Top Gun: Maverick, 5 film per arrivare carichi alla visione del sequel

Prima di vivere l'incredibile esperienza del secondo capitolo, una serie di titoli ideali per prepararsi alla visione

Top Gun: Maverick, 5 film per arrivare carichi alla visione del sequel
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In pochi ci avrebbero scommesso su: come abbiamo evidenziato nella nostra recensione di Top Gun: Maverick, il titolo diretto da Joseph Kosinski (Tron: Legacy, Oblivion) è straordinario. A quasi quattro decenni di distanza era difficile riuscire a restituire le stesse sensazioni, adattarlo alla modernità e allo stesso tempo mantenere inalterati fascino e spettacolarità. In un'epoca nella quale la logica produttiva di sequel, prequel, midquel, requel (insomma, qualsiasi cosa finisca per -quel) è fondata, per buona parte, su operazioni nostalgia vuote, Paramount Pictures è riuscita a confezionare il perfetto secondo capitolo. Emozione, azione dinamica e visivamente impeccabile e una performance attoriale corale di altissimo livello sono tra i punti forti di un film sorprendente.

Un'esperienza cinematografica da vivere in sala, che migliora di minuto in minuto e che proprio nel suo ultimo atto esplode folgorando gli occhi e il cuore dello spettatore. Ma arrivare carichi alla visione non guasterebbe di certo, anzi potrebbe permettere un più profondo coinvolgimento. Ecco perché abbiamo pensato ad alcune proposte che possono senza troppa fatica rientrare nell'ideale starter pack di un'ipotetica preparazione a Top Gun: Maverick. Cinque titoli, molto diversi tra loro, a tema aerei, jet, piloti e adrenalina ad alta quota.

Top Gun

Un suggerimento scontato? Sicuramente ma è impossibile non iniziare da qui. Il lungometraggio di Tony Scott è il primo vero consiglio, l'unico strettamente necessario per la visione del nuovo capitolo. Trentasei anni dopo, Top Gun sembra godere in questo momento di una seconda vita grazie all'entusiasmo attorno al sequel. Dal 1986 è uno dei capisaldi del genere, capace di emozionare e tenere incollati allo schermo grazie ad una regia e un montaggio che valorizzano le incredibili scene aeree - l'anima dell'opera - e che, dopo decenni, continuano a fare scuola.

Non si tratta di effetto nostalgia, anzi: resta ancora oggi un prodotto adatto ad un pubblico vastissimo, tecnicamente di alto livello e immersivo come pochi, con una delle colonne sonore più belle della storia del cinema. Uno dei cult che hanno ridefinito l'action e la Hollywood degli anni Ottanta, consacrando il talento di Tom Cruise. Rivederlo non può che far bene, a prescindere dalla nuova pellicola. E chiunque non l'abbia mai visto, forse non troverà più un'occasione migliore di questa per scoprire una gemma senza tempo.

Dunkirk

Tra i lungometraggi di rilievo che meglio ci hanno permesso di vivere emozioni attraverso jet e piloti sicuramente un posto d'onore spetta a Durkirk. Il gioiello di Christopher Nolan (qui la nostra recensione di Dunkirk) ci trasporta, per una parte della sua durata, direttamente nei cieli in cui si svolge in conflitto e gode di alcune delle scene di combattimento aereo più belle del cinema recente, visivamente eccelse e curate maniacalmente (dalla scelta dei formati, delle tecniche di ripresa e della straordinaria fotografia del candidato all'Oscar Hoyte van Hoytema).

La visione di quest'opera, che andrebbe fruita certamente nella miglior sala cinematografica a disposizione, è un'esperienza profondamente intensa (anche se si parla di rewatch) che annulla la barriera tra i protagonisti e lo spettatore per un coinvolgimento unico. Uno dei war movie più grandi di sempre, che mette al centro di tutto il conflitto e lascia i suoi protagonisti umani in silenzio dinanzi alla distruzione.

Firefox - Volpe di fuoco

Il genere action ha vissuto un periodo d'oro verso l'inizio degli anni Ottanta. Gli elementi caratteristici principali di questa ondata reaganiana erano, in fondo, sempre gli stessi: l'eroe americano che sfrutta ogni mezzo per sconfiggere l'avversario sovietico, espiando in qualche modo gli orrori del Vietnam - si veda, tra tutti, Rambo. Tra questi c'è un adrenalinico thriller dimenticato da molti: Firefox - Volpe di fuoco del 1982, prodotto, diretto ed interpretato da Clint Eastwood ed espirato all'omonimo romanzo del 1977 di Craig Thomas. Firefox (i cui effetti visivi oggi non sembrano invecchiati benissimo) era, prima dell'opera seminale di Tony Scott, uno degli apici cinematografici dell'action ad alta quota.

Più orientato verso il thriller di spionaggio alla John le Carré (e se questi toni fanno per voi, non perdete la nostra recensione de La cena delle spie, disponibile su Prime Video), resta ancora oggi piuttosto godibile e senz'altro interessante sia per i fedelissimi di Eastwood che per gli appassionati di scontri aerei, anche se profondamente segnato da una propaganda politica riflesso della rinnovata tensione nel clima della guerra fredda.

Barry Seal - Una storia americana

Tom Cruise a bordo di jet? Esattamente, ma non è né il primo Top GunMaverick. Barry Seal - Una storia americana (American Made) è uno dei pochi titoli interessanti negli ultimi lustri di carriera dell'attore (Mission Impossible gioca in una categoria a sé), sfortunatamente troppo sottovalutato. Il film di Doug Liman racconta la folle vicenda di Barry Seal, ex pilota della Trans World Airlines che arrivò a diventare un contrabbandiere di droga per il cartello messicano e un informatore per la DEA.

Solo Cruise (nell'ennesimo progetto costruito sulla sua figura) poteva interpretare questo personaggio così estremo e farci appassionare per quella che potrebbe tranquillamente essere una versione grottesca e da incubo del futuro Maverick. Il risultato è leggero e coinvolgente, che pur non seguendo filologicamente i fatti reali riesce a compensare sul piano dell'azione, sfruttando anche la comicità e l'elemento surreale della vicenda per raccontare un età della storia americana e la dubbia moralità di quel periodo (così come ha fatto Scorsese con il suo dissacrante The Wolf of Wall Street).

Hot Shots!

Poco tempo dopo l'uscita del cult del 1986, Jim Abrahams (già regista, insieme ai fratelli Zucker, di opere come L'aereo più pazzo del mondo e Top Secret!) non si lasciò sfuggire l'occasione di ridicolizzare quel filone di cinema americano che trova in Top Gun uno dei suoi capisaldi. Hot Shots! è una spassosa parodia retta quasi totalmente da uno straordinario Charlie Sheen. Un prodotto che trova la sua forza nella serie di gag dirette e semplici, ottimizzate da una durata esigua perfetta per evitare ridondanze e stucchevolezza.

Proprio operazioni simili fanno capire la portata del successo e del mito della pellicola con Tom Cruise: capisci, infatti, di essere arrivato in alto quando iniziano le parodie e tutti riescono facilmente a collegarle al tuo film. Hot Shots! però riesce benissimo a divincolarsi, partendo dalla parodia del blockbuster per dar sfogo alla geniale scrittura di uno degli autori più brillanti della commedia americana a cavallo tra anni Ottanta e Novanta, abilissimo nel plasmare personaggi e sequenze entrate nell'immaginario iconico collettivo (oltre al prodotto in questione, basti ricordare Frank Drebin di Una pallottola spuntata).

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