The Batman: e se Timothee Chalamet interpretasse Robin? Parliamone

Guardando al futuro del nuovo franchise reboot del Cavaliere Oscuro, sempre se avrà successo, proviamo a ragionare sulla storica spalle dell'eroe.

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Dopo la frenata, la ripresa. Il lockdown imposto a causa della Pandemia da Coronavirus ha fermato per più di due mesi le riprese dell'attesissimo The Batman di Matt Reeves, obbligando cast e crew del reboot DC Films a una permanenza forzata nel Regno Unito. Con il calo dei contagi e il lento svuotarsi delle terapie intensive, il Governo Inglese ha però dato in questi giorni l'autorizzazione a tornare sui set alle grandi produzioni interrotte, tra cui ad esempio Animali Fantastici 3 e proprio The Batman con Robert Pattinson. La Warner Bros. deve ora capire quando ripartire, ma la scelta è rimessa interamente alla major e non più a restrizioni nazionali. Ci vorranno ancora un paio di settimane, probabilmente, ma è speranza diffusa che almeno entro la fine di giugno si possa tornare a girare il film più atteso del prossimo anno.

Un cinecomic, questo DC, che potrebbe puntare a una nuova trilogia cinematografica (la seconda dopo quella di Christopher Nolan) se mai dovesse rivelarsi un grande successo, come d'altronde si augurano fan e piani alti della società, specie in un momento pieno di dubbi e incertezze come quello che stiamo vivendo. Si guarda dunque anche al futuro, viaggiando con la fantasia e immaginando scenari possibili all'interno dell'evoluzione del personaggio, tra l'arrivo di grandi nemici (forse un nuovo Joker?) ma anche di importanti alleati, tra cui spicca senz'altro Robin, storica spalla del Cavaliere Oscuro.

Il posto che un Passerotto merita

Con l'ufficializzazione dell'intero cast di The Batman, abbiamo scoperto quali personaggi saranno presenti e quali invece assenti. Inizialmente si era diffusa l'idea che il film avrebbe avuto al suo interno una grande quantità di villain, in una sorta di noir investigativo ambientato nel corso di 24 ore (viene in mente Batman: Arkham Origins) e che avrebbe visto l'eroe DC vedersela con molte delle sue principali nemesi.

La realtà dei fatti, però, ridimensiona il tutto, rivelandoci che sarà soprattutto l'Enigmista a tirare le fila criminali del racconto, con il Pinguino di Colin Farrell che avrà un ruolo "ridimensionato" (l'attore dice di "non avere molto da fare nel film").
Tra gli altri nemici vedremo anche il mafioso Falcone (John Turturro), il cui ruolo non è ancora stato minimamente inquadrato nell'economia della storia. Questo è ciò che sappiamo in riferimento al cattivi, fila tra le quali potrebbe anche militare la Catwoman di Zoe Kravitz, almeno in parte prima di allearsi forse con Batman. Capite bene come siano tutte supposizioni, non essendoci un briciolo di materiale a supporto di tali riflessioni; materiale tenuto invece strettamente riservato e chissà ancora per quanto a lungo.

L'assenza più significativa è però evidente, mancando nell'elenco Robin. Comprensibile, ragionando sui piani a lungo termine della produzione e sull'esperienza da supereroe ancora ridotta del Cavaliere Oscuro, in cerca di una propria dimensione ed evoluzione. Concentrarsi sul rapporto con una spalla non avrebbe dato spazio a un confronto attivo con se stesso e con i suoi nemici, ammorbidendo forse troppo il clima teso e spettacolare del film (così è stato descritto) e l'atmosfera da giallo d'autore. Robin è però importante in molte storie a fumetti e al cinema non è mai stato trasposto degnamente, se escludiamo poi l'escamotage narrativo di Nolan con il John "Robin" Blake di Joseph Gordon Levitt, che comunque era più una re-invenzione che una trasposizione vera e propria del personaggio. Guardando ad esempio alle opere di Frank Miller, Judd Winick o Ed Brubaker, proprio il Passerotto aiutante di Batman è un sidekick di grande rilievo, si tratti poi di Jason Todd o Dick Greyson, anche al centro di storie decisamente significative per la stessa caratterizzazione del Cavaliere Oscuro.

Per questo riteniamo che il personaggio di Robin riceverà nel prossimo futuro una sua trasposizione proprio all'interno di un secondo o terzo film di The Batman: perché interessante, da rilanciare, da riscoprire e rivalorizzare. Essendo comunque il Batman di Pattinson molto giovane, serve quasi obbligatoriamente un Robin ancora più giovane, senza esagerare. Un ventenne va benissimo, purché ne rispecchi adeguatamente le caratteristiche: bel viso, ottima presenza scenica, fisico tonico, possibilmente asciutto, recitazione di pari livello a quella del protagonista. È grazie allora a una fan art pubblicata recentemente via Instagram che la nostra fantasia si è violentemente innescata, portandoci a ragionare sull'attore eventualmente più adeguato alla parte. Tra molti dubbi e possibilità, alla fine, l'interprete che più di tutti ci ha immaginariamente colpito è stato Timothee Chalamet, proprio per una questione di condensazione delle caratteristiche sopra elencate. Ci sono poi tre fattori importanti a dare peso alla nostra scelta.

Il primo è che Chalamet sta entrando a gamba tesa nel mondo dei blockbuster con il Dune di Denis Villeneuve, prodotto proprio dalla Warner Bros e che lo vede nei panni del protagonista principale in un mix di dramma e azione tutto da scoprire. In secondo luogo, poi, c'è un discorso di physique-du-role non trascurabile, rispecchiando l'attore tutti i canoni fisici del Robin ideale. Terzo e non meno importante, è l'agenda dell'interprete, che al momento non sembra strapiena di impegni e che potrebbe permettergli nel corso dei prossimi tre anni di calarsi nei panni dell'aiutante di Batman. Ovviamente è la nostra opinione ed è del tutto opinabile, il che significa che potete sbizzarrirvi nei commenti nell'immaginare il vostro Robin cinematografico ideale.

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