Speciale The Asylum: le ultime novità

Fiumi di lava, poliziotti androidi e mega squali robot in home video!

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Spesso abbiamo avuto modo di parlare delle sue produzioni su queste pagine, considerando i bizzarri contenuti che le caratterizzano, soprattutto dopo che la famigerata saga Sharknado e i suoi assurdi cicloni imbottiti di squali volanti ha cominciato, a partire dal 2013, ad attirare addirittura l'attenzione da parte del grande pubblico.
Non dobbiamo dimenticare, però, che è da quel 1997 in cui sfornò l'horror thriller Killers diretto proprio dal suo boss David Michael Latt (autore cinque anni più tardi anche del sequel) che la Asylum è attiva nell'ambito della celluloide di genere a basso costo, oltretutto dopo aver iniziato, nei primi anni Novanta, soltanto in qualità di casa di distribuzione.
È evidente, comunque, che, in seguito ai primi, timidi tentativi di proporre b-movie tirando in ballo perfino nomi di un certo richiamo (Evil eyes con Adam Baldwin e Udo Kier ottenne anche una distribuzione in sala in Italia), la factory ha cominciato a crearsi il suo grande pubblico grazie alla capacità di concepire in tempo record quelli che possiamo definire mockbuster, ovvero riletture low budget di contemporanei successi hollywoodiani.
Quindi, al momento dell'uscita dello spielberghiano La guerra dei mondi, nel 2005, è arrivato uno War of the worlds - L'invasione, come pure, due anni dopo, I am Omega con Mark Dacascos ha addirittura anticipato di pochissimo l'Io sono leggenda interpretato da Will Smith.
Da allora di acqua sotto i ponti non ne è passata davvero poca, tanto che sarebbe impossibile sintetizzare in poche righe un discorso sui centinaia di titoli asylumiani... intanto, però, possiamo affrontarne quattro datati 2014 che Minerva pictures ha provveduto a rendere disponibili su supporto dvd tricolore.

Airplane vs. volcano

Ricordate Dean Cain, ovvero colui che, tra il 1993 e il 1997, incarnò Clark Kent nella popolare serie televisiva Lois & Clark - Le nuove avventure di Superman, nella quale a fargli da compagna fu nientemeno che la Teri Hatcher poi riciclatasi nell'ancor più famoso telefilm Desperate housewives - I segreti di Wisteria Lane?
A quasi due decenni di distanza, abbandonato il mitico costume con la "s" lo troviamo a bordo di un aereo di linea che, improvvisamente, si ritrova intrappolato al di sopra di una zona vulcanica attiva.
Sotto la regia di James e Jon Kondelik, il suo compito, ovviamente, è quello di portare equipaggio e passeggeri - tra cui uno piuttosto pericoloso - ad una quota molto bassa, in modo da pilotare il mezzo fuori dall'inferno sottostante.
E, mentre troviamo in scena anche la Robin Givens che affiancò Eddie Murphy ne Il principe delle donne, non si perde tempo e si entra nel vivo dell'azione già durante i primi dieci minuti di visione, con i consueti effetti digitali concepiti in economia ad infarcire la situazione che, appunto, viene dilatata all'intero lungometraggio.
Man mano che ad essere emulato è soprattutto 2012 di Roland Emmerich (ma nella parte finale non mancano chiari rimandi a Independence day) e che si trova anche il tempo di omaggiare Michael Bay con tanto di inquadratura al ralenti.

Apocalypse Pompeii

Sebbene il titolo provveda in maniera evidente a riallacciarsi al contemporaneo Pompei di Paul W.S. Anderson, anche il film d'esordio di Ben Demaree non esita a strutturarsi nella maniera tipica dei disaster movie emmerichiani.
A differenza della pellicola firmata dal citato autore di Resident evil, però, qui non ci troviamo dinanzi ad una vicenda in costume, ma abbiamo un ex soldato della Special Ops che, in tempi odierni, decide di arruolare quelli che furono i suoi compagni di squadra per una audace operazione di recupero sotto le rovine della città di Pompei; dove la moglie e la figlia, in vacanza insieme a lui, sono rimaste intrappolate a causa di una fortissima eruzione sul Vesuvio.
E sono l'Adrian Paul della serie televisiva Highlander e il John Rhys-Davies della trilogia jacksoniana Il Signore degli anelli a rappresentare i nomi di spicco di oltre un'ora e venti di spettacolo tempestata di fx digitali ed abbondanza d'azione... man mano che la lava bollente avanza inesorabile.

Android cop

Sulla locandina abbiamo il Michael Jai White del cinecomic Spawn, ma è il Randy Wayne dello slasher Hold your breath - Trattieni il respiro (altra produzione Asylum distribuita da Minerva), in realtà, ad incarnare il poliziotto androide del titolo, di cui l'agente di colore è soltanto il partner.
Il tentativo, ovviamente, è quello di fornire un'operazione analoga a Robocop (il reboot del 2014, non l'originale di Paul Verhoeven), con i due rappresentanti della legge che s'intrufolano nella "Zona", ovvero una sezione proibita della città, in quanto abitata da una popolazione colpita da una malattia sconosciuta.
Quindi, mentre la coppia s'impegna a scoprire l'origine del contagio per tentare, poi, di bloccarlo, non risulta assente neppure una corazzata auto in stle Mad Max nel corso dello spettacolo diretto dal Mark Atkins responsabile, tra gli altri, di Merlino e la battaglia dei draghi e di Dragon crusaders.
Con discrete dosi d'azione ed una certa influenza proveniente anche dalla saga Universal soldier.

Mega shark versus mecha shark

Prima, nel 2009, vi fu il chiacchieratissimo Mega shark versus giant octopus di Jack Perez, ovvero una delle operazioni che maggiormente hanno contribuito a far conoscere la Asylum nel pubblico degli appassionati del cinema di genere (e non solo), poi, l'anno dopo, arrivò il meno celebrato Mega shark versus crocosaurus di Christopher Ray.
Con l'effettista Emile Edwin Smith al timone di regia, il gigantesco squalo capace addirittura di saltare fino ad addentare arei in volo torna all'opera dopo essersi liberato dall'iceberg in cui era imprigionato e che una nave da cargo stava trasportando in Egitto.
Un colpo di coda che scaraventa il rimorchiatore contro una sfinge rappresenta, ovviamente, soltanto la prima delle grottesche imprese messe in atto dal megalodonte, man mano che il governo americano, al fine di sconfiggerlo, decide di sfruttare la sua più letale arma top secret: il Mecha shark, ovvero un grosso pescecane robotico.
Perché è chiaro che, mentre troviamo in azione, tra gli altri, la Debbie Gibson del capostipite e la Elisabeth Röhm di Lake placid 4 - Capitolo finale, l'intento sia stavolta quello di ricollegarsi ai film giapponesi che hanno visto all'opera Mechagodzilla, ovvero la variante meccanica del lucertolone più famoso dei kaiju eiga.
Infatti, tra attacchi a portaerei ed un'ultima inquadratura posta al termine dei titoli di coda, non manca neppure il suo distruttivo passaggio tra i palazzi... e il divertimento è assicurato!

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