Speciale Thor Saga

Captain America: TWS si avvicina. Per ingannare l'attesa, ripercorriamo i film Marvel Studios. Oggi: Thor!

speciale Thor Saga
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In attesa dell'uscita imminente di Captain America: The Winter Soldier (al cinema dal 26 marzo), continuiamo il nostro viaggio tra i film Marvel Studios. Una vera e propria retrospettiva, se vogliamo, tra i film dedicati ai personaggi della Casa delle Idee, iniziato con un nostro special incentrato sulla nascita dello studio (la trovate cliccando qui) e proseguito con quelli dedicati alla trilogia di Iron Man (la trovate cliccando qui) e ai film di Hulk (la trovate cliccando qui). Ed infatti, fino al 2010, i Marvel Studios erano andati sul sicuro tra il Gigante di Giada (che seppur con incassi solo discreti, era comunque già popolare) e l'istrionico Tony Stark, i cui primi due film sono stati enormi successi di pubblico. Ma l'Universo Cinematografico Marvel non poteva esser costituito solo da questi due eroi, soprattutto in vista del film corale. Ed è per questo che nel 2011 la Marvel lanciò sul grande schermo Thor, il primo di due eroi non facili da adattare su pellicola (il secondo era Captain America), soprattutto in un contesto di "coesistenza" con altri supereroi terrestri dai poteri ben diversi e calati nella realtà contemporanea. Un successo non del tutto assicurato, insomma, vista la natura complessa del personaggio.

Thor (2011)

Portare in vita Thor, eroe dei fumetti Marvel "preso in prestito" dalla mitologia norrena, non era di certo facile. Il progetto, previsto inizialmente per il giugno del 2010, fu posticipato al maggio del 2011, proprio per permettere a produttori e realizzatori di capire come riuscire ad adattarlo e renderlo credibile ed interessante agli occhi degli spettatori di oggi. Un compito che gli Studios decisero di portare a termine unendo insieme azione e fantasy ad umorismo e sentimenti.Nato e cresciuto su Asgard, uno dei Nove Regni, ed erede al trono, Thor (Chris Hemsworth) è un potente guerriero quanto un ragazzo arrogante. La sua fame di azione e bravate è talmente enorme da spingerlo a riportare in guerra gli Asgardiani contro i Giganti di Ghiaccio per riparare a un torto subito. Tutto questo dopo che Odino (Anthony Hopkins), suo padre e re di Asgard, aveva a lungo cercato (e faticosamente raggiunto) la tregua tra i due popoli. Per punirlo, Odino esilia il primogenito su Midgard, la nostra Terra, affinché impari ad essere umile. Qui fa la conoscenza di Jane Foster (Natalie Portman), una scienziata di cui s'innamora. Nel frattempo, su Asgard, il fratellastro di Thor, Loki (Tom Hiddleston) sale sul trono approfittando della situazione e trama affinché il suo dominio non sia ostacolato dal fratello...

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Il film è nettamente diviso in due: la parte ambientata ad Asgard e quella ambientata sulla Terra. Una divisione che si nota nell'uso dei colori e della fotografia, ma anche nella recitazione e nella regia. Se nella prima la direzione sembra più ricercata e l'interpretazione degli attori (Hopkins e Hiddleston su tutti) di ottimo livello, nella seconda parte troviamo un lavoro registico meno marcato e un livello recitativo più consono a un prodotto televisivo. Non aiutano, in questa parte terrestre, le numerose battute e gag: non tutte, infatti, funzionano e molte risultano fuori luogo. Senza parlare del poco tempo in cui Thor impiegherebbe ad imparare l'umiltà e ad innamorarsi di Jane... ma i fan apprezzano il tutto e la pellicola diventa un successo di pubblico. Alla fine dei 114 minuti di visione, ci viene mostrato Loki manipolare l'astrofisico Erik Selvig (Stellan Skarsgard) per farlo acconsentire a lavorare sul Tesseract, il Cubo Cosmico cinematografico, per Nick Fury (Samuel L. Jackson). Ci troviamo già ad un passo da The Avengers. E il pubblico gioisce.

Un film infarcito di easter egg e... camei

Rispetto agli altri titoli, Thor risulta essere quello più infarcito di easter egg sull'Universo Marvel. Vengono, infatti, mostrati il Guanto dell'Infinito, la Sfera di Agamotto e altre reliquie provenienti dalle pagine dei fumetti Marvel, vengono citati Bruce Banner, Tony Stark e Hank Pym (quest'ultimo, però, senza essere mai chiamato per nome) e appare persino Occhio di falco (interpretato da Jeremy Renner)!

