Speciale TOP 5 film su Marte

Il pianeta rosso stuzzica da sempre la fantasia di letterati e registi, trattandosi di quello a noi più vicino e dove è più probabile che si possano trovare tracce di vita aliena: quali i film più significativi sull'argomento?

Speciale TOP 5 film su Marte
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Il pianeta rosso stuzzica da sempre la fantasia di letterati e registi, trattandosi di quello a noi più vicino e dove è più probabile che si possano trovare tracce di vita aliena. Ora che si è scoperta anche la presenza di particelle d'acqua salata sopra la superficie, prevediamo un'impennata di pellicole a tema, capeggiate dal riuscito Sopravvissuto - The Martian, di Ridley Scott, che affronta l'argomento in maniera para-scientifica avvicinandosi a Interstellar o Gravity. Niente marziani, insomma. E del resto, realisticamente parlando, se andiamo a scavare - come farà, se tutto va bene, l'imminente missione EXOMARS - possiamo forse aspettarci di trovare qualcosa di simile al plancton, più che aliene sexy dalla pelle verde o spaventosi mostri tentacolari. Ma in passato il cinema è stato molto più fantasioso in merita alla presenza di vita su Marte. Che in realtà pare che, per ora, non ci sia nemmeno il sabato sera, parafrasando una vecchia battuta. Vediamo insieme quali sono stati i più significativi (non necessariamente i migliori).

Atto di Forza (1990)

Nel film diretto da Paul Verhoeven e tratto piuttosto liberamente da un racconto di Philip K. Dick il pianeta rosso è abitabile e popolato da colonie terrestri piene di mutanti (tra cui una memorabile prostituta con tre seni). Per Arnold Schwarzenegger, un semplice cittadino che non ha mai lasciato il pianeta, Marte è un'ossessione. Sogna costantemente di esserci già stato, in compagnia di una bella e sconosciuta mora che fa ingelosire sua moglie Sharon Stone. Tutte le fortune. E fa l'operaio, calcolate. Ma in realtà il trucco c'è e viene fuori quando Quaid (questo il nome del personaggio), non potendosi permettere una vera escursione, decide di farsi impiantare dei finti ricordi di Marte per avere l'illusione di averlo visitato. Purtroppo esce fuori che lui è in verità un agente segreto e che su Marte c'è già stato veramente, ed è stato sottoposto a lavaggio del cervello. Memorabile la sequenza in cui scopre un video registrato da sé stesso, che lo intima di "portare le chiappe su Marte", una frase che è diventata un cult generazionale. Curiosamente, e senza motivo apparente, la presenza di Marte è stata del tutto cancellata nel remake del 2012. Come un ricordo scomodo.

John Carter di Marte (2012)

Uno dei più grandi flop di casa Disney, ispirato a una serie di romanzi di Edgar Rice Burroughs (quello di Tarzan , mica bruscolini), aveva in teoria tutta le carte in regola per riuscire a conquistare una buona fetta di pubblico, a partire dal protagonista Taylor Kitsch che aveva già alle spalle il ruolo di Gambit nella serie X-Men. Probabilmente non hanno funzionato lo stile retrò e un canovaccio un po' troppo simile a quello del campione di incassi Avatar (ovvero il protagonista che si teletrasporta in un altro pianeta). Inutile dire che i romanzi sono di molto precedenti, ma il pubblico generico non perdona.

La guerra dei mondi (1953)

Sebbene il cinema avesse cominciato a lanciare sonde già dai primi del ‘900, con un cortometraggio muto neozelandese oggi perduto (A message from Mars) certamente il capostipite dei ‘film di Marte' è considerato il classico di Byron Haskin, rifatto da Spielberg nei primi duemila e con alle spalle il romanzo di H.G. Wells e la celebre trasmissione/scherzo radiofonico di Orson Welles, che riuscì a convincere la popolazione americana di essere veramente stata presa di mira da un attacco alieno. Le sequenze delle distruzioni, soprattutto l'esplosione del municipio di Los Angeles, furono realizzate servendosi di grandi modelli ed esplosioni controllate (alcune di queste sequenze sono state riprese dalla serie TV Visitors, in alcune scene sono evidenti riprese di crolli a San Sebastiano nei pressi di Napoli, a seguito della Eruzione del Vesuvio del 1944).

Mission to Mars (2000)

La storia è incentrata sul mistero che circonda il volto nella regione di Cydonia, e propone la teoria secondo cui un asteroide, colpendo Marte e rendendolo inabitabile, abbia messo in moto una serie di eventi che hanno portato la vita sulla Terra. I marziani siamo noi, insomma (un po' come in Prometheus, volendo, solo che lì si tratta di un pianeta inventato) e scoprirlo tocca a un gruppo di coraggiosi astronauti. Una tesi affascinante, ma alla critica il film, con alla guida Brian De Palma, non piacque, tanto che fu candidato ai premi per il peggior film dell'anno. Dai razzi ai Razzie, insomma.

Mars Attacks ! (1996)

Primato assoluto quello di Tim Burton, di aver tratto un film da una serie di figurine, regalate con le caramelle negli anni '50 e raffiguranti violenti e grotteschi attacchi di alieni con la faccia da teschio e un'enorme protuberanza per cervello ai danni di ragazzotti americani appartati nei Drive In ed altri esponenti del lifestyle un po' civettuolo del periodo. Gli umani (da Jack Nicholson a Michael J. Fox) sono finti protagonisti, costantemente candidati per finire arrosto, sbudellati, disintegrati, spellati, elettrizzati o qualsiasi sia il modo in cui preferite vederli fatti fuori. I veri protagonisti sono naturalmente gli extraterrestri in una computer-graphics abbastanza elementare che ben si presta a citare la stop-motion del cinema che il film intende citare. La tecnica di jamming per uccidere i marziani curiosamente ne ricorda una adoperata durante la seconda guerra mondiale in Finlandia, dove la canzone popolare tradizionale Säkkijärven polkka fu utilizzata per localizzare e far brillare una decina di mine sovietiche.