Transformers: alti e bassi della saga più roboante del cinema

In attesa del quinto capitolo che sta per arrivare al cinema, ripercorriamo le avventure dei Decepticon e degli Autobot

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Si contano le ore ed i minuti in attesa del grande ritorno dei Transformers. I robot della Hasbro per la quinta volta consecutiva, torneranno sul grande schermo per un nuovo e promettente lungometraggio che, si spera, possa essere migliore del precedente. L'ultimo Cavaliere, questo il titolo del film, sarà diretto di nuovo da quel piccolo genietto lungimirante di Michael Bay e, per la seconda volta, il bell'imbusto di Mark Walhaberg sarà l'indiscutibile protagonista. La Terra sarà dunque teatro di una nuova ed improbabile battaglia fra gli Autobot ed i Decepticon, tornati a scontrarsi per la supremazia della loro specie. Il regista ha più volte affermato che il film rappresenterà l'anello di congiunzione con tutta la saga, legando a sé presente, passato (appunto) e futuro del franchise. Le basi per un ottimo lungometraggio ci sono tutte, quello che si spera è che l'Ultimo Cavaliere, possa recuperare il fascino e l'appeal del precedenti lavori, perché dopo la conclusione della prima trilogia e l'uscita di scena di Shia LaBeouf, sembra quasi che la saga stia faticando a trovare la giusta direzione. Ma noi siamo fiduciosi, sappiamo che il buon Michael Bay sa come giocare le sue carte, e quindi in attesa del prossimo 22 giugno, data in cui i Transformers invaderanno di nuovo i cinema italiani, rivolgiamo uno sguardo ai film fino ad ora prodotti e cerchiamo di capire i punti forti ed i punti deboli di un franchise milionario.

Transformers: una ventata di aria fresca per la cinematografia di genere

Era il 2007 quando i Transformers debuttarono sul grande schermo e nessuno si aspettava che il brand (già molto famoso) potesse arrivare così lontano. Con lo sguardo di un ragazzino indifeso, Michael Bay si è approcciato cautamente nella realizzazione del primo film dedicato ai robot della Hasbro. Con l'aiuto di Shia LaBeouf, ancora giovincello e prima che il suo genio estroso uscisse allo scoperto, il film ha potuto mixare saggiamente sia le tematiche teen (come i dubbi sul proprio futuro ed i primi batticuori) sia l'azione più pura e sfrenata. E con l'ausilio di una trama fresca e brillante e la voglia di prendersi in giro costantemente, il primo capitolo dei Trasnformers è stato sicuramente il più cool ed affascinate di tutto il franchise.

Transformers, la vendetta del Caduto: un sequel estenuante

Qualche anno più tardi, esattamente nel 2009, è la data in cui il sequel, la Vedetta del Caduto, è arrivato al cinema. C'è da dire che nonostante il mix vincente del primo film sia rimasto, il sequel non è stato certo all'altezza, cadendo vittima di una trama complessa, raffazzonata e di scarso appeal, soprattutto nel cercare di delineare il passato degli Autobot e dei Decepticon, perdendo più volte il filo del discorso e lasciando campo libero allo scontro fra le due razze di robot. Il cast vedeva ancora Shia LaBeouf (più a suo agio nel personaggio) e l'iconica Megan Fox (alla sua ultima apparizione nel ruolo di Mikaela). La Vendetta del Caduto quindi, nonostante le buone intenzioni, non sfonda il cuore del pubblico come è accaduto con il precedente.

Transformers, Dark of the Moon: si conclude la trilogia

La saga aveva bisogno di una scossa, di rinnovarsi, di un qualcosa che potesse mettere un punto fermo a tutto quello che è stato raccontato fino a quel momento. Dark Of the Moon infatti, in un certo qual modo, può essere visto come un canto del cigno per il franchise. Michael Bay porta sul grande schermo un film più maturo del solito, dalle tematiche forti e che sfiorano temi d'interesse comune anche se l'ironia graffiante e gli effetti speciali sono ancora il punto forte della saga. Si inasprisce lo scontro fra Autobot e Decepticon, questi ultimi infatti sfiorano la vittoria definitiva, mettendo a dura prova il governo degli Stati Uniti e la Terra stessa. Un film dal finale speranzoso, che acquista punti, un terzo capitolo che può eguagliare il primo. Peccato che il successo e la fama di denar, non hanno fatto calare il sipario sul mito dei Tranformers, tanto è vero che nel 2014 è stato realizzato un altro film (con cast diverso) che purtroppo ha fatto esalare l'ultimo respiro ad un franchiuse che aveva già esaurito le idee.

Transformers, l'era dell'estinzione: oltre Mark Wahlberg nulla più

Non c'è pace per gli Autobot. Una nuova guerra, un nuovo pericolo attende i guerrieri che hanno messo a tacere i Decepticon dopo una difficile ed estenuante battaglia. Con queste intenzioni si apre il nuovo capitolo, il quarto della saga dei Transformers. Via Shia Labeof, dentro Mark Walhberg ed insieme all'iconico attore, tutto il franchise viene sottoposto ad un restyling selvaggio sia dal punto di vista del plot che da quello dei contenuti. La tematica teen viene sostituita da i legami familiari, come il rapporto padre figlia, e la trama stessa diventa ancora più macchinosa, tediosa e senza una reale concezione di causa; gli effetti speciali si fanno roboanti nel vero senso del termine, ma tutto questo non permette al franchise di tornare ai fasti di un tempo. L'era dell'estinzione, primo capitolo di un'ipotetica nuova trilogia, non mostra nulla di nuovo, cade vittima della morsa del trash e della noia, ed impedisce al film di fare il vero salto di qualità. Un'occasione sprecata. Alla luce di tutto questo, speriamo che il capitolo numero cinque possa risollevare le sorti del brand.

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