Speciale The Art of Monsters University

Scopri tutti i segreti della Monsters University con il bellissimo artbook Disney - Pixar.

speciale The Art of Monsters University
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"I nostri film hanno bisogno dai quattro ai cinque anni per essere creati. Per questo spesso diciamo che, tra il tempo speso e che cose che abbiamo imparato, per ogni film è come se prendessimo una laurea. Sono dei lunghi viaggi di successi e sconfitte che spesso conducono a dei cambiamenti nella nostra vita e a delle scoperte personali. Per questo, quando abbiamo deciso di raccontare la storia di come Mike e Sulley si sono conosciuti e di come sono diventati i personaggi di cui il pubblico si è innamorato in Monsters & Co., il college ci è sembrato l'ambientazione perfetta". Così Dan Scanlon, regista di Monsters University, apre il racconto per immagini del nuovo film Disney - Pixar nell'artbook The Art of Monsters University. Come già successo per i progetti passati, gli Studios hanno infatti rilasciato, in concomitanza con l'uscita cinematografica del film, un volume che ne raccontasse tutti i retroscena e i bellissimi, quanto complicatissimi, passaggi che rendono possibile la creazione di lavori di tale complessità. Questa vota si torna al college: non sono solo Mike e Sulley a doversela vedere con i loro stessi del passato, ma anche i realizzatori si mettono scherzosamente in gioco e il libro si apre con le foto da studenti (o almeno degli anni in cui andavano al college) di John Lasseter, Pete Docter e Dan Scanlon. Una rievocazione diretta dei tanto famosi annuari americani, che si esprime fin dalla sottocopertina, dove lo stemma della Monsters University sigilla 170 pagine di pura arte visiva.

Connessioni

"La sfida del film, così come in ogni sequel, consiste nel capire come connetterlo con il suo predecessore e, simultaneamente, portare i personaggi, la storia e lo spettatore in qualcosa di nuovo. Ma il fatto che questo film ci avrebbe portati indietro nel tempo, invece che avanti, ha aggiunto una nuova sfida. Da dove proviene il dramma quando sai già come andrà a finire la storia? E sul livello artistico la domanda diviene: quali sono i tratti distintivi di Monsters & Co. e come possono essere adattati alle ambientazioni e alla storia del nuovo film?". Quando ci si trova davanti a un film come Monsters University è scontato che nella mente dello spettatore partano i paragoni con il lavoro precedente. Alcune differenze tra i due film si notano subito, così come gli evidenti richiami storici e visivi, ma una volta che queste vengono messe su carta divengono molto più evidenti. The Art of Monsters University si apre così con un diretto confronto visivo tra i due film, un parallelo tra come erano e come sono oggi (seppur si tratti di ieri) i personaggi e le ambientazioni. Bastano poche pagine per scoprire come i colori siano stati più saturati, come la definizione dei particolari sia divenuta meno evanescente e le texture rassodate. Un modo perfetto per precedere la sezione University, nella quale vengono analizzati tutti i passaggi che hanno portato al design dei personaggi del prequel.
La sezione University dell’artbook è un vero e proprio bagno di colore: si susseguono tavole create con le più svariate tecniche, che raccontano gli studi effettuati su ogni caratteristica del film. L'evoluzione dei personaggi (con un adorabile e irresistibile disegno di Mike neonato!), la definizione degli ambienti e persino le planimetrie del campus, studiato in ogni piccolo particolare. Nella zona centrale troviamo anche un utilissimo schema che ci mostra la divisione per macrosettori dei mostri di background. In questo modo capiamo esattamente come si definiscono e differenziano le categorie che gli animatori hanno creato per realizzare una grande varietà di mostri: Fungus, Slug, Charlie, Block, Spif e Pill.

La vita segreta del campus

Ma che cosa sarebbe un college americano senza le confraternite? Per questo una intera sezione dell'artbook è dedicata alla Greek Life. Ogni confraternita viene messa sotto la lente e studiata nei suoi tratti caratteristici, non solo a livello visivo, ma soprattutto caratteriale. È proprio nello scontro tra queste che la storia tra Mike e Sulley trova il suo collante e diviene fondamentale, grazie alla vasta serie di tavole, capire come la semplice definizione di un personaggio aiuti a costruire l'amalgama perfetta per la storia principale. Incredibile scoprire con i propri occhi come, se quel determinato personaggio fosse stato realizzato con un design differente, avrebbe virato tutta la vicenda in modo, nel suo piccolo, opposto.
A questa segue il capitolo The Scare Games dove gli animatori ci raccontano come hanno ideato e realizzato le Olimpiadi dello Spavento. La sezione si popola di interessanti e divertenti storyboards che mostrano, in modo intuitivo, come si lavora praticamente alla definizione della storia per immagini. Se siete degli appassionati di questo genere di libri, sarete abituati al grande numero di passaggi che anticipano l'animazione computerizzata vera e propria. Ma questo non sminuisce minimamente il fascino che gli storyboard e, soprattutto, i color script, esercitano sul lettore.

Monsters University Gli artbook realizzati da Disney - Pixar sono una di quelle cose che nessun amante del cinema di animazione dovrebbe farsi mai mancare nella propria collezione. Delle finestre magiche aperte sui segreti del film in questione che permettono una fruizione davvero unica del progetto. Sfogliando The Art of Monsters University ci si trova catapultati dentro il campus di MU, ma in un modo decisamente diverso rispetto a quello proposto dal film. La grande varietà di tavole, che mostrano la varietà di tecniche utilizzate dagli animatori per stilizzare personaggi e ambienti, regala una visione squisitamente magica dell’insieme, molto più intima e personale rispetto a quella cinematografica. E poi, trattandosi di un film di mostri, l’artbook regala una varietà di colori e di buffissimi disegni davvero imperdibili.

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