ROMA 2010

Speciale TRON Legacy Sneak Peek

Le impressioni del pubblico e della redazione

Speciale TRON Legacy Sneak Peek
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TRON non è solo un film, ma un intero mondo che, con la sua rete, si snoda tra cinema, musica, fashion e design. La nuova entusiasmante avventura di Kevin Flynn (Jeff Bridges) e suo figlio Sam (Garrett Hedlund) ha invaso la quinta edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, con un'affascinante sneak peek di 23 minuti di TRON Legacy. Movieye grazie a Disney Italia ha assistito all'evento, preceduto da un breve red carpet sul quale hanno sfilato personaggi del cinema e della televisione italiana accolti dai ritmi musicali che compongono la colonna sonora del film, mixati in console da dei veri programmi della rete.

Di seguito potete le impressioni a caldo dei nostri redattori presenti e di alcuni dei lettori del sito che hanno avut la possibilità di partecipare alla esclusiva preview, in attesa dell'uscita ufficiale del film prevista per il 29 Dicembre in 3D e dal 5 Gennaio in tutti gli altri formati.

Fa davvero una strana impressione ritrovarsi davanti ad un film come Tron Legacy, anche solo per un assaggio in anteprima di neanche mezz'ora. Un seguito che giunge a quasi vent'anni di distanza non può che porre parecchi quesiti, solleticare l'interesse per come verrà realizzato. Sarà vera gloria o solo speculazione di un marchio storico? A giudicare da quel che abbiamo potuto vedere, la prima. Tron Legacy è sì spettacolare, intrigante, di forte impatto. Ma non tradisce la sua natura, le sue origini. Origini che hanno le radici in un periodo in cui l'originalità era di casa nel genere avventuroso, e Tron, già nel 1982, affrontava temi come quello della realtà virtuale con notevole slancio e carattere. Carattere dimostrato anche da questo seguito, nato in un periodo in cui tutto è digitale e tecnologico e il computer è entrato nella vita di tutti i giorni: non è più un oggetto misterioso e, per certi versi, temuto come poteva esserlo all'epoca del primo film. Quello che impressiona fin dall'inizio è l'estremo "realismo" con cui viene rappresentato il mondo in cui Sam si ritroverà a lottare per sopravvivere: la spietata rigidità dei programmi è semplicemente l'esemplificazione della dura legge degli algoritmi e delle funzioni matematiche alla base del funzionamento di un cervello elettronico. Una cosa che, a lungo andare, ha profondamente scosso l'animo del protagonista del primo film, Kevin. Eppure, in tutto ciò non si può non notare un barlume di umanità in figure come quelle delle "sirene" o di Quorra, cosa che rende il tutto ancora più inquietante. Ma mai come le architetture, sapientemente inquadrate da una regia puntuale, chiara e attenta e da una fotografia a volte opaca, spesso scura, ma soprattutto giustamente fredda come può/deve essere un'idea, un numero, all'interno di un pezzo di silicio. Sensazione amplificata da musica ed effetti sonori, per i quali ci si è rivolti all'inconfondibile sound dei Daft Punk.Riguardo alle interpretazioni, colpisce ritrovare Bruce Boxleitner e Jeff Bridges negli stessi ruoli di vent'anni fa, con gli anni per loro passati "in tempo reale". In particolare Bridges promette, da quanto visto, forse la performance migliore della carriera. Non altrettanto convincenti sembrano, a prima vista, i due giovani protagonisti, Garrett Hedlund e Olivia Wilde, ma è ancora presto per esprimere un giudizio complessivo in merito.Un'ultima nota sul 3D, implementato molto bene soprattutto perché rinuncia alla spettacolarizzazione a tutti i costi in funzione di un uso "strumentale" a rinforzo delle incredibili prospettive geometriche che offrono i paesaggi di Tron Legacy.L'unico, vero dubbio rimane quanto possano rimanere affascinati non solo coloro che non hanno mai visto il film originale, ma anche semplicemente chi non ha vissuto gli anni '80 e il fascino delle sale giochi, tintinnanti di monetine fatte scorrere dentro ingombranti coin-op mangiagettoni, ma il giovane Kosinski sembra sapere il fatto suo.Marco Lucio Papaleo

Premetto che non ho mai visto il Tron originale, ma devo dire che questo sequel è interessante e soprattutto travolgente! E' strano che un film del genere, così pieno di effetti digitali e di riferimenti ai videogiochi, possa appassionare una ragazza. Ottimo film dunque, con ottimi effetti speciali.Gessica LucchettiIl film mi è sembrato molto bello, soprattutto in virtù dei tanti effetti digitali, ma anche per quello che si è visto dall'anteprima, per la trama, che promette bene.Andrea VeramontiBelle ambientazioni e luci, per un mondo che in realtà è un immenso videogioco; Interessante e coinvolgente poi la trama e il tema del padre ritrovato in un mondo parallelo creato dallo stesso genitore. Insomma, una notevole interpretazione dell'universo dei videogames in un contesto realistico, uniformata da uno stile futuristico ma che al contempo rimanda al classico, vedasi gli scontri tra i futuristici gladiatori.Fabiano NoliProfondità, eleganza e maestosità: ecco gli aggettivi per questo sneak peak mondiale di Tron Legacy. I neofiti,naturalmente, faranno meglio a ripassare il primo film, per comprendere ed apprezzare al meglio design e storia di questo sequel.Giorgio RossiTron Legacy è un sequel particolare, concede fin troppo allo spettatore
più giovane e sterotipato e non sembra adottare un linguaggio
cinematografico troppo autoriale. Di sicuro sarà un buon film d'azione,
indirizzato al pubblico più giovane, ma assolutamente soffre il
confronto con il primo magnifico capitolo.Stefano Camaioni

