The Predator: cosa aspettarsi, fra nostalgia e citazionismo

Il primo trailer ufficiale di The Predator ci ha sicuramente detto qualcosa sul film: cosa dobbiamo aspettarci dall'ultima fatica di Shane Black.

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Se sussurrate la parola Predator a qualcuno cresciuto negli anni '80, nella sua mente si aprirà un mondo di ricordi fantastico, quasi mitico, legato indissolubilmente al film d'azione (con sfumature sci-fi e horror) di John McTiernan con un iconico Arnold Schwarzenegger. Quella del Maggiore Dutch Schaefer è stata una figura simbolica di fine anni '80, sigillo di un'epoca che solo ultimamente è "tornata di moda" grazie a diversi remake, sequel e omaggi dichiarati. Appartenente a questo filone nostalgico è sicuramente il nuovo The Predator, complicato (almeno a livello produttivo) lavoro di Shane Black che riaccende i riflettori sui violenti "predatori spaziali" che tanto filo da torcere avevano dato nel film del 1987. Le notizie sul progetto sono arrivate con il contagocce nei mesi passati, lo scorso 10 maggio è però arrivato (finalmente!) il primo trailer che ci ha dato un'idea piuttosto precisa del mood del film.


Pianeta dopo pianeta

Quarto capitolo di una saga altalenante, capace però di regalare sempre grande adrenalina al suo pubblico, questo The Predator promette di omaggiare il grande cinema d'avventura per ragazzi, almeno nelle battute iniziali, e di sfruttare la più classica impronta action quando tutto prende una brutta piega. Cosa succede infatti quando un bambino entra - per gioco - in possesso di una tecnologia aliena? Che avanzati extraterrestri vengono attirati (di nuovo!) sulla Terra, intenti a raccogliere dall'umanità importanti informazioni genetiche e non solo. Questo modus operandi applicato all'intero universo permette a questa particolare razza aliena di progredire alla velocità della luce, evolvendosi a vista d'occhio e sviluppando maggiore forza e intelligenza pianeta dopo pianeta (visitato e depredato). Shane Black non è certo un novizio del mestiere, la sua firma si può trovare a margine della sceneggiatura di Arma Letale, Last Action Hero - L'Ultimo Grande Eroe, Iron Man 3, che ha anche diretto, eppure le immagini del trailer ci dicono soltanto una cosa: di piantare bene i piedi per terra o - al massimo - di volare a bassissima quota.

Fra speranza e realtà

Sembra infatti che The Predator porti poco o nulla di nuovo al genere action/sci-fi, che il film sia stato colato in un classico stampino da b-movie hollywoodiano senza esagerazioni di sorta. Non aiuta a spingere in alto l'hype per il lungometraggio neppure il suo cast, orfano di nomi eccellenti e dal peso specifico consistente (con rispetto parlando per Boyd Holbrook, Olivia Munn, Yvonne Strahovski, Jacob Tremblay, Sterling K. Brown, Thomas Jane, Edward James Olmos e Keegan-Michael Key). A prevalere saranno probabilmente il citazionismo e la nostalgia, elementi farciti insieme a una grande componente spettacolare ed effetti visivi di buona fattura - a dispetto di una storia originale e innovativa. Certo i produttori potrebbero aver montato in questo modo soltanto il trailer, giusto per catturare l'attenzione del pubblico di riferimento e lasciando le vere sorprese al prodotto finito; sapremo la verità soltanto il giorno dell'uscita, il 13 settembre 2018 negli USA.

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