The Batman: facciamo un po' di luce sul nuovo film dedicato al Cavaliere Oscuro

Una pre-produzione lunga e complessa, quella del film stand-alone di Matt Reeves, che sta pian piano prendendo forma, accompagnato dagli immancabili rumor.

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La misura dell'incertezza e delle problematiche che contraddistinguono, sin dal suo annuncio, l'attesissimo The Batman, ce la dà IMDB, quando riporta Ben Affleck nel ruolo del Cavaliere di Gotham come solo "vociferato".
Ovviamente sappiamo ormai tutti che lo stimato regista e (poco apprezzato, in questo ruolo) attore è al momento in fase di riabilitazione dal vizio dell'alcool, cosa che lo tira certamente fuori dai giochi dal film di Matt Reeves, ma non fosse ricaduto nella dipendenza, Affleck avrebbe in ogni caso trovato una scappatoia da quello che, volenti o nolenti, è il ruolo che ha rovinato in parte la sua rinascente carriera.
Dopo Batman v Superman è stata davvero una spirale discendente, accompagnata da un grande dissenso dei fan, che hanno minato la sua autostima e il lavoro dietro la macchina da presa del suo La legge della Notte, portandolo a un collasso personale e creativo che purtroppo sta lasciando segni abbastanza profondi.
Andando oltre la persona e tentando di affacciarci più nello specifico su The Batman, progetto inizialmente affidato proprio all'attore, le notizie delle prime e grandi beghe produttive legate a Justice League hanno convinto l'interprete e regista ad abbandonare repentinamente la nave, e da quel preciso momento è cominciato il tira e molla: Affleck sì o Affleck no come Batman?
Il responso, come dicevamo, pare infine essere arrivato in tutta la sua forza negativa, e con Reeves che ha ormai concluso i lavori sulla sceneggiatura, i tempi sono diventati anche maturi per i primi, papabili nomi adatti a vestire maschera e mantello del Cavaliere Oscuro, tra rumor, proposte e tanta, tantissima curiosità.

Adesso si fa sul serio

Notizia fresca delle ultime ore è l'indiscrezione secondo la quale Reeves avrebbe terminato la sceneggiatura di The Batman, e visto il tempo impiegato per ultimarla speriamo possa dare vita a un cinecomic di alta qualità.
La fonte che riporta la notizia è Umberto Gonzalez del The Wrap, generalmente molto attendibile. Avere finalmente pronta una sceneggiatura, più volte revisionata, è acqua fresca nel deserto per la Warner e la DC Films, che possono adesso cominciare insieme al regista a far girare lo script in giro per Hollywood, alla ricerca del giusto volto per interpretare il nuovo Batman.
In sostanza, dopo mesi di stallo e attesa, dare il calcio d'inizio alla delicata fase di casting, scouting location e delineamento del budget effettivo del film. Su quest'ultimo aspetto siamo molto curiosi di capire come agirà il nuovo presidente DC Films, Walter Hamada, se si adeguerà cioè a un modello produttivo medium budget per un blockbuster (dai 50 ai 90 milioni) o se opterà per un investimento più sostanzioso insieme ai partner Warner, superiore ai 120-150 milioni. Molto dipenderà dall'analisi del mercato e delle entrate, che supereranno sicuramente entrambi i modelli di investimento, generando però profitti differenti, contandoci anche il budget della campagna marketing.
In ogni caso, è certo come per gli studios The Batman sia un progetto importantissimo che non possono assolutamente sbagliare, sia per una questione di credibilità nei confronti dei fan, sia perché un nuovo passo falso con un personaggio così sensibile e amato potrebbe non essergli più perdonato. A tal proposito, passiamo agli attori ultimamente tirati in ballo per il ruolo del Cavaliere Oscuro.
Iniziamo con la star de Il Trono di Spade, Kit Harington. Il suo nome viene fuori un po' dal nulla, pescato dal magico cilindro dei rumor dal sito Revenge of the Fans, che spiega come la Warner abbia apparentemente richiesto dei modelli digitali dell'attore per farsi un'idea del suo volto dietro la maschera di Batman.
Probabilmente non sarebbe la scelta più azzeccata: non particolarmente alto per la parte e solitamente poco brillante. Tenendo comunque fede alla battuta più famosa legata al suo Jon Snow, a quanto pare il buon Harington, di questa trattativa, "non sa niente", come ha spiegato l'agente dell'attore a Entertainment Weekly.
Semplice voce di corridoio e pure già smentita, ma chissà che la Warner adesso non arrivi a prendere seriamente in considerazione l'interprete per il ruolo. Nel caso, dunque, si rivelasse un clamoroso miscasting per uno dei cinecomic più attesi dei prossimi anni, sapete a chi rivolgere le vostre lamentele.
Settimane fa si era anche parlato della possibilità di avere Oscar Isaac nel ruolo, ma questa tendenza a rumoreggiare attori "minuti" per un ruolo che invece necessita di interpreti massicci davvero non riusciamo a comprenderla.

È vero: Isaac ha già interpretato Apocalisse nel film degli X-Men, e il villain è soprattutto conosciuto per essere - come si dice - "un armadio". Basta fare come i Marvel Studios con Robert Downey Jr, che ormai da dieci anni nei panni di Tony Stark indossa scarpe rialzate, ma almeno in quel caso l'attore "è Tony Stark in persona".
Siamo certi che un investimento in solette personalizzate valga Oscar Isaac nel ruolo di The Batman? I dubbi, onestamente, permangono.
Arriviamo infine a parlare non solo di un attore non ancora rumoreggiato per la parte, ma dell'unico interprete che si è realmente candidato - per così dire - al ruolo: Jon Hamm. Non vogliamo farne un caso di Stato, ma è importante: se parliamo di un personaggio che deve incutere timore nei suoi avversari ed è da sempre figura di possanza fisica, l'altezza e l'indice di massa corporea sono fondamentali se si vuole avere un'ottima trasposizione.
E Jon Hamm non solo è un attore meraviglioso, ma è anche alto e, con il giusto allenamento, potenzialmente gigantesco. È anche della giusta età per vestire i panni di un Batman credibile e fedele ai fumetti (ha 47 anni portati divinamente) e potrebbe donare alla controparte Bruce Wayne prominenti e sofisticate sfumature emotive, lavorando invece di profondità e fisicità con il Cavaliere di Gotham.
Hamm si dice "un grande fan dei fumetti di Batman da quando aveva 9 anni" e anche "pronto a una simile avventura", a patto che si tratti di "una buona storia e di una buona sceneggiatura".
La speranza è allora che questa sceneggiatura sia davvero ottima e che la Warner e Matt Reeves colgano l'appello di Hamm. Come sempre in questi casi, non ci resta che aspettare fiduciosi.

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