Thunderbolts divide i fan: la Suicide Squad Marvel è troppo buona?

La formazione dei Thunderbolts ha diviso i fan del MCU, ma può raccontarci molto su ciò che vedremo nel film: vediamo tutti gli indizi a riguardo.

Thunderbolts divide i fan: la Suicide Squad Marvel è troppo buona?
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Il cast del film sui Thunderbolts targato Marvel Studios è stato annunciato nel corso del D23 di Disney e, come prevedibile, ha nettamente diviso i fan del MCU. La nuova squadra dei Thunderbolts è molto diversa da quella diventata famosa nei fumetti, poiché ricordano più un team di antieroi che un vero e proprio team di villain come quello assemblato da Norman Osborne dalle ceneri degli Avengers. Come molti sapranno, i Thunderbolts dell'MCU saranno guidati da Yelena Belova, amatissima dai fan in Hawkeye e Black Widow, mentre il resto della formazione comprenderà il Soldato d'Inverno (Bucky Barnes), Red Guardian, U.S. Agent, Taskmaster, Ghost e la Contessa Valentina Allegra de Fontaine. Ma cosa ci dice la composizione della squadra sul tono e sulla trama del primo film sui Thunderbolts? E, soprattutto: dove sono finiti quei personaggi che tutti pensavano sarebbero stati co-protagonisti nella pellicola, come il Barone Zemo e Abominio?

Un team troppo "buono"

Partiamo da quello che già sappiamo: Thunderbolts arriverà il 26 luglio 2024 al cinema, perciò ci sarà ancora da aspettare un bel po' prima di vederlo in sala. Tuttavia, alcune speculazioni sono arrivate a margine del D23.

Per esempio, sono interessanti le dichiarazioni di David Harbour su Thinderbolts: l'interprete di Red Guardian, infatti, ha spiegato che Thunderbolts sarà "50% commedia e 50% drammatico", con una struttura che potrebbe ricordare molto la Suicide Squad DC di James Gunn, da cui in effetti sembra che Marvel e Disney abbiano preso ben più di una semplice ispirazione. Sempre David Harbour si è poi lasciato sfuggire un'altra indiscrezione sul film, spiegando che i Thunderbolts "potrebbero fallire" nella loro missione: il fatto che il gruppo sia composto perlopiù da "avanzi di galera" potrebbe far intendere che esso sarà impegnato in un compito particolarmente complesso e "suicida", esattamente sulla falsariga di quanto già avvenuto nella pellicola DC dedicata a Harley Quinn, Deadshot e compagnia. In particolare, le parole della star di Stranger Things sembrano ben più di una semplice speculazione, perché gli indizi sul fatto che il team attuale non sia la forma definitiva dei Thunderbolts sono diversi.

Il principale sta proprio nell'immagine della formazione mostrata al D23: contando le teste che vi appaiono, troviamo tre soldati potenziati e tre super-spie, ovvero U.S. Agent, Red Guardian e Taskmaster per i muscoli e Bucky Barnes, Yelena Belova e la Contessa De Fontaine tra i "cervelli". Solo Ghost ha dei veri superpoteri, la cui origine è stata in Ant-Man 2.

Già da una prima occhiata pare chiaro che i Thunderbolts sono un team assemblato male e troppo omogeneo per risultare appetibile al pubblico: gli antieroi che lo compongono sono decisamente troppo simili tra loro perché il gruppo funzioni al pari degli Avengers. Attenzione, però: questa non è una critica alla scelta della formazione da parte di Kevin Feige e compagnia. Al contrario, solo guardando il team pare evidente che buona parte dei suoi membri non arriveranno a fine film e saranno sostituiti, magari a metà pellicola, da altri eroi, anti-eroi o veri e propri villain. Sbilanciandoci, è possibile che il primo a morire sarà proprio Red Guardian: la morte del personaggio di David Harbour (magari per mano di un altro membro dei Thunderbolts, per esempio Taskmaster) potrebbe spingere Yelena Belova e Bucky fuori dal team per entrare negli Avengers, occupando una posizione decisamente più adatta ai loro personaggi nel MCU.

In questo modo, alla fine potremmo assistere ad un rovesciamento della formazione dei Thunderbolts, che potrebbero essere guidati da U.S. Agent, a cui potrebbero aggiungersi altri nomi, tra cui quello di Justin Hammer di Iron Man 3, interpretato ancora una volta da Sam Rockwell, e il Barone Zemo di Daniel Brühl, la cui assenza dalla prima formazione del team ha fatto storcere il naso a molti fan. A questi, poi, potrebbero sommarsi anche altri nomi di peso: un leak di pochi giorni prima del D23+, per esempio, citava il villain di Ironman The Hood, Abominio di Tim Roth e persino Punisher, interpretato da Jon Bernthal, che dovrebbe riprendere il ruolo dopo le serie Netflix dedicate al personaggio.

