Toy Story: i migliori giocattoli della fortunata saga Pixar

Un approfondimento sui migliori personaggi di Toy Story, celebre saga Pixar incentrata sul mondo dei giocattoli.

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Difficile trovare un bambino che non abbia il proprio giocattolo del cuore. Da supereroi a cavalieri, passando per robot e macchinine, spesso i migliori amici di un bimbo dai 2 ai 13 anni sono proprio i suoi balocchi, con cui viaggia in mondi fantastici e vive mille avventure. Con alcuni lega di più, con altri di meno, come fossero esseri capaci di intendere e di volere. È questa la premessa di Toy Story, fortunata saga Pixar che nel 1995 sbancò al botteghino con un primo film adatto a grandi e piccoli: la storia di amicizia tra Andy e Woody, e il successivo arrivo di Buzz, incantò milioni di spettatori e diede vita a un vero e proprio franchise di successo.
Toy Story fu un film rivoluzionario per l'epoca. Rappresentò la prima pellicola interamente sviluppata in computer grafica. Oltre a prefigurare una svolta nel modo di fare animazione, Toy Story scelse il giusto messaggio da comunicare: il film non soltanto è un inno all'amicizia, che sublima anche con la sua Tu hai un amico in me, ma denigra il consumismo trionfante dell'odierna società, accusata di sostituire con leggerezza qualsiasi cosa. Nel caso del film Pixar, i giocattoli.

Sono infatti loro i protagonisti della storia e il titolo della pellicola non lascia spazio a dubbi. Ma quali sono i personaggi meglio caratterizzati della saga? E quali le loro peculiarità? In questo articolo andremo a riscoprire non solo i balocchi di Andy ma tutti quelli che hanno contribuito a rendere unico il franchise.

Mr. Potato

Quasi tutti i giocattoli nella stanza di Andy sono innocenti e ingenui, sempre pronti a vedere del buono nei nuovi arrivati, ma Mr. Potato è un po' più scettico degli altri e nel primo film è veloce a ostracizzare Woody dalla banda. Pensava che lo sceriffo avesse tentato di far fuori Buzz, per essere precisi. Si dà decisamente una calmata quando entra in scena Mrs. Potato, che diventa la sua compagna di vita.
Mr. Potato è, di fatto, una patata con occhi, naso, bocca e arti intercambiabili. Ha persino una bombetta sul capo e un bel paio di baffi neri. Spesso brontola, ma si rivela fedele al gruppo ed è sempre pronto a mettersi in gioco quando si tratta di andare a salvare un amico.

Slinky

Slinky è un cane bassotto con una molla al posto del busto, molto fedele a Woody. La soundtrack del film avrebbe potuto essere scritta appositamente per lui, tale è la sua lealtà al buon amico cowboy.
Gli volta le spalle soltanto quando sembra che Woody si sia voluto sbarazzare di Buzz, ma è il primo a corrergli incontro non appena vede che il giocattolo con gli stivali a punta non solo sta tornando, ma ha anche riportato indietro l'astronauta.
Slinky è utile al gruppo per scendere da alti ripiani o per fare "da corda", merito del suo corpo longilineo e allungabile. Adora i "grattini" e, anche lui come Mr. Potato, è sempre pronto a sacrificarsi per il bene degli altri. Sarà pure un balocco per bambini ma le caratteristiche principali di un fidato segugio le ha tutte.

Rex

Pauroso tirannosauro verde, Rex ha una passione per i videogiochi ma non riesce a utilizzare bene il gamepad a causa delle sue braccia corte. Si fa prendere dal panico molto facilmente e, sebbene non sia temibile come vorrebbe, i fan lo apprezzano così come è.
Il fatto di non incutere abbastanza paura lo preoccupa molto, infatti ha il terrore che Andy possa ricevere in regalo o comprare un dinosauro più spaventoso di lui per rimpiazzarlo.
Al contrario, sarebbe molto felice se il suo proprietario acquistasse un erbivoro, in modo tale da assumere il ruolo di predatore e sentirsi un vero tirannosauro.

Hamm

Salvadanaio di giorno, perfido Dottor Prosciutto di notte. Hamm è tra i personaggi più simpatici dei film. Chi non pagherebbe per guardare con lui, Rex e Mr. Potato una sit-com? Sebbene non abbia caratteristiche particolari, perché di fatto si limita a essere il più stereotipato dei portamonete, è uno dei primi a unirsi a Buzz per salvare Woody nel secondo film della saga.
Il suo sarcasmo è super e, pur essendo spesso scorbutico, sa fare la parte del buon amico quando lo desidera. È piuttosto furbo e intelligente, ama giocare a poker con Mr. Potato e adora lo zapping frenetico in TV.

