Speciale The B-Movieye: draghi, robot e poliziotti marci!

Asylum, Robert Englund tricolore e il raro Fernando di Leo in dvd!

INFORMAZIONI FILM
Articolo a cura di

Pericolose meteore, uno Sherlock Holmes alle prese addirittura con i dinosauri, metropoli distrutte da piranha e altre creature acquatiche (e non) ingigantite, non poche volte abbiamo avuto l'occasione di parlare, su queste pagine, della famigerata Asylum: casa di produzione tramite cui il fondatore David Michael Latt ha provveduto a mettere in cantiere, in tempo record, vere e proprie versioni a basso costo e straight to video dei blockbuster hollywoodiani che affollano le sale cinematografiche.
Abbiamo avuto modo di parlarne perché, grazie a Minerva pictures, è stato possibile averne in Italia diversi titoli su supporto dvd, da The terminators (2009) di Xavier S. Puslowski a 2012 - Zombie apocalypse (2011) di Nick Lyon, passando per Mega python vs gatoroid (2011) di Mary Lambert e Airline disaster (2010) di John Willis III.
Quindi, essendo questo spazio del portale dedicato ai b-movie che, puntualmente, approdano nel mercato dell'home video digitale tricolore, torniamo a occuparci proprio di Minerva, il cui ricchissimo catalogo, in continua espansione, non solo prosegue a rendere possibile dalle nostre parti la diffusione dei titoli Asylum, ma si preoccupa anche di recuperare prelibatezze del cinema bis italiane e non.

Dragon crusaders

Un piccolo gruppo di templari giunge in un villaggio segnato dall'attacco dei pirati, i quali hanno anche rapito una ragazza orfana che un ordine di suore aveva giurato di proteggere.
Parte da qui il film di Mark Atkins, nome piuttosto attivo all'interno della Asylum (ricordiamo, tra gli altri, che rientrano nella sua filmografia Evil eyes e Halloween night), destinato a proseguire con il manipolo di eroi protagonisti che, impegnati ad assaltare la nave dei cattivi, si trovano ad avere a che fare sia con revenant, ovvero resuscitati, che con una maledizione capace di trasformarli in mostruosi gargoyle; a causa di un malvagio stregone conosciuto come il Drago nero, nonché governatore di una lontana terra.
Al loro fianco, anche una agile e sempre attenta guerrigliera, nel corso di quasi un'ora e mezza di visione decisamente più curata rispetto ad altre operazioni asylumiane e al cui interno, come c'era da aspettarsi, non sono assenti né l'azione, né spargimenti di cadaveri.
Insomma, vi aspettano pirati, templari e mostri... cosa desiderare di più?

Robotropolis

Siamo in un'idilliaca cittadina su un'isola tropicale che è, in realtà, il frutto di un esperimento mirato a integrare umani e robot nella vita di tutti i giorni.
Nel look generale, sembrerebbe quasi una produzione Asylum, ma la pellicola firmata nel 2011 da Christopher Hatton non lo è affatto.
Quasi interamente girata come un'inchiesta giornalistica, sfrutta un'idea alla Isaac Asimov (è impossibile non ripensare a Io, robot) nel mostrare gli automi che, impiegati per le mansioni di fatica, come pubblici funzionari e per i servizi scolastici e d'assistenza sociale, cominciano a rivelarsi pericolosi in seguito all'apparentemente casuale uccisione di un uomo da parte di uno di essi.
Infatti, si tratta soltanto del primo della serie di incidenti destinati a mettere in pericolo la vita dell'intera comunità... fino a un inseguimento nel bosco posto nella parte finale dell'operazione, ovvero quella in cui viene maggiormente concesso spazio all'azione e alla violenza.
E bisogna dire che, nonostante la produzione low budget, gli effetti speciali non risultano affatto malvagi.

Sinner

La giovane bibliotecaria Rebecca alias Ivana Miño viene convocata nella lussuosa residenza di un eccentrico principe per catalogarne i tanto antichi quanto preziosi libri, ignara del fatto che il passato dell'uomo nasconda raccapriccianti segreti.
Ed è il mitico Robert Englund della serie Nightmare a concedere anima e corpo a quest'ultimo, man mano che il mistero si infittisce ed Alessandro Perrella - regista del thriller Hell's fever (2006), ma con trascorsi nel cinema hard - costruisce il tutto in particolar modo sui dialoghi, privilegiando una certa atmosfera d'attesa ai momenti di violenza di taglio quasi argentiano, presenti solo in minima parte.
Quindi, non sono molti gli effetti splatter presenti in questa produzione italiana datata 2009 che, girata all'interno di un castello di Giove di proprietà del re dei b-movie Charles Band, intende in maniera evidente riallacciarsi all'horror gotico che fu, da Roger Corman al nostro Mario Bava, complice la fotografia ricca di contrasti.
Del resto, insieme a Stefano Pomilia e allo stesso Perrella, a firmare lo script è Roberto Natale, il cui curriculum include anche le sceneggiature di Operazione paura (1966) e Lisa e il diavolo (1974), diretti proprio dal maestro della paura tricolore padre del Lamberto autore di Demoni (1985).
Con contenuti speciali rappresentati da un backstage di quindici minuti in cui prendono la parola sia il regista che il cast.

Il poliziotto è marcio

Con il volto di Luc Merenda, Domenico Malacarne, figlio di un maresciallo dei carabinieri interpretato da Salvo Randone, è un brillante commissario di polizia che, ammiratissimo dal padre, è, in realtà, un corrotto. Un corrotto su cui il mai troppo riconosciuto maestro del cinema nostrano Fernando Di Leo - autore di Milano calibro 9 (1972) e La mala ordina (1972) - costruì nel 1974 questo atipico poliziottesco che, fino a oggi di difficilissima reperibilità anche in formato vhs, gode finalmente della sua edizione dvd, con tanto d'interessante booklet incluso nella confezione.
Un atipico poliziottesco in quanto, sebbene si riallacci al filone che diede notorietà a Maurizio Merli e allo stesso Merenda tramite l'inseguimento da antologia posto nel corso dei primi minuti di visione, non mira affatto a proporre l'ennesima figura di poliziotto giustiziere e tutto azione, ma fa del suo protagonista il degno anticipatore de Il cattivo tenente (1992) di Abel Ferrara.
Infatti, lo troviamo costretto ad accettare alcune richieste della banda di Pascal alias Raymond Pellegrin, man mano che il cast si popola di volti noti della Settima arte - da Richard Conte a Vittorio Caprioli - e che la brutalità volta a condire gli inaspettati risvolti di sceneggiatura fa dell'insieme un crudo, pessimista ma veritiero ritratto su celluloide di una società che non sembra concedere spazio ai buoni.
Un ritratto, quindi, decisamente all'avanguardia per l'epoca e del quale è possibile apprendere ulteriori curiosità tramite i documentari Il padrone del gioco (venticinque minuti) e La seconda mano del gioco (ventuno minuti), posti nella sezione extra del disco insieme al trailer italiano e a quello inglese del film.