Top Gun: Maverick, la nostalgia vola a gran velocità nel nuovo trailer

Il nuovo e potente trailer ufficiale del film di Joseph Kosinski mostra tutto il potenziale di un sequel a lungo atteso, con protagonista Tom Cruise.

Top Gun: Maverick, la nostalgia vola a gran velocità nel nuovo trailer
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"Il vostro istruttore è uno dei migliori piloti che questo programma abbia prodotto. Le sue imprese sono leggendarie. Ciò che ha da insegnarvi può significare la differenza tra la vita e la morte". Si parla di Pete "Maverick" Mitchell, storico protagonista del film di Tony Scott del 1986, richiamato adesso in servizio nella prestigiosa Top Gun come istruttore. Lo avevamo lasciato in quel bar abbracciato con l'amata Charlotte mentre il jukebox suonava la loro canzone, e per 34 anni così è rimasto: un momento incastonato nella storia del cinema, a lungo immutabile.
Negli anni si è parlato profusamente di un possibile sequel del cult del compianto Scott, ma per un motivo o per un altro ci si è sempre scontrati contro un muro, in attesa di un'evoluzione delle tecniche di ripresa come per la testardaggine del produttore e interprete Tom Cruise.

Alla fine, insieme al regista Jospeh Kosinski e con in mano una buona storia scritta da Peter Craig e revisionata da Christopher McQuarrie (collega, ombra e amico di Cruise), la Paramount Pictures ha dato il via libera al progetto Top Gun: Maverick, che dopo un breve teaser trailer di pochi mesi fa vediamo adesso in azione in questo ben più nostalgico, entusiasmante e promettente montaggio.

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Come già spiegato, la storia del sequel è ambientata esattamente 34 anni dopo la fine degli eventi del film originale. Un passaggio in real time essenziale per spiegare anche i cambiamenti insiti nelle accademie di volo militari, specie nella mitica Top Gun. Non che non si addestrino più i cadetti: ovvio si continui a formare delle giovani leve per renderli i migliori piloti di domani, eppure sembra che parte degli investimenti degli Stati Uniti d'America si riversino soprattutto in programmi di droni da ricognizione o armati, guidati poi in remoto dai piloti diplomati.
Questo, a dire il vero, sembra essere stato uno dei motivi che ha fatto allontanare Maverick dall'accademia. Non sappiamo né come né perché e il trailer non esplicita al meglio le motivazioni di questo presunto ritiro di Mitchell, ma la cosa certa è che - all'inizio del film - il protagonista se ne sta per fatti suoi, forse a riparare quel bel P-51 che vediamo parcheggiato in un hangar.

Diamo anche per scontata la fine della relazione con Charlotte e abbiamo il quadro base della situazione, prima che Pete venga richiamato in servizio. "Devo ammettere che non mi aspettavo un invito a tornare", dice divertito ai superiori, di cui uno risponde sorridendo: "Si chiamano ordini". Ma cosa ci fa Mitchell di nuovo alla Top Gun?

Stando a qualche ritaglio di sinossi (la trama non è ancora trapelata), uno dei cadetti dell'accademia è il figlio del compianto Goose, navigatore e amico del protagonista morto nel corso del film originale a causa di un incidente. Si chiama Bradley "Rooster" Bradshaw (Miles Teller) e sembra proprio che Maverick scelga di tornare come istruttore per vegliare sul ragazzo, per addestrarlo al meglio delle sue capacità ed evitare che ricapiti qualche spiacevole incidente.
È maturato, Pete, e adesso è nella stessa posizione in cui si trovava Viper trent'anni prima, costretto a dare delle lezioni ai suoi allievi e purificarli dal loro pericoloso entusiasmo.

Lo vediamo spezzare la formazione aerea dei giovani aviatori nel mentre del duello aereo o in alcune acrobazie davvero spettacolari, a quanto pare eseguite realmente da Cruise a bordo di un caccia F-14 (uno dei motivi dei ritardi della produzione).
La nostalgia di Top Gun: Maverick è interamente rintracciabile nella costruzione del filmato e in alcune sequenze che ricordano il cult di Tony Scott, come ad esempio la partita di football sulla spiaggia (lì era beach volley), le schermaglie e le feste tra i cadetti e i pericolosi addestramenti in aria. Non è un film che vuole prendere delle distanze marginali dal suo predecessore, con cui anzi si pone in un rapporto quasi reverenziale lasciando che a parlare per lui sia il solo protagonista, addirittura titolare del progetto. Maverick è il perno su cui ruota l'intero sequel, il suo rapporto con il figlio di Goose, la nuova relazione che nascerà probabilmente con il personaggio di Jennifer Connelly (per qualcuno potrebbe essere proprio Charlotte, in un'operazione di recasting molto opinabile) e un nuovo motivo di crescita professionale, dato che alla fine lo vediamo addestrarsi per pilotare l'SR-72, un prototipo da valutare e che non prenderà quota in via ufficiale fino al 2025. Tra adrenalina ed emozioni, sarà difficile attendere l'estate del 2020 per vedere finalmente in sala questo entusiasmante e muscolare Top Gun: Maverick.

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