Speciale TRON Legacy - Speciale Motor Show

Tron Legacy conquista il Motor Show

Speciale TRON Legacy - Speciale Motor Show
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Quattro ruote a perdita d'occhio e mondi digitali

Il Motor Show di Bologna, nonostante il periodo di crisi generale che attraversa il nostro paese e malgrado le difficoltà che sta incontrando l'industria automobilistica a livello mondiale, mantiene intatto il suo fascino. Da sempre la città emiliana, così come la regione che la ospita, viene vista come un centro nevralgico per il settore, vista la presenza della sede della Ducati e della vicinanza a Maranello, patria del Cavallino più famoso del mondo.
Sebbene l'assenza di marchi prestigiosi nell'edizione di quest'anno si sia fatta sentire, il Motor Show ha comunque registrato una buona affluenza di pubblico offrendo, come sempre, uno spettacolo meritevole della pubblicità e del clamore di cui gode la manifestazione. Tanti gli stand presenti, tutti rigorosamente architettati al fine di mostrare il lato migliore delle auto tirate a lucido e sempre scortate da splendide ragazze immagine. Non sono nemmeno mancate tutta una serie di competizioni e gare nelle vicine piste costruite per l'occasione. Per gli amanti dei motori, insomma, l'edizione del 2010 del Motor Show è stato un evento da non perdere che ha convinto organizzatori e visitatori, nonostante qualche assenza di troppo.

Sci Fi e motori

Ciononostante anche gli appassionati di cinema e fantascienza avrebbero avuto un valido motivo per tuffarsi nel bagno di folla della fiera. Tra i tanti stand presenti infatti, faceva bella mostra di sé anche quello dedicato al film Disney Tron. Dalle dimensioni piuttosto contenute, questo tuttavia si è rivelato un piccolo scrigno pieno di tesori per tutti coloro che aspettano con trepidazione il film. Laddove la pellicola ci ha già conquistato e convinti (e se ancora non lo avete fatto andate a leggervi la nostra recensione che trovate in calce nella lista degli articoli correlati), Disney pare del tutto intenzionata a spingere il marchio anche in altre direzioni, nel tentativo di coinvolgere uno spettro di pubblico più ampio possibile.
Tutto questo era ben visibile nella struttura dello stand. Innanzi tutto, al centro, troneggiava la Light Cycle. La riproduzione delle moto futuristiche che si vedono in azione nel film, manifestava una cura per il dettaglio veramente incredibile. Le superfici sinuose e lucide del veicolo si fondevano con quelle più opache del pilota, creando una sorta di assemblaggio futurista, impreziosito qua e là, da luci argentee dal forte impatto scenico. Sono bastati pochi minuti per vedere un gran numero di curiosi avvicinarsi alla Light Cycle per osservarla attentamente e scattargli qualche foto, segno che l'idea di Disney di attirare il pubblico motorofilo della fiera ha dato i suoi frutti.
La casa di Topolino, tuttavia, non si è certo fermata a questo e, anzi, ha puntato ad attirare al proprio stand anche bambini e adolescenti. Per farlo ha messo in bella vista tutta una serie di gadget brandizzati che, in contemporanea con l'uscita nelle sale cinematografiche di Tron Legacy, debutteranno anche nei negozi specializzati. Questi erano di varia natura. Una buona parte erano giocattoli per i più piccoli. Si andava dalle classiche riproduzioni snodabili e dotate di oggettistica dei principali personaggi, a miniature in metallo dei veicoli che compaiono nel film. Ci ha colpiti in modo particolare la riproduzione del disco di identità che i protagonisti di Tron Legacy portano sempre con loro sulle loro spalle.
Per i più cresciuti invece, erano presenti tutta una serie di capi d'abbigliamento. Magliette, scarpe, zaini con tanto di disco di identità disegnato sopra e perfino boxer: c'era veramente tutto per vestirsi di Tron dalla testa ai piedi. Contrariamente a quanto capita spesso in questo genere di iniziative, ogni capo non si limitava ad apporre la firma del brand senza un minimo di ricerca estetica, ma si sforzava di presentare un design moderno e piacevole. Non nascondiamo che non appena i boxer di Tron saranno disponibili in qualche negozio di intimo, faremo una bella corsa per assicurarcene un paio.
Naturalmente non potevano nemmeno mancare due postazioni in cui provare con mano alcuni estratti del videogioco Tron: Evolution, già disponibile nei negozi di videogiochi e di cui potete leggere la nostra recensione a questo link (https://www.everyeye.it/articoli/recensione-tron-evolution-12859.html).
Tuttavia le attrattive dello stand, non si consumavano certo qui. Anzi, manca ancora la portata principale, che risponde al nome di Paolo Mottura. Fumettista, nato nel 1968, collabora con Disney dall'ormai lontano 1989. Ha disegnato centinaia di storie per Topolino e curato diversi numeri della saga di PK (Paperinik New Adventures), fortunata serie fantascientifica con protagonista un Paperinik slegato dal solito contesto in cui lo vediamo solitamente.
Se vi state chiedendo cosa c'entri Paolo con Tron è presto detto: lui è il disegnatore di Tron: Legacy graphic novel di cui a breve saremo in grado di fornirvi una dettagliata recensione, che racconta a fumetti l'avventura digitale di Tron. Seduto a un tavolo, il fumettista ha accontentato un nutrito numero di fan accorsi allo stand per farsi disegnare, nel giro di pochi minuti, lo schizzo di un personaggio o di un veicolo della graphic novel. Affascinati dal suo indiscutibile talento e dalla pazienza messa alla prova dal disegnare numerose volte gli stessi soggetti (la Light Cycle, poco a sorpresa, è stata la più richiesta), il buon Paolo ha anche trovato il tempo per concederci un veloce scambio di battute.

