The Flash ha ancora senso? Ezra Miller e i guai del DCEU

Ezra Miller ha annunciato di avere “gravi disturbi mentali”: dopo la scia di crimini e violenze dell'attore, The Flash merita ancora di uscire al cinema?

The Flash ha ancora senso? Ezra Miller e i guai del DCEU
INFORMAZIONI FILM
Articolo a cura di

Ezra Miller andrà in terapia: ad annunciarlo è lo stesso attore di The Flash, che si è anche scusato con tutti coloro che sono stati in apprensione per la sua salute e con i fan del personaggio di Flash. Un epilogo drammatico per la vicenda dell'attore, che era tornato alla ribalta delle cronache quando alcune testate americane avevano fatto emergere che Ezra Miller era in fuga per gli Stati Uniti credendo di essere inseguito dall'FBI e dal Ku Klux Klan. Mentre per Miller si apre la dura strada della riabilitazione, resta da capire cosa ne sarà del film di Flash e, per estensione, del DCEU tutto. Le analisi in tal senso non sono certo mancate, specie dopo la dichiarazione di Warner su Batgirl, cancellato a lavori ormai ultimati, ma al di là di questioni di mercato, a questo punto, emerge un'altra domanda: è giusto che una figura così divisiva come Ezra Miller interpreti Flash, un supereroe rimasto nei cuori di generazioni di appassionati dei fumetti?

Grandi poteri, grandi responsabilità

Cerchiamo di uscire dalle ottiche corporate, dalla continuity del DCEU e dalle logiche che regolano le azioni della Warner Bros: interpretare un supereroe è una responsabilità che non tutti gli attori possono sostenere.

Ce lo ha dimostrato, per esempio, Chadwick Boseman, che con il suo T'Challa ha dato finalmente un'adeguata rappresentanza cinematografica alla comunità nera degli Stati Uniti e di tutto il mondo. Come direbbe un certo arrampicamuri, da grandi poteri derivano grandi responsabilità, e impersonare un eroe entrato nei cuori di milioni di persone è certamente un superpotere (o quantomeno una super-occasione) non da poco. Ciò dipende anche dal fatto che, a causa delle dinamiche dello showbiz, esiste ormai una quasi completa sovrapposizione tra attore e personaggio, difficilmente distinguibili agli occhi dei fan. Non è dunque un caso che chi segue l'Universo DC consideri il Flash di Ezra Miller il peggiore di sempre senza neanche averlo visto sul grande schermo. In un sistema in cui l'eroe si confonde con la persona fisica che lo interpreta, quale messaggio può trasmettere il Flash di Ezra Miller al suo pubblico di riferimento, quello dei giovani e dei giovanissimi?

Certo, qualcuno potrebbe obiettare che ormai anche Warner abbia già deciso il futuro del Flash di Ezra Miller nel DCEU dopo il film standalone del 2023 ma, dopo gli ultimi avvenimenti che hanno sconvolto la vita dell'attore, viene da chiedersi se non sia preferibile cancellare direttamente The Flash e pensare a qualcosa di totalmente nuovo per l'Universo DC al cinema.

Un reboot magari: una ripartenza da basi più solide di quelle attuali, con attori diversi e con un piano decennale simile a quello di Kevin Feige. Prima di affrontare la questione su un piano più ampio, però, dobbiamo capire perché Ezra Miller sia inadatto a impersonare Flash: la risposta qui sta nelle notizie degli ultimi mesi, che danno una descrizione agghiacciante dell'attore e dei suoi comportamenti. A inizio agosto, alcuni collaboratori hanno descritto Ezra Miller come un manipolatore che non si faceva problemi a insultare chi gli stava attorno; meno di ventiquattro ore dopo, i lavoratori del set di The Stand hanno accusato Miller di aver "spaventato tutti", aggiungendo che lavorare con lui era "terrificante". A giugno, invece, sono fioccate le dichiarazioni delle vittime di Ezra Miller, che avrebbe addirittura quasi soffocato una persona, assalendone alcune altre.

Complessi disturbi mentali

Non aggiunge sicuramente nulla di buono alla già difficile situazione dell'attore il fatto che egli girasse armato per l'America fino a pochi giorni fa e che sia stato arrestato non una, ma ben tre volte negli ultimi sei mesi: addirittura, ad aprile era emerso il video del primo arresto di Ezra Miller, a cui ne era seguito un secondo a pochi giorni di distanza.

