un endorsement inimmaginabile di attori e autori come Damon Lindelof o anche Diane Nelson, che parteggiano apertamente per la pubblicazione dello Snyder Cut.

Ma in fondo, a ben guardare, cambierebbe molto la Justice League filtrata dall'occhio di Snyder? A quanto pare sì, stando anche ai dettagli riportati recentemente dal Times. Nella versione del regista di Batman v Superman sarebbe dato molto più spazio alla Wonder Woman di Gal Gadot, a Lois Lane e a Martha Kent, così come alla completamente tagliata fuori Kiersy Clemons nei panni dell'interesse amoroso di Flash - scelta direttamente operata da Joss Whedon.

Ancora di più, per concedere spazio alla Trinità DC, il regista di Avengers ha deciso di tagliare le intere sottotrame di Aquaman, Flash e Cyborg, aprendo i toni a una sferzata aggiuntiva di commedia che nella versione di Snyder non era in alcun modo preponderante, avvicinandosi come faceva alle atmosfere più lugubri e chiuse di Batman v Superman.

Per concludere, infine, Justice League sarebbe dovuto essere soltanto il primo capitolo di una trilogia cinematografica in cui gli eroi DC avrebbero affrontato Darkseid, che comparirebbe in un flashback e in altre sequenze nello Snyder Cut. Whedon ha invece scelto di eliminarne completamente la presenza, forse anche per abbattere i costi di produzione su richiesta della Warner, essendo il personaggio interamente creato in CGI come lo Steppenwolf di Ciaran Hinds.

Nonostante ci siano curiosi accenni d'apertura a una possibile distribuzione della versione curata da Zack Snyder (come ad esempio il follow di HBO Max al regista), la Warner Bros. non sarebbe intenzionata a pubblicare nel breve periodo la director's cut in questione, forse anche per lasciar scemare ancora di più l'insuccesso del DCEU e aumentare nel mentre l'hype dei fan.
Al netto dei suoi impegni sul set dell'atteso The Army of the Dead di Netflix, comunque, Snyder è in prima linea per rivedere il suo cut in cabina di montaggio e permettergli dunque di "esistere" in copia fisica sugli scaffali internazionali, anche se purtroppo non ha alcun potere decisionale in merito. L'unica soluzione (che è poi quella ormai adottata) è fare tanto rumore e alzare la voce via social, partecipando alla campagna #ReleasetheSnyderCut che sta impazzando su Twitter e su altre piattaforme. Solo così possiamo alimentare la speranza di vedere un giorno la Justice League a firma Zack Snyder.

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