Da The Suicide Squad a Fast & Furious 9: il 2021 è l'anno di John Cena

Tra piccole e irriverenti commedie, fenomenali cinecomic ed entrate a gamba tesa in Famiglia, l'attore sta vivendo un 2021 davvero entusiasmante.

Da The Suicide Squad a Fast & Furious 9: il 2021 è l'anno di John Cena
Articolo a cura di

A Hollywood c'è una nuova stella del cinema di genere e la sua luce risplende oggi più di ieri. Brilla come mai avrebbe pensato di poter fare nel firmamento cinematografico, John Cena, che prima di cambiare "costellazione" era solito rilucere sotto il segno della WWE, nel mondo del wrestling professionistico, settore che comunque non ha ancora abbandonato del tutto e al quale ritorna sporadicamente e in modo divertito per qualche evento occasionale. Il territorio dove ama però muoversi adesso con più costanza e determinazione, all'età di 44 anni, è quello del cinema, panorama che lo ha accolto a braccia aperte nel 2006 con Presa mortale di John Bonito e lo ha sdoganato internazionalmente come attore nel 2009 con 12 Round, lanciandolo prima di tutto nel genere del thriller d'azione.

Il percorso non è stato poi dissimile da quello intrapreso dai colleghi Dwayne "The Rock" Johnson e Dave Bautista, con un mix funzionale e in crescendo di action movie e commedie americane tra il semplice e il demenziale (un suo ruolo in Le sorelle perfette resta ancora oggi l'apice dell'idiozia interpretativa di Cena), ma la vetta più importante della sua ancora giovane carriera hollywoodiana la star l'ha raggiunta in pratica quest'anno, nel 2021 e nella stagione cinematografica estiva, in una concomitanza d'uscite ed eventi resa possibile dalla Pandemia di Coronavirus.

John Cena in Missione Suicida

Anche se il fenomenale The Suicide Squad di James Gunn sarebbe dovuto uscire in ogni caso quest'anno, discorso diverso vale per l'adrenalinico Fast & Furious 9 di Justin Lin, che tra i primi grandi blockbuster colpiti al cuore dal Covid è stato posticipato di un intero anno e poco più, fino a ricevere una finestra di lancio americana lo scorso giugno 2021.

Non stiamo semplicemente parlando di due film studio di essenziale importanza commerciale e produttiva, tanto per Warner Bros. quanto per Universal, ma anche di due titoli tra i più attesi e anticipati dell'ultimo periodo, quelli su cui sono montate sempre più aspettative da parte dei fan e per cui l'hype train ha corso così velocemente da rischiare di deragliare più di una volta. In comune non hanno nulla, poi, come per altro non spartiscono niente con Gli amici delle vacanze di Hulu, ma tutti e tre i progetti condividono tra loro lo stesso co-protagonista in John Cena, che raggiunge così in un arco temporale di 365 giorni la bellezza di tre film all'attivo, quota davvero essenziale perché sottolinea la piena attività dell'interprete in un momento estremamente delicato per la Settima Arte. In aggiunta, ognuno dei tre ruoli scarta a vicenda l'altro, nel senso che si discostano prepotentemente gli uni dagli altri dando modo a John Cena di mettere in campo delle cifre attoriali differenti. Non sono insomma parti copia e incolla senza cognizione di causa o scopo, ma scelte carrieristiche oculate volte a rendere la sua presenza nel mondo del cinema costante e variopinta, adesso persino sotto un'egida autoriale.

Per quanto sia infatti divertente e divertito ne Gli amici della vacanze, forse la migliore commedia con Cena dai tempi di Giù le mani dalle nostre figlie, e nonostante il suo Jakob Toretto sia un credibile badass tutto muscoli e azione in un non così riuscito Fast & Furious 9 (che sta comunque sbancando ai botteghini in fase post-pandemica), il ruolo che più di altri lo spinge in alto con un boost qualitativo non indifferente è quello di Peacemaker nel cinecomic di James Gunn.

Al netto di una carriera quindicennale vissuta egregiamente e in crescendo, Cena non si era mai ritrovato a essere co-protagonista essenziale di un titolo d'autore (se volete contarci The Wall di Doug Liman fate pure) come The Suicide Squad, così grande e impertinente, chiassoso e libero, fiero di essere intelligente, violento, sexy e fuori da ogni logica mainstream in senso casual e contemporaneo.

E in un film di questo genere, per altro, riuscire a brillare in mezzo a tante altre star di grande talento come Margot Robbie, Idris Elba o Joel Kinnaman, regalando un'interpretazione di grande cuore e carattere, espressiva dove serve e spietata nel miglior modo possibile, come si addice a un paladino della giustizia "che si riempie la bocca di libertà solo per fare il ca**o che gli pare".

Se il suo Jakob Toretto è una versione estrema e fisicata dell'archetipo della spia, Peacemaker è il contraltare concettuale di Captain America, un "super qualcosa" (sicuramente non eroe) che anziché sdraiarsi sul filo spinato per aiutare i suoi compagni in difficoltà, preferirebbe lasciarli indietro e anzi aiutarli a morire velocemente pur di portare a termine la missione senza compromessi.
Muovendosi insomma nel genere tra fracasso, spasso e autorialità, John Cena si è dimostrato in questo 2021 un interprete dinamico e acceso, malleabile a seconda delle esigenze del regista, richiesto e comunque attento a strutturare i suoi personaggi e i diversi tempi recitativi in modo fluido e pertinente alla parte. Come dice anche la sua più famosa mossa finale nel mondo del wrestling, "la Attitude Adjustment", Cena modella il suo atteggiamento e le sue decisioni a seconda dei ruoli scelti od ottenuti, puntando sempre al successo con la stessa propensione con cui vinceva sul ring i suoi incontri con una delle powerslam più aggressive di sempre.

Che voto dai a: The Suicide Squad - Missione Suicida

Media Voto Utenti
Voti: 37
7.9
nd