Tre nuovi progetti nel futuro di Star Wars: un azzardo?

Weiss e Benioff, dopo il Trono di Spade, arrivano nell'universo di Star Wars. Mossa saggia o azzardo? Tre nuovi progetti per un franchise immenso.

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È un dato di fatto ormai che quello di Star Wars, nei piani Disney/Lucasfilm, debba diventare un appuntamento annuale. Prima la nuova trilogia scritta dal tandem Abrams-Kasdan-Johnson-Abrams e poi la trilogia di spin-off da inframmezzare tra un film della saga principale e un altro. Un piano ambizioso, certo, che negli ultimi tempi però non si è dimostrato propriamente vincente in sé e per sé, sia dal punto di vista economico che da quello del responso dei fan. Ultimo annuncio? Una nuova trilogia firmata Weiss e Benioff, showrunner de Il Trono di Spade. Ma affidarla a loro è davvero una certezza come si vocifera? E la trilogia di Johnson?

Prima e dopo

Star Wars non è mai stato un brand onnipresente al cinema. La saga di George Lucas, d'altronde, arriva in due periodi storici molto diversi tra loro. Nel primo caso porta la freschezza e la novità di un nuovo cinema di fantascienza, della space opera. Nel secondo caso, parliamo di trilogia prequel, tutto si basa sull'effetto nostalgia e la voglia autentica di raccontare qualcosa. I sei film di Star Wars sono la storia della famiglia Skywalker, l'epopea e il mito di tre persone che cambiano le sorti della galassia: Anakin, Luke e Leia. Perché di questo si è sempre trattato. Ogni tre anni, George Lucas portava un film nelle sale e nel giro di sei anni chiudeva un trittico di film che erano pensati interamente da lui.
La questione è cambiata, sostanzialmente, con l'avvento di Disney e un'idea di fondo di rendere Star Wars un po' come il Marvel Cinematic Universe. Ovviamente due film all'anno sarebbero stati troppi, il tutto si è risolto con il creare uno Star Wars all'anno fin quando gli incassi giustificheranno la spesa. Come già accennato, Star Wars è la storia della famiglia Skywalker e della galassia che, paradossalmente, ci gira attorno. Del resto la nuova trilogia gira sempre intorno a Luke, Leia e, stavolta, Ben Solo aka Kylo Ren. Nel bene e nel male, Star Wars Episodio VII e VIII (e si spera anche il IX) rispettano l'idea di George Lucas almeno in quello, anche se il fulcro vero è diventato Ben Solo, probabilmente nella top 5 dei personaggi migliori dell'intera saga.
Dopo la nuova trilogia, arriva l'idea degli spin-off, senz'altro interessante e degna di attenzione. D'altronde, Clone Wars ha ampiamente dimostrato che i personaggi, le razze e le storie della galassia, se ben raccontati, possono essere molto interessanti. Questo modo di operare ci ha portato Rogue One, film apprezzatissimo dai fan, mentre il Boba Fett di Josh Trank finisce nel dimenticatoio dopo il flop F4. Ma il punto è che questi spin-off arrivano a distanza di quasi un anno tra un film della saga principale e l'altro. Addirittura Solo - A Star Wars Story arriva solo cinque mesi dopo Gli Ultimi Jedi. Come non bastasse negli ultimi due mesi Disney e Lucasfilm hanno annunciato tre nuovi progetti. Dove stiamo andando?

Pro e contro di un nuovo inizio

È innegabile che Gli Ultimi Jedi sia stato il film che più ha diviso gli appassionati dell'intero franchise di Star Wars. C'è chi lo ama, c'è chi lo odia. C'è chi ne critica i personaggi, chi lo sviluppo e chi ancora ne ama il coraggio. Ryan Johnson è riuscito in una cosa: spaccare ancora di più il fandom della saga. Probabilmente il problema è stato soltanto uno: mentre George Lucas ha creato la storia in toto, questa nuova trilogia è stata avviata da un regista, continuata da un altro e infine finita proprio da chi l'ha iniziata. Johnson ha letteralmente tolto tutto quello che era stato criticato della gestione Abrams, non è però il momento di parlare de Gli Ultimi Jedi, trovate già la nostra recensione qui. Il punto è che a Johnson è stata affidata una nuova trilogia che verrà gestita solo ed esclusivamente da lui. Spezziamo una lancia a favore del regista, che con Looper aveva fatto un ottimo lavoro e che, ne Gli Ultimi Jedi, si è ritrovato a intervenire praticamente in corso d'opera. Forse la scelta di far fare un'intera trilogia al solo Johnson potrebbe pagare.
Il secondo progetto è quello della serie TV, anche di questo ne abbiamo già parlato, proprio ultimamente però Bob Iger ha confermato che non si tratta di un'unica serie ma di varie che verranno trasmesse sul nuovo servizio di streaming di Disney dal 2019.
Il terzo progetto, invece, è quello più recente, annunciato addirittura con un comunicato sul sito di Star Wars, un po' dal nulla. Benioff e Weiss, i creatori de Il Trono di Spade televisivo, saranno al timone di un'ennesima trilogia di Star Wars. Con questa, si arriverà a 18 pellicole ambientate nella galassia lontana lontana. Ma Benioff e Weiss rappresentano davvero la gallina d'oro e brillante che tutti credono? Analizziamo un po' la loro carriera.
Daniel Brett Weiss è uno scrittore e sceneggiatore americano che, all'attivo, ha solo produzioni televisive: The Specials, It's Always Sunny in Philadelphia e Game of Thrones. David Benioff è anche lui sceneggiatore nonché collaboratore di Weiss stesso e tra le sue produzioni figurano: 25th Hour, Troy, Stay, The Kite Runner, X-Men Origins: Wolverine e Brothers. Tra tutti questi titoli figurano alcuni film che non hanno lasciato particolarmente il segno nella storia recente. In televisione, invece, lo stesso Benioff si è dedicato a Game of Thrones e It's Always Sunny in Philadelphia.

Tutto questo per dire cosa? Che, per quanto Game of Thrones sia stata una serie top in questi anni, i due non hanno mai lavorato a franchise così duri e puri come Star Wars. In più c'è una cosa che tende a far riflettere parecchio: qual è stata la stagione di Game of Thrones che meno ha convinto i fan e la critica? L'ultima. E qual è stato l'aspetto più spiazzante dell'ultima stagione? Il materiale di George R.R. Martin venuto a mancare. Sì, perché l'indescrivibile lentezza dell'autore americano ha fatto sì che la serie omonima superasse addirittura il materiale pubblicato, la palla dell'inventiva e della qualità è passata così ai due showrunner e la sceneggiatura è diventata, quindi, originale.
La serie si è ritrovata ad annaspare, mostrandosi al pubblico con una stagione che ha deluso in molti. Nonostante tutto, la curiosità rimane dopo le parole del CEO Bob Iger dette a proposito dei due sceneggiatori. Questi si sarebbero concentrati su un punto specifico dell'universo di Star Wars. Ovviamente, tutti sappiamo quale sarebbe la parte più affascinante e di sicuro richiamo per i fan: Knights of the Old Republic. Dopo la smentita di Johnson, la speranza è che la storia di Revan e Malak possa così rientrare nel canone attraverso la nuova serie di film di Weiss e Benioff. Vedremo.

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