Jessie

Jessie è il giocattolo più esuberante e vispo dello scatolone, le sue energie farebbero impallidire persino il coniglietto di Duracell. Fa parte della stessa linea a tema western di Woody, e con lui era stata protagonista di una popolare serie televisiva degli anni '50.
È coraggiosa e atletica, ed essendo molto estroversa le è sempre facile stringere nuove amicizie. Ma c'è un lato della cowgirl più malinconico, ben nascosto dai suoi sorrisi a 32 denti e i modi di fare scanzonati.
Prima di finire nella collezione di Al McWhiggin, disonesto venditore di giochi proprietario del supermercato Al's Toy Barn, Jessie era stata il giocattolo preferito di Emily, una bambina che crescendo l'aveva rimpiazzata con smalti e cosmetici di vario genere.

Bullseye

Bullseye è un cavallo o un cane? Bella domanda. Ha un olfatto sviluppato per rintracciare le persone, gli animali o altri oggetti, scodinzola quando è felice e guaisce quando non lo è. Ma nonostante le caratteristiche canine, è un veloce destriero.
Il suo padrone è Woody, che lo cavalca quando ha bisogno di percorrere lunghe distanze in breve tempo (tipo nella scena finale di Toy Story 2). Anche lui, come la cowgirl, fa parte della stessa linea di giocattoli del cowboy.
Bullseye è abile nel lancio dei ferri di cavallo e rispetta sempre le decisioni del suo padrone, tanto che, quando lo sceriffo gli ordina di non seguirlo, obbedisce pur con un certo rammarico. Sebbene sia l'unico giocattolo animale che non parla, riesce a farsi capire benissimo.

Stinky Pete

Pupazzo che completa (insieme a Jessie e Bullseye) la linea di giochi a tema western di cui fa parte Woody, Stinky Pete è uno degli antagonisti del secondo film. È apparentemente un vecchio cercatore d'oro saggio e socievole, ma sotto sotto nasconde una natura egoista e perfida.
Cerca infatti di costringere Woody, anche con le cattive, a seguire lui e gli altri Amici del West in Giappone, dove sarebbero stati esposti in un museo di giocattoli.
Da un lato, tuttavia, è difficile odiarlo: essendo rimasto per molti anni chiuso in un magazzino, senza mai essere considerato da nessuno, il suo desiderio di avere una vita migliore è quantomeno comprensibile.

Wheezy

Wheezy è un pinguino di gomma con un fischietto all'interno del becco. È stato messo da Andy sullo scaffale, insieme ai giocattoli non più usati. Motivo per cui, nel secondo film della saga, la madre del ragazzino cerca di venderlo a un mercatino allestito in giardino.
Ci pensa però Woody, con un'incursione molto coraggiosa, a metterlo in salvo, pur finendo nei guai al suo posto.
Wheezy è docile e anche un po' timido, ma non si vergogna di esibire le sue doti canore per preparare un finale a sorpresa (nella seconda pellicola) ai suoi amici e agli spettatori.

Chuckles

Sebbene i clown siano figure gioiose e ricche di vitalità, le abbiamo spesso viste da una prospettiva ben più oscura, sia nei libri che nei film.
Chuckles, invece, è un pagliaccio triste: è lui che racconta la sua storia - e quella di altri due personaggi di spicco di Toy Story 3 - a Woody, facendogli ricordare quanto sia importante avere un bambino a casa che lo aspetti.
Chuckles dimostra alle persone che soffrono di coulrofobia che i clown, nonostante possano sembrare spaventosi, sanno essere anche teneri e dal cuore d'oro.

Bimbo

Non è stato facile scegliere il miglior bambolotto presente in Toy Story: la saga Pixar ne comprende due che all'inizio potrebbero sembrare spaventosi eppure non lo sono affatto.
Quello del primo film, che monta una testa sul corpo di un ragno robotico, e quello del terzo, che fa da braccio destro all'antagonista.
Battezzato semplicemente Bimbo, si tratta di un giocattolo che, proprio come Chuckles, è stato smarrito dalla sua padroncina, trovandosi a dover sopravvivere - insieme ai suoi compagni d'avventura - ai bambini scatenati dell'asilo Sunnyside.
Il bambolotto viene usato come vero e proprio guardiano per instaurare il pugno di ferro nella struttura, governata da Lotso.

