Superman Lives: storia di un progetto mai realizzato diventato leggenda

Alla fine degli anni '90 Tim Burton avrebbe dovuto girare per la WB Superman Lives, un progetto poi mai realizzato diventato una leggenda.

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In Ecce Bombo, Nanni Moretti fa dire al personaggio di Michele nel corso di una telefonata surreale "Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente?", in relazione a una festa che avrebbe preso vita di lì a poco nel film. Per Superman Lives si potrebbe dire che ha funzionato la seconda strategia, visto che è riuscito a diventare un film epico pur non essendo mai stato girato. Per chi non lo sapesse, parliamo di un film che avrebbe dovuto dirigere Tim Burton nel corso degli anni '90, nel suo periodo di maggiore splendore. Erano infatti appena usciti classici come Batman, Edward mani di forbice, Beetlejuice - Spiritello porcello, Ed Wood e Mars Attacks, inoltre protagonista assoluto sarebbe dovuto essere un Nicholas Cage dalla folta chioma, reduce di Birdy - Le ali della libertà, Arizona Junior, Cuore Selvaggio con il maestro David Lynch e fresco di Oscar con Via da Las Vegas. Nelle premesse insomma vi erano tutte le carte in regola per produrre un blockbuster divertente, leggero, che a modo suo sarebbe rimasto teneramente nella storia. Purtroppo però, come ben sappiamo, non se ne fece più nulla e tanto è bastato per fare entrare il progetto nella leggenda.

Ragni e orsi polari

Nonostante fossero tutti pronti a girare all'inizio del 1998, non si può dire che il film abbia avuto uno sviluppo semplice nei due anni precedenti. Una prima sceneggiatura di Gregory Poirier, capace di fulminare subito la Warner Bros., in realtà fu riscritta praticamente da zero da Kevin Smith, intento a realizzare un progetto più vasto: The Death of Superman. La sceneggiatura di Smith era più fedele al fumetto, il nome però era ancora troppo dark per la produzione, che lo trasformò nel più positivo Superman Lives. Quando parliamo di fedeltà pensiamo alla storia, perché nei fatti Smith si prese la libertà di cambiare molte cose: il costume da blu era diventato nero, come poi hanno dimostrato alcune foto spuntate sul web circa anni dopo, inoltre l'uomo d'acciaio non avrebbe avuto il potere di volare. Il villain principale sarebbe stato un gigantesco e spaventoso ragno, mentre Brainiac avrebbe combattuto orsi polari in compagnia del robot L-Ron, "una sorta di R2-D2 completamente gay". Anche Lex Luthor avrebbe avuto un ruolo attivo nel film, affiancato da un cane spaziale.

Lexiac

Tutto questo sarebbe dovuto finire nelle mani folli di Robert Rodriguez, la sua rinuncia però ha fatto ricadere la scelta sull'acclamato Tim Burton, che già sapeva come trattare i supereroi. Ben Affleck sarebbe stato un Superman perfetto (cosa che letta oggi fa sorridere parecchio, visto che poi è diventato Batman), almeno secondo Kevin Smith, poi però si è preferito ingaggiare Nicholas Cage come abbiamo ricordato sopra, mentre Jack Nicholson avrebbe dovuto vestire i panni di Lex Luthor. Tim Burton però non amava alla follia il lavoro di Smith, così chiamò Wesley Strick per riscrivere ancora una volta la sceneggiatura. Da questa collaborazione nasce una versione nella quale Brainiac e Lex Luthor si fondono in una sola entità: Lexiac. Questa volta a nutrire dei dubbi fu proprio la Warner Bros., che considerò il progetto troppo costoso, motivo per cui la sceneggiatura venne riscritta per l'ennesima volta da Dan Gilroy. Dai 190 milioni previsti, lo studio arrivò a stanziarne solo 100, motivo per cui molto presto si arrivò alla paralisi e Tim Burton scelse una strada diversa, che poi lo ha portato dritto a realizzare Sleepy Hollow. In seguito furono considerati almeno altri sette registi per portare a termine il progetto, fra cui anche Michael Bay e Simon West, mentre la sfortunata sceneggiatura arrivò nelle mani di William Wisher Jr. e lo stesso Cage nei panni di supervisore. L'attore si arrese all'evidenza soltanto nel 2000, quando il progetto naufragò in maniera definitiva e irreversibile.


What Happened?

Da questa appassionante storia, fatta di tempi morti, scritture e riscritture, dubbi e incertezze, tanta volontà ma infinita confusione, nel 2015 è nato addirittura un documentario chiamato The Death of "Superman Lives": What Happened?, con il quale il regista Jon Schnepp tenta di scoprire tutti i retroscena del film intervistando direttamente i protagonisti. Oltre a questo, diverse foto di Nicholas Cage in costume, ritrovate appena qualche anno fa, hanno riacceso l'attenzione su questo disastroso progetto, entrato di diritto fra le leggende incompiute di Hollywood. Un'idea che è stata una, nessuna e centomila, che sopravvive ancora nella fantasia degli appassionati.