Thor: The Dark World (2013)

Molto più recente è, invece, Thor: The Dark World, sequel del film del 2011 e, soprattutto, di The Avengers. E proprio su questo i Marvel Studios contano, cercando di minimizzare i trascorsi produttivi inizialmente poco sereni del film. Il risultato sarà migliore del precedente? Non necessariamente, ma la direzione intrapresa potrebbe essere quella giusta, in ogni caso.Dopo The Avengers, Thor continua a mettere ordine tra i Nove Regni e a far regnare la pace, sotto ordine di suo padre Odino. Nel frattempo Loki, condannato per gli eventi di New York, viene rinchiuso nelle celle sotterranee del palazzo di Odino. Quello che nessuno sa è che Jane, ancora sulla Terra, entra in contatto con l'Aether, una 'gemma dell'Infinito', che risveglia Malekith (Christopher Eccleston) ed il suo popolo di Elfi Oscuri, sconfitti migliaia di anni prima proprio dagli Asgardiani. Malekith si metterà alla ricerca dell'Aether mentre Thor porterà Jane (che ha l'Aether dentro di lei) ad Asgard per proteggerla. Quando Malekith irromperà ad Asgard seminando panico e morte, Thor dovrà chiedere, riluttante, ausilio a Loki per trovare e sconfiggere il leader degli Elfi Oscuri...

.Sulla carta più avvincente del primo episodio, questo sequel segna un cambio drastico alla regia. A dirigere, difatti, c'è Alan Taylor, regista de Il Trono di Spade, e si vede. L'azione è più d'impatto, come lo sono i design dei personaggi e le scenografie. Ma, sebbene il film sia migliore del precedente, non riesce a stupire né a centrare veramente l'obiettivo. Causa dei tanti problemi a livello di produzione. La sceneggiatura del film, infatti, fu scritta mentre era Patty Jenkins la regista scelta per dirigere il film; la Jenkins fu congedata per divergenze creative e sostituita in corsa da Taylor. Il regista si è cosi ritrovato tra le mani una sceneggiatura già pronta e non ha potuto far altro che dirigere, da mestierante, la pellicola e niente più. Non aiutano nemmeno i diversi tagli ad alcune scene che accorciano di molto la durata e, soprattutto, sacrificano e (di conseguenza), rendono anonimi i villain, che rimangono, cosi facendo, delle macchiette. Ma del resto anche il precedente film dedicato al dio del Tuono soffriva dell'aver perso molte delle scene interessanti ambientate su Asgard sul pavimento della sala di montaggio. Tuttavia, alla fine dei conti, il film risulta comunque compatto e molto più lineare dei cinefumetti usciti nel corso dell'anno, prefiggendosi poche pretese e regalando puro intrattenimento, senza escludere, però, qualche colpo di scena ben confezionato e qualche sequenza ben diretta. Rispetto ad Iron Man 3, inoltre, le gag e le battute risultano già meno fuori luogo e più godibili. I fan Marvel non resteranno, dunque, delusi e, dopo il cameo inaspettato di Captain America (Chris Evans), nel finale (oltre a Thor che torna sulla Terra) abbiamo una piccola anticipazione di Guardians of the Galaxy. Il film, tra l'altro, è appena uscito in Home Video nei formati DVD, Blu-Ray e Blu-Ray 3D.

La lunga strada per la realizzazione

Prima di debuttare al cinema ufficialmente nel 2011, Thor - come molti altri eroi della casa editrice - ha avuto difficoltà nell'essere adattato al cinema. Nel corso del tempo sono stati molti i registi e sceneggiatori che hanno cercato di portare sul grande schermo il dio del Tuono. Vediamo quali:

  1. Sam Raimi voleva dirigere un film su Thor negli anni novanta. I diritti erano in mano alla Fox ma questa non si dimostrò sufficentemente interessata alla proposta.
  2. Nel 2000 la Marvel tentò di fare un film tv sul personaggio. Tyler Mane fu scelto come protagonista. Ma "ovviamente" non se ne fece nulla.
  3. David S. Goyer era intenzionato a dirigere e scrivere il film per la Sony Pictures. Il progetto fu fermato momentaneamente e Goyer abbandonò la regia. 
  4. Mark Protosevich scrisse una sceneggiatura ambientata quasi interamente ad Asgard. Il suo script fu consegnato ai Marvel Studios che approvarono il progetto e ingaggiarono Matthew Vaughn alla regia. Il film era previsto per giugno 2010. Il budget però lievitò troppo e i Marvel Studios cercarono di riscrivere il copione. In vista dell'uscita di The Avengers, poi, decisero di includere anche la Terra e personaggi come Jane Foster. Nel frattempo l'uscita fu posticipata al 2011 e Vaughn abbandonò in favore di Branagh. Il resto... "è storia".

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