The War: Il Pianeta delle Scimmie, arrivano le prime critiche dagli USA

Nelle nostre sale arriverà soltanto il 13 luglio prossimo, la critica americana però ha già visto The War: Il Pianeta delle Scimmie. Ecco i primi pareri.

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Wonder Woman è stato sicuramente il blockbuster più d'impatto d'inizio estate, almeno a vedere il successo della sua protagonista Gal Gadot e le ottime cifre provenienti dal box office. Presto però arriveranno importanti rivali come Spider-Man: Homecoming e The War: Il Pianeta delle Scimmie, nuovo capitolo della longeva saga Planet of the Apes. La pellicola arriverà da noi a metà luglio, molti critici americani però sono già riusciti a vedere il film, scrivendo di conseguenza le prime recensioni. Le critiche sono variegate e per nulla uniformi, come del resto accade quasi sempre con i grandi blockbuster da botteghino, non mancano però i commenti positivi. Secondo il critico del The Hollywood Reporter Todd McCarthy, il film gode di una potenza visiva davvero eccezionale, merito soprattutto del direttore della fotografia Michael Seresin che dipinge attorno alle scimmie atmosfere di grande impatto. Il film inoltre sembra avere una morale complessa e di spessore, quasi da film d'autore più che da blockbuster puro, il che secondo noi è un'ottima notizia. Il co-sceneggiatore Mark Bomback ha poi il pregio di prendere sul serio il punto di vista e le aspirazioni dei personaggi senza calcare la mano, senza dare una direzione allo spettatore, senza indicare chi è buono e chi invece è malvagio.

Un blockbuster con una propria umanità

Bilge Ebiri del The Village Voice invece ha scritto: "Sappiamo bene che molti uomini sono capaci di commettere grandi atrocità. Questo film racconta l'istinto e la violenza come una diretta conseguenza del nostro essere, del resto i protagonisti del film non sono zombie. Gli impulsi che vediamo sul grande schermo sono a noi familiari, riconosciamo alla perfezione la rabbia e la forza dei leader che la supportano. È un tema dei nostri giorni, di estrema attualità. Le scimmie vivono in un mondo talmente oppresso che la moralità non ha più spazio, l'istinto di sopravvivenza dei protagonisti potrebbe essere benissimo il nostro, lo spettatore può trovarsi in completa sintonia." La pensa più o meno allo stesso modo Peter Bradshaw del The Guardian, che ha definito il mondo all'interno del film come "assolutamente credibile e in linea con il carattere delle scimmie che lo abitano". Sempre secondo lui, il film ha una direzione chiara e decisa, non si perde in momenti inutili e autocelebrativi, non si distrae mai in modo superfluo.

Un climax che vale il prezzo del biglietto

Eric John di IndieWire si è dimostrato meno entusiasta dei suoi colleghi, eppure ha comunque detto che il film "gode di momenti di rara fattura e bellezza, soprattuto se guardiamo ad altri prodotti del genere". Secondo Brian Truitt di USA Today la vera azione arriva troppo tardi, solo sul finale, quando sia gli uomini che le scimmie devono combattere per la loro sopravvivenza. Eppure questo climax "è del tutto avvincente e soddisfacente, utile a ricordarci che quella di Cesare è una delle migliori avventure di questa estate". Anche James Dyer di Empire ha scritto che il film è in realtà "un viaggio più introspettivo di quanto si possa immaginare, che deluderà chi si aspetta soltanto degli scimpanzé attaccare senza pietà degli uomini, disseminando morti come pioggia dal cielo. Questo non significa che non ci sia azione, che non ci siano emozioni, ma soltanto che la guerra del titolo è solo uno degli aspetti del film. Il conflitto è soprattutto morale, intimo, umano, ma mettere tutto questo nel titolo avrebbe sicuramente fatto vendere meno popcorn."


Un blockbuster che ce l'ha fatta

Sembra dunque che il film sia piaciuto alla stampa americana, che negli ultimi tempi ha massacrato - e nemmeno poco - prodotti come Transformers: L'Ultimo Cavaliere e La Mummia. The War: Il Pianeta delle Scimmie sembra invece salvarsi grazie a una sua umanità e a un suo carattere profondo, elementi che sembrano andare ben al di là del semplice conflitto per la sopravvivenza, la supremazia e il territorio. Sembra che chi aspetti soltanto distruzione e morte, un po' alla Michael Bay, potrebbe restare deluso, ma soltanto vedendo il prodotto finito su grande schermo potremo avere un'opinione completa e definitiva.

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