Lotso Grandi Abbracci

Lotso è in un certo senso il villain di Toy Story 3, ma è anche la vittima: insieme a Bimbo e Chuckles è stato smarrito dalla sua proprietaria Daisy, poi sostituito con un suo sosia.
Il soffice orso rosa ha preso la faccenda piuttosto male, scalando la gerarchia del Sunnyside e iniziando ad applicare una vera e propria dittatura al suo interno.
Non è certo un tipo simpatico, eppure è proprio il suo temperamento a renderlo un gran personaggio: Lotso è stato trattato male come altri giocattoli abbandonati ma, a differenza loro che perdonano i bambini e vanno avanti, attinge forza dalla sua rabbia e la usa per farsi rispettare.

Bo Peep

Bo Peep non è stata un personaggio importante nei primi film, il che rende il ruolo centralizzato in Toy Story 4 davvero interessante.
Il suo atteggiamento pacato le permette di essere una buona amica per tutti, ma è con Woody che stringe un legame davvero speciale. Prima che arrivasse Jessie, Bo era anche l'unica rappresentazione femminile nel club di giocattoli di Andy.
Il personaggio potrebbe essere ancora sotto i riflettori nel caso in cui lo studio cinematografico decidesse di sviluppare una quinta pellicola.

Gabby Gabby

Gabby Gabby è una bambola degli anni '50, in grado di parlare tirando una cordicella. Tuttavia, a causa di un difetto di fabbrica, la sua voce è tutt'altro che graziosa come si potrebbe immaginare: così, per oltre sessant'anni, è rimasta abbandonata in un negozio di antiquariato insieme ad altri oggetti.
Il suo desiderio più grande è quello di far breccia nel cuore di qualche bambina così da essere acquistata, e crede che l'unico modo per riuscirci sia trovare un giocattolo con una voce funzionante da sostituire alla sua.
Il suo obiettivo diventa così Woody, che parla grazie a un meccanismo simile, e gran parte di Toy Story 4 è incentrato proprio sui tentativi dello sceriffo e del suo nuovo amico Forky di sfuggire alla bambola vintage.

Forky

Nel quarto capitolo della saga, largo spazio viene dato alla figura di Forky: si tratta di un nuovo giocattolo homemade creato dalla piccola Bonnie, proprietaria dei nostri beniamini dopo la partenza di Andy per il college.
Unendo una forchetta da tavola in plastica, lo stecco di un ghiacciolo, degli scovolini per lavelli e altri elementi, Forky prende vita ma non realizza subito di essere un giocattolo. Al contrario si sente un rifiuto e tenta di tuffarsi continuamente nella spazzatura.
Nel corso del lungometraggio, tuttavia, Forky impara cosa significhi "essere vivo" e ridare senso alla propria esistenza, merito anche di un caparbio Woody che lo segue passo passo.

Buzz Lightyear

Il membro più famoso del Comando Stellare sa "cadere con stile" e parlare spagnolo. Si tratta del più recente, rumoroso e costoso giocattolo di Andy.
Inizialmente spaesato e poco collaborativo, si rivela con il tempo un amico vero per Woody e combriccola, disposto a mettere a repentaglio la propria vita pur di salvare lo sceriffo in più occasioni.
L'arco narrativo di Buzz nel primo film, per quanto divertente, è una vera e propria scoperta di un mondo che non avrebbe mai pensato gli appartenesse. Un viaggio identificativo che muove i fili dell'intera pellicola.
Nel corso della saga si assiste a un'evoluzione del personaggio, che raggiunge il suo apice nel momento in cui fa comprendere a Woody che per lui è giunto il momento di prendere un'altra strada.

Woody

Protagonista di tutta la saga di Toy Story e suo nucleo emotivo, Woody è un'icona non solo di Pixar, ma dell'animazione stessa. Riesce a toccare nel profondo sia grandi che piccoli, perché bene o male tutti hanno avuto da bambini "il giocattolo preferito".
Pertanto, lo sceriffo incarna l'innata relazione tra infante e balocco: è proprio questo il motivo per cui lo spettatore si preoccupa di Woody più di chiunque altro nei vari capitoli.
È il legame tra lui e Andy (in un secondo momento sostituito da Bonnie) a fungere da forza motrice dell'intera opera. Determinato, altruista e soprattutto fedele: chi non vorrebbe un amico come lui?

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