Considerato che il film sul gruppo di antieroi uscirà tra circa due anni e che prima di quest'ultimo arriveranno al cinema e su Disney+ svariate altre produzione del MCU, non è improbabile che altri nuovi membri papabili della formazione si aggiungeranno a quelli appena citati, portando ad un gruppo di anti-eroi più bilanciato e "cattivo" di quello attuale, dunque anche più simile a quello dei fumetti.

Dove sono Zemo e Abominio?

Posto che il gruppo dei Thunderbolts mostrato al D23 non sarà quello definitivo ma che, allo stesso tempo, è troppo presto per un toto-nomi sulle eventuali aggiunte, è ora il momento di concentrarsi su due anti-eroi di cui tutti hanno sentito la mancanza durante il panel dei Marvel Studios alla convention Disney, ovvero il Barone Zemo e Abominio.

Partiamo proprio da Zemo: al momento, il personaggio di Daniel Brühl si trova imprigionato nel RAFT, dove è stato condotto dalle Dora Milaje al termine degli eventi di Falcon and The Winter Soldier. Da un leak del sito Marvel dedicato ai Thunderbolts sappiamo già che Zemo sarà, in qualche modo, nella pellicola, poiché il suo nome appare nell'URL della pagina dedicata al film, anticipando persino quello di Yelena Belova, che dovrebbe essere la "capitana" del team. Considerato che proprio Zemo è il fondatore del gruppo nei fumetti, non è improbabile che egli riprenda tale ruolo anche nel MCU, magari prendendo le redini della formazione dopo l'abbandono di Yelena e Bucky. Difficile invece che dietro alla nascita del team vi siano le macchinazioni del sokoviano, dal momento che, sempre in Falcon and the Winter Soldier, vediamo la Contessa De Fontaine muoversi indipendentemente da Zemo per il reclutamento di U.S. Agent.

Per quanto riguarda Abominio, invece, è difficile dire cosa accadrà al personaggio nel prossimo futuro, dal momento che potremmo rivederlo in una futura puntata di She-Hulk, che potrebbe modificare le carte in tavola per il personaggio, magari in maniera inaspettata. Per quanto ne sappiamo, Emil Blonsky è del tutto fuori dai giochi, poiché ha fatto promessa di non trasformarsi più in Abominio e di vivere pacificamente con le sue numerose anime gemelle.

Inutile girarci intorno: quello dato all'ex-villain in She-Hulk è stato un addio poco convincente, che ha il sapore di un "arrivederci" più che di un pensionamento definitivo. Anche se Blonsky non dovesse più apparire nell'MCU, però, il vuoto lasciato da quest'ultimo potrebbe essere occupato da Red Hulk, anche se resta da capire come quest'ultimo potrebbe essere introdotto nel mondo Marvel, specie ora che William Hurt, che finora ha interpretato Thaddeus E. "Thunderbolt" Ross, è morto. Intanto, comunque, le ultime parole di Tim Roth su Abominio sembrano confermare che questi abbia definitivamente cambiato vita, e che non tornerà presto nell'MCU.

Il film che potrebbe porre le basi per l'arrivo del Barone Zemo e di un "finto Hulk", sia esso Abominio o Red Hulk, nei Thunderbolts, potrebbe sicuramente essere Captain America: New World Order, che sarà un thriller in piena regola, mentre il titolo ci fa già sognare degli innesti da spy story basata sulle cospirazioni, in cui proprio il personaggio di Daniel Brühl potrebbe avere un ruolo centrale che, in ultima battuta, potrebbe valergli una carta "esci di prigione gratis". Inoltre, pare che il villain di Captain America New World Order sarà nientemeno che Il Capo di Tim Blake Nelson, che potrebbe fare un'apparizione già nei prossimi episodi di She-Hulk e che ha un profondo collegamento con Hulk e Abominio.

Non viene dunque difficile vedere una parziale "reunion" del cast dell'Incredibile Hulk del 2008, con Blonsky a fronteggiare l'uomo che, nella prima e unica pellicola MCU dedicata al Gigante di Giada, lo ha reso Abominio. Al contempo, gli esperimenti del Capo, che non a caso potrebbe essere alla ricerca di un campione di sangue di She-Hulk, potrebbero portarlo a creare un nuovo Hulk, ovvero Red Hulk, al preciso scopo di fronteggiare il Captain America di Sam Wilson. In questo modo, tra l'altro, si potrebbe introdurre Hulk Rosso nel MCU senza dover effettuare un poco rispettoso recast del compianto William Hurt.

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