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Thor: Love and Thunder, tutti i dettagli del primo, fulminante trailer

Il ritorno del Dio del Tuono Marvel si presenta come una gigantesca e promettente space opera pronta a sorprendere i fan dei fumetti originali.

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Mentre il mondo Marvel si prepara all'ormai imminente arrivo di Doctor Strange nel Multiverso della Follia, non c'è tempo materiale per gestire l'attesa del film con Benedict Cumberbatch che la Casa delle Meraviglie ci sorprende con il primo teaser trailer di Thor Love and Thunder. Un regalo di Pasqua non del tutto inaspettato, considerati i rumor degli ultimi giorni, ma che è riuscito a caricare le festività dei fan di una diversa energia, quella irrefrenabile dell'hype. C'era in effetti molta curiosità intorno alla quarta istallazione cinematografica del Dio del Tuono, pronta a trasporre sul grande schermo - e sempre per mano e visione di Taika Waititi - almeno due delle run più epiche ed apprezzate di uno dei più recenti cicli fumettistici dedicati al personaggio. E guardando lo spettacolare e promettente teaser di Thor: Love and Thunder, il lavoro di adattamento sembra essere stato in parte fedele e in parte libertino, come si addice insomma a una mente artistica estroversa ma precisa come quella dell'autore di Jojo Rabbit.

Il solo e unico

Le sensibilità sono quelle anni '80, con tanti richiami al mondo delle musica e a quello del cinema. Due esempi lampanti sono la scelta di Sweet Child of Mine dei Guns'n'Roses e il look simile a quello di Flash Gordon scelto per Thor in una parte specifica della sua avventura. Come sappiamo, il film è ambientato dopo gli eventi di Avengers: Endgame, con un Dio del Tuono che sarà inizialmente anche nella sua versione drughesca e sovrappeso.

Niente che un intensivo allenamento intergalattico non possa sistemare, comunque, tant'è che la prestanza fisica del Figlio di Odino torna più vigorosa e possente che mai. Quello che non ci aspettavamo è una sorta di rinuncia al ruolo di supereroe. Thor sembra essersi ormai stancato di proteggere gli altri, sacrificarsi per l'Universo e dedicare così poco tempo a se stesso, alla sua vita, "a cogliere l'attimo". Da immortale quale è, non dovrebbe avere problemi a vivere l'attimo per l'eternità e oltre, e incontrando il suo vecchio amico Korg, a quanto pare, decide in effetti di abbandonare la via del supereroe per spassarsela in giro per lo spazio conosciuto. La parentesi Guardiani delle Galassia sembra arrivare prima di questa scelta ma dopo il recupero della forma psico-fisica perfetta per prendere in mano le redini di una vita immortale ma diversa. È quando tutto sembra andare per il verso giusto che però accade l'impensabile: divinità di ogni tipo vengono ritrovate massacrate in diversi settori delle galassie. Una di queste è il Behemoth Falligar, dio protettore della Frontiera Galattica e vecchio amico del Dio del Tuono.

Impossibile non notare l'imponente carcassa del personaggio, per altro in una splendida inquadratura che Waititi ha voluto riproporre identica in ogni minimo dettaglio all'altrettanto notevole tavola di Esad Ribic creata per la run di Jason Aaron. Pensionamento e pace interiore devono dunque aspettare per Thor, che si vede suo malgrado costretto a vestire ancora una volta il costume da supereroe per scovare e sconfiggere una delle più grandi minacce mai apparse sul suo cammino: Gorr, il Macellatore di Dei.

Purtroppo è stato scelto di non mostrare il villain di Thor 4 interpretato da Christian Bale in questo primo teaser trailer, anche se è possibile dare un'occhiata al suo look grazie al merchandising Funko Pop, ma dando una sbirciata al footage e all'anima più profonda del film, l'idea è che possa essere un adattamento libero ma onesto della sua storia.

Il Thor più grande di sempre

Non è un caso che sia presente anche Zeus (incarnato da Russell Crowe) e i suoi olimpionici, che probabilmente dovranno vedersela da vicino con Gorr prima ancora che il Dio del Tuono e il Massacratore Misoteista incrocino le loro armi: la potentissima Stormbreaker e l'avida Necrosword (che potrebbe giocare un ruolo fondamentale anche nel prosieguo del MCU).

Il protagonista sceglierà però di non combattere da solo, circondandosi di volti forti e amici come Korg, Valchiria (Tessa Thompson), ormai a capo di New Asgard, divenuta meta turistica con tanto di navi da crociera attraccate al largo della costa, e, infine, Jane Foster, che per qualche misterioso motivo è adesso degna d'impugnare il Mjolnir e trasformarsi nella Potente Thor. Non è ancora chiaro se la tematica della malattia di Jane sarà tirata in gioco, ma nella pluripremiata ed emozionante run di Jason Aaron a lei dedicata ricopre un ruolo centrale ed essenziale nell'economia della storia, che speriamo in qualche modo riesca a raggiungere anche questa trasposizione. L'idea preliminare che ci siamo fatti è che Thor: Love and Thunder possa essere il prosieguo perfetto di Ragnarok, con un'ulteriore approfondimento umano "oltre il divino" del personaggio e un mix avvincente d'azione, dramma e ironia, portando nuovamente all'eccesso - ma diversamente - la formula Marvel.

Si nota un certo rispetto quasi reverenziale per il materiale originale, ovviamente al netto di scelte personali - come aggiunte o cambi di rotta - che ci auguriamo possano creare diversi fronti d'opinione nei fan e nel grande pubblico, proprio come già successo nel precedente lavoro Marvel di Waititi. Al momento traspare tutto l'amore e tutta l'energia che regista, cast e produzione hanno messo nella realizzazione di questo quarto e attesissimo capitolo del franchise, pre-annunciato come il più grande, movimentato, assurdo e scombussolante dell'intera serie dedicata al solo e unico Thor.

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