The Marvels ci ha finalmente fatto amare Carol Danvers

La Carol Denvers di Brie Larson, in The Marvels, cerca di andare oltre le iniziali percezioni del pubblico, aprendosi di più; sarà stata convincente?

The Marvels ci ha finalmente fatto amare Carol Danvers
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Con The Marvels i fan si sono ritrovati a fare i conti, ancora una volta, con il personaggio di Carol Danvers e il particolare rapporto che ne sancì l'esordio e alcune successive apparizioni all'interno dell'MCU (recuperate la nostra recensione di The Marvels). La nuova pellicola diretta da Nia DaCosta non ha ricevuto una grande accoglienza dalla comunità degli appassionati, riportando in auge alcuni atteggiamenti e dubbi che stanno influenzando in generale lo sviluppo attuale del Marvel Cinematic Universe. Il ritorno di Brie Larson e la percezione del pubblico nei confronti del suo coinvolgimento nel progetto hanno contribuito ad aumentare il disinteresse generale nei confronti del film, uscito nelle sale italiane l'8 novembre 2023, risvegliando una serie di interpretazioni e sentimenti che erano rimasti a lungo sopiti sotto la superficie del fandom più appassionato e accanito.

The Marvels sarà in grado di cambiare l'opinione nei confronti della Captain Marvel di Brie Larson? Ci troviamo di fronte a un film che può funzionare e lasciare un'impressione positiva nonostante le problematiche creative che lo accompagnano? L'attrice è riuscita, questa volta, a lasciare un'impronta più profonda su un personaggio che, nella sua versione cinematografica, non era stato accolto molto positivamente dagli appassionati? La risposta risiede interamente nella trama stessa e in alcune scelte che, diversamente dal passato, hanno cercato di "ammorbidire" almeno un po' le possibilità più umane ed emotive di Captain Marvel, il tutto con il supporto delle sue coprotagoniste.

Le battaglie di Captain Marvel

Una delle più grandi e ripetitive critiche, fatte prima di The Marvels, alla Captain Marvel di Brie Larson si lega alla sua interpretazione. In parole povere, i fan (non tutti ovviamente) non sono riusciti a empatizzare, o entrare in contatto, con lei, percependo una sorta di antipatia e freddezza generali nell'approccio emotivo alla narrazione in corso.

Il tutto è stato ampliato prima dalle risposte negative di alcuni appassionati che non avrebbero voluto l'attrice in quel ruolo e, in seguito, da alcune dichiarazioni che la stessa Larson ha fatto qualche tempo prima, durante la promozione della pellicola, forse rispondendo proprio alle critiche precedenti, in cui rifletteva su una maggiore inclusività e sul fatto di non aver bisogno che "un ragazzo bianco di 40 anni mi dica cosa non ha funzionato per lui...". Ovviamente le sue parole sono state immediatamente fraintese e prese a modello da tutti coloro che si sono sentiti chiamati in causa, scegliendo di proiettare la propria visione concettuale sulla pellicola una volta arrivata nei cinema. Questo la dice lunga sia su una specifica fetta di appassionati Marvel, sia sul lavoro all'interno del contesto cinematografico, e sul modo in cui un'interprete non debba limitarsi a fare il proprio sul set, costruendo anche un particolare rapporto col suo pubblico attuale e potenziale, ora a contatto con The Marvels.

In Captain Marvel, quindi, facciamo la conoscenza di Carol Danvers / Vers e della sua storia delle origini. Come avvenuto in altri frangenti, anche qui gli autori (Anna Boden, Ryan Fleck e Geneva Robertson-Dworet) hanno pensato di rielaborare il materiale di partenza in qualcosa di più facilmente accessibile e comprensibile (dato che la stessa storia editoriale di Captain Marvel non è affatto lineare e semplice, complici una serie di cambiamenti e trasformazioni particolari che lo hanno reso ciò che è oggi). Così ci ritroviamo a fare i conti con una giovane donna immersa in un presente militarmente oscuro, e con un passato avvolto nel mistero.

