The Batman, il cambiamento è alle porte: chi sostituirà Ben Affleck?

Proviamo ad analizzare la situazione del personaggio nel DCEU e negli annunciati film stand-alone slegati dall'Universe Esteso.

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Era nell'aria ormai da tempo, ma c'erano forse troppe variabili e una sana dose di ottimismo per comprendere quanto in realtà il DCEU vertesse in una situazione disastrata. Le critiche hanno iniziato ad arrivare sin dalla nascita di questo progetto, nemesi cinematografica del MCU. Passando così da Batman v Superman a Suicide Squad fino all'ultimo Justice League, l'accoglienza dei cinecomic targati Warner non ha fatto altro che divenire sempre più fredda, fino all'infelice risultato raggiunto con il primo crossover firmato Zack Snyder. Dati i numeri al di sotto della aspettative al boxoffice, è di questi giorni la notizia di uno scossone ai vertici del DCEU, che dovrebbe condurre a cambi radicali all'interno di un sistema che, come ampiamente visto, era ormai in preda al caos creativo.
E ovviamente a rimetterci in primis è stato lo stesso Snyder, che viene riportato come fuori dai giochi e senza nessun altro film in progetto con la DC. Il suo allontanamento da Justice League (che alcuni dicono già in ritardo dopo BvS) era quindi un addio a un progetto cinematografico nel quale ha investito più di cinque anni della sua vita e che in verità gli ha portato solo dolore, il più delle volte immeritato. Ma come si dice: il capitano deve affondare insieme alla nave, e su questa grande barca ormai in procinto di scomparire c'è anche il Batman di Ben Affleck.

Eredità

Ora, che l'attore non vedesse l'ora di abbandonare la cappa del Cavaliere di Gotham non è certamente una novità, ma finora non era chiaro, anche solo ufficiosamente, come potesse fare. Mesi fa era uscita la notizia che riportava Affleck "alla ricerca di un modo per uscire dal DCEU", anche se non veniva specificato se la sua dipartita potesse inficiare pure il The Batman di Matt Reeves. Seguendo fonti interne sulla scia di rumor e affermazioni dello stesso interprete, alcuni siti americani cominciarono poi a riportare che Reeves avesse già chiaro in mente un degno sostituto di Affleck, ed esattamente Jake Gyllenhaal, anche se il suo nome non è mai stato confermato come front runner per la parte, restando nel misterioso territorio delle voci di corridoio. Capite bene come una situazione simile non giovi assolutamente a un progetto che dovrebbe essere un Universo condiviso, già mandato in fumo dalla brillante idea di lanciare film slegati dallo stesso così da tornare a mietere consenso pubblico, ormai assente dai tempi della trilogia di Christopher Nolan. E così, mentre questi titoli satellite cominciano a orbitare attorno al Mondo DC, è l'Universo intero che va scomparendo per rimodellarsi, rinnovarsi. E se prima su Batman c'erano poche conferme, è di ieri il report di Variety che confermerebbe il modus d'uscita di Affleck dal DCEU e lancerebbe un altro grande nome come possibile sostituto dell'attore: Jon Hamm, l'amatissimo protagonista di Mad Man. Stando allora al sito, l'operazione Flashpoint adottata per il film su Flash si rivelerebbe essere a tutti gli effetti la base di ricostruzione dell'intero universo cinematografico, dal quale edificare tutto daccapo in termini tonali e di narrazione, senza stravolgere proprio ogni elemento strutturale.
Una cosa che certamente cambierà è però proprio il Batman di Ben Affleck, che approfittando dei manovramenti con le linee temporali lascerà il posto a qualcun altro, anche se non è chiaro a chi. Hamm, infatti, sempre stando a Variety, "sarebbe interessato solo a vestire i panni del Cavaliere Oscuro nei film di Reeves", quindi lungi dall'attore l'idea di volere entrare nel DCEU, almeno secondo le prime notizie. E allora nel nuovo Universo DC, a questo punto, il nome di Jeffrey Dean Morgan non suonerebbe così sbagliato, avendo già interpretato il padre di Bruce Wayne in Batman v Superman, con il physique-du-role necessario per la parte e anche con la giusta età per interpretare un eroe stanco e sopraffatto dal tempo e dal ruolo che ricopre.

C'è comunque ancora molto caos attorno a un cosmo cinematografico e narrativo che mai è riuscito a comprendere quale strada imboccare per superare o semplicemente eguagliare illustri competitor come i Marvel Studios. Il problema non è mai stato ovviamente Zack Snyder, ma le idee confusionarie e un modo di fare cinema che da sempre hanno inficiato la riuscita di questi film, relegandoli diversi gradini al di sotto di un Iron Man o un Thor qualunque senza possibilità alcuna di elevarsi come già fatto in passato. E la volontà di tornare a slegare questi titoli quando a monte si tentava di unirli dà una chiara misura di un vuoto creativo finora mai colmato.

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