Tom Cruise: l'eterno ragazzo di Hollywood deve diventare adulto?

Tom Cruise sembra non invecchiare mai, gioca ancora a fare il ragazzino, ma non sarà arrivato per lui il tempo di cambiare volto alla carriera?

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Nel 1988 usciva nel nostro Paese Fantozzi va in Pensione diretto da Neri Parenti, sesto capitolo della saga fantozziana ideata da Paolo Villaggio. Nel film l'immortale e indimenticato Ragionier Ugo Fantozzi raggiungeva la tanto agognata età pensionabile e si ritirava a vita privata, per accorgersi quasi immediatamente che in realtà il lavoro era tutto ciò che aveva. In quegli anni, prima della riforma del 1992, gli uomini andavano in pensione a 60 anni compiuti, nell'immaginario comune l'idea di un pensionato medio era proprio fantozziana, un nonno con i capelli bianchi e canottiera d'ordinanza pronto a passare la sua terza età seduto in poltrona. Oggi Tom Cruise sta per compierne 55 di anni, ma ce lo vedete fra cinque a ritirare la pensione alle poste e a leggere un giornale al bar di quartiere? La percezione dell'età è sicuramente cambiata negli ultimi decenni, siamo più longevi e rimaniamo giovani più a lungo, l'attore statunitense deve però aver davvero firmato un patto con il Diavolo - soprattutto a vederlo nell'ultimo film di Alex Kurtrzman La Mummia. Nel film che inaugura il Dark Universe voluto fortemente da Universal, Tom Cruise è ancora protagonista assoluto della scena, salta, corre, si arrampica come un ragazzino e non ha praticamente rivali, ma è ancora credibile in ruoli simili?

Quando il ruolo si adatta all'età

Solitamente i diversi ruoli di un film vengono adattati all'età di un attore, prendiamo ad esempio una leggenda come Robert De Niro. Negli anni settanta e ottanta era conosciuto soprattuto per essere uno dei più temibili gangster del grande schermo, lavorava con Sergio Leone, per Brian De Palma, era stato persino un pugile di successo per Martin Scorsese, passati i 50 anni però i suoi ruoli hanno iniziato a cambiare. Nel 2000 è diventato un padre brontolone intento a sposare la propria figlia adulta in Ti Presento i Miei, è addirittura diventato un nonno premuroso e nostalgico in Stanno tutti bene - Everybody's Fine. Si tratta soltanto di un esempio, certo, che però aiuta a capire come Tom Cruise sia ancora lontanissimo da tutto questo. Il suo volto non lascia trasparire neppure un accenno relativo all'età, il suo corpo neppure, c'è soltanto un elemento che forse lo tradisce e lo rende poco credibile agli occhi dei più attenti: le colleghe che recitano accanto a lui.

Differenze abissali

Prendiamo ancora La Mummia come riferimento, poiché l'ultimo in senso cronologico. Nick Morton, il personaggio di Tom Cruise, ha una relazione "ballerina" con Jenny Halsey, ovvero Annabelle Wallis, esattamente come un Indiana Jones avrebbe avuto con una qualsiasi spasimante di passaggio. Bene, la Wallis è un'attrice classe 1984, è di 22 anni più giovane dello stesso Cruise, il suo personaggio fra l'altro non è l'unico a farsi ammaliare dall'immortale Tom: anche la mummia/Sofia Boutella lancia sostanziose frecciate erotico-sentimentali al soldato protagonista, e la bella Sofia è classe 1982. Andando a vedere i cast degli ultimi film di Cruise, da Minority Report del 2002 in poi, le cose non migliorano affatto, le sue co-star femminili sono più giovani di lui di almeno 10 anni. Nomi come Emily Blunt, Andrea Riseborough, Olga Kurylenko, soltanto Miranda Otto - di soli cinque anni più giovane - nel 2005 si è avvicinata all'età dell'uomo simbolo di Scientology.


Una nuova carriera

Noi ovviamente auguriamo sempre il meglio al buon "vecchio" Tom Cruise, ma ci chiediamo - come del resto fa oggi anche l'Hollywood Reporter: non sarà il caso che porti la sua carriera verso una nuova fase? Sembra che più tenti di apparire giovane e ventenne, più palesi il fatto di non esserlo più. Non è un attacco, non è una critica, solo una presa di coscienza: nuovi e diversi ruoli potrebbero dare all'attore una marcia in più, estrarre da lui tutto il suo potenziale attuale. I tempi di Top Gun, che ci piaccia o no, sono passati, il 1986 appartiene ormai ad almeno tre "ere" fa, la vita cambia e ci cambia. La vera sfida dei tempi è forse reinventarsi costantemente, non rimanere per sempre ciò che siamo stati un tempo.

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