La pellicola, ovviamente, gioca un ruolo molto importante all'interno dei piani dell'MCU, perché introduce personaggi e momenti chiave (come gli Skrull e le loro ragioni, o la stessa nascita degli Avengers, per fare due esempi), plasmando il percorso di una supereroina forte e indipendente, una figura che fino a quel momento non aveva mai sostenuto sulle sue spalle il peso di un'intera pellicola, abituando i fan alla percezione dei personaggi femminili come spalle o elementi secondari all'interno della narrazione. Il lavoro fatto da Brie Larson, comunque, non è stato digerito troppo bene, e la sua Captain Marvel non ha convinto in generale il pubblico pagante, diventando per lungo tempo un jolly generico all'interno di una visione cinematografica dalle caratteristiche estremamente vaste.

The Marvels cerca di cambiare la situazione

Arriviamo quindi a The Marvels, alle prime reazioni negative di una parte del pubblico che, a prescindere, non ha dimostrato interesse per il progetto, e alla curiosità di tutti gli altri. Una domanda sorge però lecita: perché i fan Marvel sembrano non aver digerito neanche i primi annunci relativi a questa nuova pellicola? Oltre alle ragioni strettamente connesse con Captain Marvel e Brie Larson, tutto potrebbe ricollegarsi alla "Marvel-fatigue", a quella sensazione di stanchezza che il progetto dell'universo cinematografico enorme si sta portando dietro negli ultimi tempi.

Per seguire il film di Nia DaCosta serve sia conoscere e aver seguito quanto accaduto nella serie tv di Ms. Marvel (recuperate la nostra recensione di Ms Marvel), che aver visto altri prodotti per il piccolo e grande schermo. Tutto ciò ha inevitabilmente frenato il pubblico che questi lavori se li è persi per strada (nessuno dovrebbe essere obbligato a seguire ogni cosa realizzata dalla Marvel, ovviamente), importanti per comprendere anche le altre due protagoniste di The Marvels (Kamala Khan e Monica Rambeau), fondamentali in relazione a una particolare maturazione emotiva che la stessa Captain Marvel si troverà a vivere nel corso della trama.

Nella nuova pellicola, quindi, ritroviamo una Carol Danvers cresciuta rispetto al passato, ma comunque ancora imprigionata nei tormenti che conosciamo. L'occasione, piuttosto grottesca, di fare team-up con Kamala e Monica riallinea la sua stessa percezione del proprio ruolo, cercando di approfondire alcune dinamiche intime mai mostrate fino a questo momento. The Marvels, quindi, sfrutta il rapporto con le altre coprotagoniste per mostrarci le debolezze di uno dei personaggi più potenti dell'intero MCU, obbligandola a confrontarsi con le scelte che ha preso in passato.

Anche se un parziale distacco emotivo persiste ancora in Captain Marvel, resta curioso il vederla relazionarsi coi sentimenti delle persone che la amano e di coloro che la stimano profondamente, plasmando il percorso di un raffronto, con il villain principale e con se stessa, importante per la comprensione di quelle ragioni profonde che fino ad ora sono rimaste celate sotto la superficie. Il rapporto diretto con l'amore spassionato di Kamala e l'idea di non deluderla, insieme al dolore e al tempo perduto con Monica, restano gli elementi principali di un'analisi che per la prima volta ci mostra il lato più umano di questo personaggio, canalizzato dall'interpretazione di una Brie Larson che si è messa nuovamente in gioco.

Non soltanto potere oltre ogni immaginazione e solitudine, ma anche profonda insicurezza personale e auto-isolamento, quindi, indotti da una serie di incertezze tutte personali che hanno reso il percorso di Captain Marvel quello che è oggi, quello di una donna che deve confrontarsi con alcuni demoni comuni a tutti, e con imperfezioni oppresse nel profondo della sua storia. Così, in The Marvels, la vediamo per la prima volta aprirsi con qualcuno, raccontando quello che prova e giustificando alcuni errori commessi lungo il cammino. Il fatto di conoscere un lato nuovo di Carol, che ne giustifica alcune dinamiche passate, costringendola ad aprirsi anche con il pubblico, in qualche modo, resta uno degli elementi più interessanti presenti nell'intreccio principale del film, dando alla stessa attrice la possibilità di redimere alcune precedenti dichiarazioni riguardo al suo lavoro sul set, e sulle possibilità nascoste della stessa Captain Marvel.

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