Intervista a Paolo Mottura

Everyeye: Ciao Paolo, grazie innanzitutto per il tempo concessoci. Hai avuto difficoltà ad adattarti allo stile richiesto da un adattamento della saga di Tron?
Paolo Mottura:
Sì e no diciamo. Solitamente ho a che fare con disegni umoristici, disegnando spesso personaggi classici Disney come Topolino o Paperino. Il tratto realistico dunque non mi appartiene, però nel caso di Tron: Legacy siamo andati per gradi. Abbiamo iniziato con una serie di prove, per giungere poi progressivamente e con estrema naturalezza alla stesura della graphic novel in sé. Sono così arrivato a un buon compromesso tra il mio stile e quello che invece era richiesto per un'opera di questo genere.
Everyeye: Tuttavia esperienze come quelle maturate con PK, che condivide con Tron tematiche fantascientifiche, ti hanno aiutato molto in questo senso.
Paolo Mottura:
Sì, anche se PK era decisamente meno serioso di Tron. Tuttavia il taglio delle vignette e per le scene d'azione l'esperienza maturata mi è tornata effettivamente molto utile.
Everyeye: Ormai sono molti anni che collabori con Disney e sarai diventato maestro nell'adattarti a diversi stili. Tuttavia tu sei noto anche per il tuo Topolino, sì fedele alla tradizione, ma allo stesso tempo estremamente peculiare e caratteristico. In qualche modo hai effettuato una personalizzazione simile con Tron: Legacy? C'è qualche personaggio che più di altri senti tuo?
Paolo Mottura:
Quando si fa una graphic novel devi essere molto fedele alla fonte a cui ti ispiri. Per questo motivo i margini di libertà sono ridotti al minimo. Per lo più mi sono limitato a ricercare uno stile che potesse funzionare, cercando allo stesso tempo di metterci qualcosa di mio, che risultasse originale. Quando mi è capitato di lavorare in Francia, qualche anno fa, mi sono reso conto di come lì si sia completamente autori del proprio fumetto, di come ci si possa occupare in tutta libertà della storia e dei personaggi. Questo però è un caso completamente differente. Ci sono molti vincoli e i margini di libertà sono ovviamente minori, visto che ci si rifà a un'opera scritta da altri.
Everyeye: Il nostro sito oltre a trattare di fumetti e di cinema, si interessa anche di videogiochi. Molti artisti del cinema o della tv ultimamente si stanno interessando sempre più a questo nuovo mercato emergente. A te interesserebbe collaborare alla realizzazione di un videogioco?
Paolo Mottura:
Mi piacciono molto i videogiochi, ma ad essere sinceri la cosa non rientra nei miei progetti futuri. Pur non essendo un appassionato, guardo sempre all'aspetto artistico dei videogiochi che mi capita di visionare e trovo che alcuni raggiungano dei livelli veramente eccezionali in questo senso. Nonostante ciò, ripeto, lavorare con i videogiochi non rientra nelle mie competenze. Io sono nato e cresciuto fumettista: amo creare e raccontare storie per immagini. Al contrario mi piacerebbe molto lavorare per il cinema, ma sempre a livello di bozzetti e disegni preparatori, non certo in altri ambiti.
Everyeye: Progetti futuri che puoi svelarci? C'è in programma qualcos'altro legato a Tron?
Paolo Mottura:
No, per il momento non ho progetti futuri. Sono reduce da un'altra graphic novel relativa ad Epic Mickey di prossima uscita in formato digitale, cosa che in parte confuta quanto ho appena detto relativamente ai videogiochi, ma al di là di questo progetto tutto tace attualmente. Spero in futuro di avere a che fare nuovamente con altre graphic novel, visto che si è trattata di un'esperienza molto interessante, ma al momento non ho nulla in cantiere. Nemmeno per quanto riguarda altri materiali relativi al brand di Tron ho nulla in programma.
Everyeye: Un ultima e veloce domanda. Come consideri la tua esperienza lavorativa con Tron: Legacy?
Paolo Mottura:
Estremamente positiva. Positiva e formativa. Per me è stato quasi un esperimento visto che l'ho realizzata quasi tutta al computer. E' stato quindi un modo per implementare nuove tecnologie e nuove tecniche di Photoshop con cui realizzare e modificare i disegni.
Everyeye: Grazie per il tempo concessoci.
Paolo Mottura:
Grazie a voi.

TRON Legacy Intelligente e mirata, la comparsa di Tron al Motor Show ha rappresentato un buon momento di marketing e di ulteriore conoscenza, grazie alla presenza di Paolo Mottura, del brand di Tron. Se già la bontà del film è stata resa nota, grazie alla recensione che potete trovare sul nostro sito, l’incontro con il fumettista ha aumentato la nostra curiosità attorno a Tron: Legacy. I gadget presentati, inoltre, ci hanno convinti circa la loro qualità. A tutti i fan del brand Disney non resta che aspettare l’ormai prossima recensione della graphic novel e correre nel più vicino negozio di intimo per prenotare un bel paio di boxer targati Tron.

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