Trash Italiano: i 10 film più imbarazzanti di sempre

Abbiamo stilato la classifica definitiva dei migliori 10 film trash italiani, grazie a un delicato sistema di leve e specchi e calcoli incredibili.

Trash Italiano: i 10 film più imbarazzanti di sempre
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Dai che il trash piace a tutti, vero? Diteci cosa c'è di meglio di organizzare una serata in compagnia, preparare i pop-corn, mettere su un film trash italiano e riderne assieme di gusto. Come dite? Forse fare la stessa cosa ma con un bel film? Così però è troppo facile, lo sanno fare tutti. Allora facciamo un patto: visto che in queste serate può capitare di avere bisogno di una guida ai film trash italiani, ecco la nostra top 10 definitiva, quella da usare come mantra e bibbia nei momenti bui, pronta a farvi ritrovare la luce. Che magari sarà solo quella del treno che entra nel tunnel, ma non sarebbe colpa nostra e comunque saprete cogliere l'ironia della cosa. Pronti a partire con la top 10 dei film trash italiani? Sappiate che da qui in poi non si torna più indietro.

L'uomo puma

Andiamo in ordine cronologico perché altrimenti non ne usciamo più, ci capite vero? Iniziamo allora con L'uomo puma, film del 1980 di Alberto De Martino. E già il titolo è tutto un programma. Ma poi peggiora, tranquilli. Infatti i poteri dell'uomo puma derivano da dio un alieno che si è accoppiato con una terrestre, dando vita a questa stirpe di supereroi trash.

Che diventano fortissimi grazie a una cintura che dona: volo, super forza, intangibilità e proprietà taumaturgiche. Capite bene che un uomo puma deve volare, altrimenti che felino sarebbe? La chicca è che a fare il cattivo c'è un attorone come Donald Pleasence. Ma non è che potesse farci molto.

La croce dalle sette pietre

Passiamo ora a un film che ha almeno dodici titoli diversi. Quello ufficiale, diciamo, sarebbe La croce dalle sette pietre. Ma noi preferiamo di gran lunga l'altro, cioè Il lupo mannaro contro la camorra. Non vi basta questo titolo per essere felici? Horror del 1987 scritto, diretto e interpretato da Marco Antonio Andolfi.

Che parte con una setta satanica sadomaso e finisce con un impiegato di banca lupo mannaro che si scontra con la camorra. Davvero, cosa volete di più? Ah, certo, forse il fatto che è stato girato con i fondi del ministero dei beni culturali? E che è stato proiettato soltanto in due sale siciliane?

Quattro carogne a Malopasso

E non ce lo volete mettere un bel western all'italiana? Molto all'italiana. Forse troppo all'italiana. Nel 1989 esce infatti l'inimitabile Quattro carogne a Malopasso di Vito Colomba. Film fatto conoscere al grande pubblico dalla Gialappa's, che ne ha commentato le gesta a Mai Dire.

Audio non sincronizzato, recitazione ai minimi storici, accento fuori da ogni grazia possibile. E poi ‘omaggi' vari ed eventuali al cinema di Sergio Leone, sigari accesi ogni tre secondi. Insomma, qua c'è tutto quello che cercate, magari anche più di quello che cercate. Ma ormai dovete vederlo.

Bambola

Ma scusate, un bel film con protagonista Valeria Marini? Anzi, Valeria Marini in sella a una mortadella gigante. No, non abbiamo assunto sostanze psicotrope, perché nel 1996 è uscito lo scult erotico Bambola, di Bigas Luna. Che è un concentrato di trash talmente elevato da non poterlo dire tutto. Ma ci proviamo. Intanto le censure per le scene spinte di violenza carnale.

E ok, dov'è il trash? Beh, in una di queste viene utilizzata un'anguilla. Non vogliamo dirvi altro, però se il film è ambientato nel Lido di Comacchio, usare un'anguilla era il minimo. Ah per mangiarla dite voi? No dai, era banale. Valeria Marini ha anche fatto causa al produttore, tanto per dare un tocco speciale in più alla vicenda.