Attenzione, però: l'attore ha ammesso di soffrire di "complessi disturbi mentali" i quali, pur senza cancellare la visione negativa dei fan nei suoi confronti, ci hanno permesso di costruire un quadro più completo della situazione, per la quale non ci sentiamo di incolpare Miller, ma la sua malattia. Nessun "processo mediatico" contro Ezra Miller, dunque: al contrario, come hanno riportato alcuni giornali esteri, il caso dell'interprete di Flash potrebbe essere perfetto per spingere l'attenzione del pubblico sulla questione della salute mentale e sui disturbi ad essa legati. Allo stesso tempo, però, il comportamento di Miller sembra ormai ingiustificabile anche da un punto di vista morale e potenzialmente capace di minare persino il personaggio di Flash al cinema per diversi anni a venire.

Dall'altra parte, però, vi è il caso di Robert Downey Jr, nel cui passato figurano diversi arresti per possesso di droga e che, dopo essersi "ripulito", è diventato uno dei principali attori del Marvel Cinematic Universe con la sua iconica interpretazione di Iron Man. Lo stesso Downey Jr. ha usato più volte la sua condizione di supereroe Marvel per fare sensibilizzazione sui temi dell'abuso di droghe e alcol tra i giovani, soprattutto negli Stati Uniti d'America, arrivando persino a pagare la riabilitazione di Armie Hammer ed a ospitarlo a casa propria durante il suo percorso di cura dalla dipendenza da alcol, droghe e sesso.

Nessuno nega che in futuro Ezra Miller potrebbe diventare un esempio positivo, ma al momento la sua immagine sembra essere ancora troppo legata alla serie di crimini e violenze che ha commesso negli ultimi mesi. E, soprattutto, i fan non sembrano essere intenzionati a perdonare nulla all'attore, che potrebbe così trovarsi, tra qualche mese, ad affrontare un percorso aggravato dall'odio di milioni di fan di Flash in tutto il mondo: una situazione molto dura per una persona mentalmente stabile, ma che potrebbe avere un impatto distruttivo su un attore già in difficoltà dal punto di vista psicologico.

The Flash ha ancora senso?

Insomma, mentre Ezra Miller affronta la riabilitazione, è certo che Warner Bros dovrà capire se valga la pena pubblicare The Flash o meno.

Sicuramente, i fan non sembrano essere affatto contenti del fatto che il film sia ancora in programma per il 2023, ma c'è da dire che, analizzando gli ultimi mesi dal freddo punto di vista dei dati, la parabola di Ezra Miller è stata una formidabile occasione per pubblicizzare il film, spingendo magari il pubblico a recarsi in sala per pura curiosità nei confronti dell'attore, oppure aspettandosi una pellicola di scarsa qualità a causa della sua travagliata gestazione. Insomma, Warner potrebbe tentare lo stesso approccio di Sony con Morbius per la produzione su Flash, anche se la mossa verrebbe chiaramente vista come opportunistica (o peggio) dai fan del DCEU. Inoltre, se il film non dovesse ottenere un successo al botteghino, tutto l'Universo DC potrebbe essere messo nuovamente in discussione. Con ogni probabilità, però, The Flash uscirà lo stesso al cinema: pare che Warner non si aspetti né grandi incassi né ottime recensioni, ma una sua cancellazione in extremis sembra ormai improbabile, specie dopo il polverone montato in relazione alla cancellazione di Batgirl.

Paradossalmente, però, per Warner la cosa migliore potrebbe davvero essere mettere in pausa l'Universo DC e farlo ripartire da zero. Certo, ciò significherebbe esporre il fianco alle critiche dei fan dei fumetti e del DCEU nella sua forma attuale, ma d'altro canto questo pubblico di appassionati è lo stesso che sta già prendendo di mira l'azienda per la mancata cancellazione di Flash (e per quella di Batgirl). Inoltre, il caos attorno al Batman di Michael Keaton, che doveva comparire inizialmente in Batgirl e poi in The Flash ringiovanito con la CGI e che, proprio in seguito alle ultime dichiarazioni di Ezra Miller, avrebbe dovuto girare delle scene aggiuntive in solitaria, non sembra far ben sperare sulla stabilità dell'impianto narrativo del film in arrivo nel 2023.

Altro problema, potenzialmente ben più grosso, è che The Flash aprirà il Multiverso DC: una scelta che potrebbe essere un punto di non-ritorno per Warner Bros, che una volta scoperchiato il vaso di Pandora del Multiverso farebbe veramente fatica a giustificare un rapido "ritorno alle origini" ai suoi fan. E, con un attore principale in riabilitazione, dei reshoot in corso, una trama che si prospetta colma di buchi narrativi e un futuro più incerto che mai, forse è meglio che il vaso di Pandora del DCEU venga lasciato chiuso, almeno per ora.

Quanto attendi: Flash

Hype
Hype totali: 120
67%
nd