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Speciale The Walking Dead

Robert Kirkman parla di The walking dead

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Il futuro prossimo riguarda The walking dead, ma sono molti i progetti di Robert Kirkman, l'autore del fumetto da cui sarà tratta la miniserie diretta da Frank Darabont. Introdotto da Sina Grace, direttore della nuova divisione di Image Comics  di Kirkman,  Skybound, fa il suo ingresso in scena dichiarando il suo amore per la casa madre, che ha pubblicato le sue avventure "zombesche". Con una simpatica battura presenta la copertina del prossimo  albo di The walking dead, "guardate, ci sono ancora gli zombi", indicando l'immagine della cover. Il discorso verte poi sulla nuova pubblicazione di Skybound, Witch Doctor, e Kirkman invita i due creatori della serie Brandon Siefert and Lukas Ketner. Per definirne l'impronta, azzarda un paragone con un possibile ibrido da Dr. House e Fringe, corregendosi poi e sostituiendo quest'ultimo con Dottor Strange. Una base biologica per ogni caso supernaturale, approvando con un "It rocks". Parla anche del destino di Invincible, annunciando l'uscita dei numeri 74, 75 e 76.

Tra fumetti e tv

Ma il punto forte deve ancora arrivare, ed ecco così che si comincia a parlare del coinvolgimento dell'autore nella serie tv. "Non posso dire molto, so solo che la prima serie è stata quasi girata per intero. La fedeltà alla serie è assicurata da degli sceneggiatori appassionati del fumetto, quindi potete stare tranquilli, la storia non sarà stravolta". Alla domanda di un fan sull'inflazione riguardo gli zombi movies, sempre più numerosi negli ultimi tempi, Kirkman risponde tra lo scazzato e l'ironico, "So già che sarà un fallimento, che cosa posso farci?". Così come rimane evasivo sulla possibilità di lavorare sull'universo Zombie della Marvel in un prossimo futuro. Più probabile invece la continuazione della collaborazione con Todd McFarlane per quanto concerne la serie Haunt.
Gli viene poi posta una domanda "scomoda", sulla scelta di collaborare con la AMC e opporsi alla NBC. Ma Kirkman liquida la questione trincerandosi dietro a "E' uno show televisivo". Salta fuori il tema della censura, e Kirkman, padre da poco, avverte che certe idee troppo oscure per The walking dead lo porgono a farsi delle domane, su come la paternità lo abbia reso forse più tenero. Seguono domande su altre sue serie, e poi si ritorna a parlare della trasposizione televisiva di The walking dead  che, a differenza del fumetto, sarà a colori "perchè il bianco e nero farebbe pensare a troppa gente di trovarsi davanti a un noioso, vecchio film" e di non aver troppa paura sul rating di età che non sarà certo per bambini. Ancora altri quesito di ambito fumettistico, e il panel ha fine. Forse qualche succosa rivelazione in più sulla serie tv non avrebbe guastato, ma per quelle è previsto un altro panel che a breve leggerete su questi lidi.

The Walking Dead - Stagione 1 Nel panel a lui dedicato Kirkman divide equamente gli argomenti tra l'ambito fumettistico e quello televisivo relativo alla miniserie The walking dead, tratta da una sua pubblicazione. Per gli amanti del cinema un pò poco, una chiacchierata alquanto parca di rivelazioni, nonostante l'attesa per il progetto rimanga non indifferente.

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