Aria compressa - Soft Air

Due anni dopo dopo però approda nel nostro paese Aria Compressa - Soft Air di Claudio Masin. Una partita di soft air che si trasforma in una battuta di caccia all'uomo vi intriga, vero? Beh, sì, ma anche no.

Soprattutto se ogni dialogo non ha senso non solo logico, ma anche in italiano, proprio a livello di dizione e sintassi. Con i protagonisti che si ridoppiano, male e fuori sincrono. Senza contare il tizio che pronuncia, letteralmente, soffi teir, perché non riesce a dire soft air. Possiamo tranquillamente chiuderla qua.

Primavera di granito

Arriviamo agli anni 2000 con il mirabolante Primavera di granito di Ignazio Frogheri. E qui leggenda vuole che il film sarebbe stato finanziato in parte dalla regione Sardegna e dall'associazione Nuoro per l'arte. Solo che in realtà l'ente regionale era convinto di produrre un documentario a scopo di promozione turistica su Nuoro e la sua provincia.

Capite perché è già tutto bellissimo? Un film che parla di criminalità locale, prostituzione, rapine e, no, niente, non riusciamo ad essere seri, scusate.

Alex l'ariete

Ma il 2000 è l'anno di un alto grandissimo cult trash italiano: Alex l'ariete. Il film con Alberto Tomba e Michelle Hunziker di Damiano Damiani. Andato talmente bene da essere ritirato in fretta e furia dalle sale perché la critica lo stava massacrando. Dopotutto, un poliziesco con uno sciatore protagonista come poteva andare male? Sembrava tutto pronto per rilanciare il cinema italiano.

E più si scava in Alex l'ariete più si trovano perle trash: Rita Rusic che l'ha co-prodotto, Tomba che non voleva controfigure e l'idea del sequel. Sì, perché a un certo punto sembrava potesse arrivare il sequel. Con Valentino Rossi protagonista. Noi questo film ancora lo vogliamo e lo aspetteremo per sempre.

Troppo belli

Passiamo al 2005 con il film che ha ispirato Magic Mike. Attenzione, questa cosa potrebbe non essere vera, ma per noi sì. Infatti solo grazie a un'idea di Maurizio Costanzo abbiamo avuto Troppo belli, il film con Costantino Vitagliano e Daniele Interrante.

E potremmo già fermarci qua, no? Perché a livello di botteghino e distribuzione ha fatto più o meno la stessa fine di Alex l'ariete. Affossando anche le carriere dei protagonisti, che promettevano proprio faville in campo attoriale.

Parentesi tonde

L'anno dopo arriva però un altro film imperdibile a stravolgere i botteghini italiani: Parentesi tonde. Per iniziare (e volendo anche per finire) basta farvi un elenco degli attori protagonisti: Raffaella Lecciso, Eva Henger, Rocco Pietrantonio, Giucas Casella e Antonio Zequila. Che facciamo, andiamo avanti?

Perché ci sono anche Flavia Vento e Patrizia De Blanck. Tutto per questa splendida storiella estiva ambientata in un villaggio turistico. Che ha incassato 9700 euro nei quattordici giorni di programmazione in sala. Cioè, nelle nove sale in cui è stato distribuito. Forse è colpa del titolo, Parentesi graffe avrebbe attirato di più.

Albakiara

E chiudiamo questa abbagliante classifica con un caposaldo del trash italiano: Albakiara. Sì, il film ispirato dall'omonima canzone di Vasco Rossi. Con Raz Degan protagonista. Abbiamo anche scovato un incredibile reperto storico con la nostra recensione di Albakiara.

E si parla di corruzione, criminalità, rapine, i giovani che signora mia dove andremo a finire perché nessuno pensa ai bambini. Pernacchie prese ovunque dalla critica, così tanto da diventare imprescindibile per il trash cinematografico del nostro bel paese. Ah, giusto, ci siamo dimenticati di dire che tra i protagonisti c'è il figlio di Vasco Rossi. Non poteva essere altrimenti. E poi quella battuta a chiudere il film che è diventata storia del cinema. La top 10 trash è servita.