Ho conosciuto Tron molto tardi, quando festeggiò il suo ventennale. Non avendolo trovato assolutamente antiquato, ma più film caratteristico dei suoi tempi, per me, fan sfegatato della Disney, Tron ha rappresentato da allora qualcosa di speciale, essendo il film Disney più famoso dell'anno in cui sono nato, il 1982. Nutrivo quindi grandi aspettative da questo sequel e, da quello che ho visto durante quest'anteprima, sono stato più che esaudito. La grafica del film dista anni luce dai fondali di Harryson Ellenshaw del primo film, ma la trovo una scelta vincente: gli oggetti scenografici virtuali che apparivano nel primo film sarebbero stati fin troppo anacronistici nel XXI secolo, quindi la scelta degli ambienti buii riesce a ridurre quest'impatto (riproponendo una fedeltà nelle forme, se non nella luminosità dell'ambiente). Le luci cyan e arancione che si stagliano su questo sfondo scuro, pur essendo lontane dalla vasta gramma cromatica del primo film, rendono bene la lotta tra bene (rappresentato dai colori freddi) e male (rappresentato dai colori caldi) che ne era il tema portante. Il tutto contribuisce a creare un'atmosfera angosciante che ci fa sentire "intrappolati" nel computer con i protagonisti. La scena della vestizione è meravigliosa sia per effetti, sia per tensione. Caratterizzato benissimo il personaggio femminile di Quorra, umana, divertente e saggia. Sam è un eroe disilluso e cinico che ricorda molto da vicino il padre da giovane. Will, da quello che si è riuscito a capire dalle pochissime scene in cui compare è enigmatico e misterioso, ma immagino che il film riservi ancora molte sorprese su di lui. Parlando del film in generale, deliziose, e mai ostentate, le citazioni al primo film e le innovazioni che ne sono state ricavate (tra tutte la genialata di poter correre sia sopra che sotto la griglia di gioco, e l'effetto della scia delle moto, che sembra un muro d'acqua luminosa). L'aspetto che mi ha molto deluso è stat quello rigardante la stereoscopia (o real3D come lo si vuole chiamare oggi), mi aspettavo qualcosa di emersivo (che cioè venisse sparato sullo spettatore) mentre l'immagine è abbastanza piatta e ci si chiede se il 3D sia proprio così necessario. Parlando generalmente l'anteprima ha avuto sia il pregio che il difetto di non svelare troppo del film (almeno il viaggio attraverso il raggio laser e l'arrivo nel mondo di Tron me lo sarei aspettato), ma, ripeto, per ora il mio livello di soddisfazione è alto.Andrea Giglio

Epico, mastodontico, coinvolgente. Tre aggettivi che sembrano inquadrare appieno il seguito di una delle produzioni disney più amata di sempre. Tron Legacy si staglia con prepotenza nel panorama cinematografico, stingendo più di un occhio ai fan di vecchia data. Un film voluto dai fan, per i fan, appunto. (Sembra superfluo invitare i neofiti alla visione del film cult degli anni '80). Fotografia d'impatto, colonna sonora esaltante. Ci sono tutti i presupposti per quello che da l'idea di essere un capolavoro annunciato. Peccato solo non aver potuto godere dei 20 minuti di scene inedite attraverso la tecnologia IMAX 3D. Antonio CambareriC'è una grossa responsabilità, nel 2010, nel creare il sequel di un film culto come può essere quel Tron del 1982. C'è responsabilità perché le aspettative dei fan sono alte, altissime, e in un mondo di computer grafica, 3D ed effetti speciali, basta il minimo cambiamento per scontentarle, creando magari un mondo che si spinge un po' troppo in là. Non è il caso di Tron Legacy. I venti (o poco più) minuti di proiezione sono passati come fossero la metà, persi com'eravamo nell'ammirare quel mondo tutto nuovo, quell'universo di linee eleganti ed incontri fatali. Elegante, forse, è l'aggettivo che più si addice a quello che abbiamo visto: ambienti enormi, una colonna sonora emozionante e coinvolgente, personaggi misteriosi e affascinanti (solo qualche dubbio sulla caratterizzazione, da sciogliere in fase di visione completa) ed effetti speciali realizzati magistralmente, sono i punti di forza di quello che si preannuncia un grande, grandissimo ritorno. Giovanni BiasiBenvenuti nella rete. Nel 1982 Tron ha sconvolto il mondo permettendo a tantissimi spettatori di entrare all'interno di un mondo computerizzato fino a quel momento oscuro e, con il suo innovativo linguaggio grafico, è divenuto subito un film cult tra i ragazzi di tutto il mondo. Oggi Tron Legacy si propone di stravolgere nuovamente gli stilemi cinematografici, concentrando nella sua forza in un impatto visivo di altissimo livello. una definizione di immagine talmente perfetta da apparire irreale, contrasti di luce ipnotici e affascinanti, un ritmo narrativo prepotentemente segnato da una roboante colonna sonora. Compresso in 23 minuti, che attraversano tutta la storia, Tron Legacy scompone lo spettatore e lo introduce di prepotenza nella rete, un mondo nuovamente sconosciuto e ricco di fascino e pericoli. Che i giochi abbiano inizio.Antonella Murolo

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