The Batman, il costume di Robert Pattinson analizzato nel dettaglio

Addentriamoci alla scoperta di palesi e probabili ispirazioni e significati dell'armatura del Cavaliere Oscuro nel cinecomic DC di Matt Reeves.

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Con il camera test di Robert Pattinson nel costume ufficiale del Cavaliere Oscuro, l'hype train per il The Batman di Matt Reeves è definitivamente partito a tutta velocità. Ci sono voluti due anni, almeno tre revisioni di una sceneggiatura definita da Colin Farrell (Pinguino) "bella, oscura, commovente e magnifica" e diversi mesi di casting per scegliere il nuovo Bruce Wayne cinematografico, ma alla fine ci siamo: le riprese del cinecomic DC reboot del personaggio creato da Bob Kane e Bill Finger nel 1939 sono partite da qualche settimana nel Regno Unito, è stato scelto e confermato l'intero cast principale.

Si tratta forse del progetto di più alto profilo in casa Warner Bros., in questo momento almeno, sicuramente il più seguito, costantemente sotto la lente d'ingrandimento spesso invadente della stampa specializzata, a cui infatti il modello comunicativo di Walter Hamada ha dovuto dare (forse prima del tempo) un assaggio sostanzioso per alimentare un interesse già alle stelle e alleggerire un'attesa davvero estenuante.

E imitando quanto già fatto con il Joker di Todd Phillips - che ha poi raggiunto le vette che sappiamo -, l'opzione migliore per presentare al mondo il nuovo aspetto di Batman non poteva che essere un breve ma ricercatissimo filmato rivelatorio, comunque rispettoso degli infami ma oculati canoni del "vedo non vedo", a ogni modo aggirati attivamente da fan e giornalisti di settore.

La trasformazione di un simbolo

Prima di addentrarci nell'analisi dettagliata del costume, vogliamo elogiare un aspetto del video finora poco applaudito: lo splendido tema musicale composto da Michael Giacchino, compositore scelto per scrivere la colonna sonora del film. Con la speranza che possa trattarsi di una piccola parte del main theme del personaggio, l'energica, misteriosa e potente partitura non cerca in alcun modo di imitare il lavoro passato di Danny Elfman o di Hans Zimmer, dando anzi un'ispirazione passionale e di cuore all'anima più noir del personaggio, un Batman detective e solo in parte supereroe.

Una musica che si insinua con sicurezza nella memoria e nella percezione sensoriale di chi guarda, catturandolo a partire dall'attacco, quando dalla totale oscurità si passa in crescendo alla penombra e infine al filtro rosso acceso in cui è immerso il Cavaliere Oscuro di Robert Pattinson vestito della sua armatura.

Il primo assaggio del costume e del nuovo Batman è una figura fuori fuoco e in secondo piano che si avvicina allo spettatore, quasi a volersi presentare. Non lo fa con indisponente sicurezza, rivelandoci volto e armatura nell'immediato e nel suo complesso, ma mostrandoci prima di ogni altra cosa il simbolo che identifica il Cavaliere Oscuro, quello del pipistrello. Si nota all'istante una composizione abbastanza curata del costume, che riprende alcuni aspetti di quello della serie videoludica Arkham Asylum (le spalline con i bulloni, le giunture libere) e ha un interessante e curioso dettaglio proprio nel simbolo. Come ha fatto notare infatti un giornalista americano, quello che il Bruce Wayne di Pattinson ha sostanzialmente incastonato nel petto dovrebbe essere il calcio della pistola con cui il criminale Joe Chill ha ucciso i suoi genitori. Aguzzando la vista risulta effettivamente chiaro come il simbolo sia composto da un calcio aperto in due e inserito nel costume come cuore della composizione, che termina poi con l'aggiunta di estremità in metallo ma non per forza provenienti dall'arma.

È un dettaglio eccezionale che anticipa una cura straordinaria da parte di Matt Reeves e di tutto il suo team, perché il messaggio è cristallino: trasformare un evidente strumento di morte in un emblema di lotta al crimine e protezione dei più deboli. Non a caso è la prima cosa che il regista e sceneggiatore vuole mostrarci: la genesi del protettore di Gotham attraverso la potenza espositiva di una sola immagine. E ci fa anche capire che il suo Batman è già in servizio, secondo diversi report "da circa un anno, tanto che The Batman dovrebbe esplorare il secondo anno di Bruce come supereroe". Si passa infine alla maschera.

Salendo dal petto al viso, però, notiamo prima una sorta di colletto che completa la struttura del mantello, forse ispirato al Batman by Gaslight di Mike Mignola e a qualche derivazione presentata successivamente da Sean Gordon Murphy. Arrivando al volto di Pattinson, decisivo risulta essere l'impatto della mascella del protagonista all'interno del design del costume, lasciata più libera e "aperta" sotto la maschera rispetto ai precedenti costumi di Christian Bale e Ben Affleck. Il suo è anche un Batman più giovane e tonico, piuttosto che essere muscoloso e pompato, ed è dunque interessante il lavoro di rifinitura del design proprio attorno a questo aspetto molto importante del nuovo Cavaliere Oscuro cinematografico. Anche gli occhi di Pattinson trovano molto più spazio e una presenza più rilevante sotto la maschera, perché più grandi e penetranti e dunque da valorizzare e coprire il meno possibile. Le cucitore che si intravedono nella zona delle meningi ricordano poi da vicino il look di Earth One, a cui potrebbe ispirarsi anche parte della storia.

Se tutto andrà come previsto, entro poche settimane dovremmo anche avere una prima immagine senza filtri esasperati di The Batman e magari un first look dell'Enigmista interpretato da Paul Dano, ma fino a quel momento vi invitiamo a commentare il costume e a speculare insieme su tutte le novità di uno dei film più attesi del prossimo anno.

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