Speciale Sulla strada di casa

Conosciamo meglio Emiliano Corapi, regista e autore di Sulla strada di casa

Articolo a cura di
Marco Lucio Papaleo Marco Lucio Papaleo inizia a giocherellare sulle tastiere degli home computer nei primissimi anni '80. Da allora, la crossmedialità è la sua passione e sondarne tutti i suoi aspetti è la sua missione. Adora il dialogo costruttivo, vivisezionare le opere derivate e le buone storie. E' molto network e poco social, ma è immancabilmente su Google+.

Per salvare la propria azienda, Alberto, un piccolo imprenditore ligure in difficoltà, inizia a fare il corriere per una potente organizzazione criminale. Alla moglie che lo ama e ha sempre apprezzato la sua onestà, l’uomo nasconde i reali motivi dei suoi viaggi. Finché l’arrivo di un altro gruppo di malviventi, interessati al nuovo carico illecito che sta per trasportare, non lo costringe a pagare il prezzo della sua scelta.

Sulla strada di casa, esordio nel lungometraggio del giovane Emiliano Corapi ora nei cinema, ci ha colpito, e questo lo avrete notato già a partire dalla nostra recensione. Il film, che ha partecipato a ben sedici festival internazionali, ha già collezionato una nutrita schiera di riconoscimenti, tra cui il Premio Speciale della Giuria e il Premio Miglior Interpretazione Maschile a Vinicio Marchioni all'Annecy Cinema Italien 2011, o il Premio per la Migliore Opera Prima Italiana all'Umbria Film Festival 2011. Abbiamo dunque deciso di conoscere -e far conoscere- un po' meglio il suo autore.

Emiliano Corapi è nato a Roma il 13 agosto del 1970. Dopo la laurea in giurisprudenza, inizia l’attività di regista scrivendo e realizzando diversi cortometraggi che partecipano a numerosi festival, ricevendo premi e riconoscimenti. Tra questi La Storia Chiusa (2001) che ottiene, tra gli altri, anche il Nastro d’Argento. Negli anni, poi, realizza documentari, spot e video commerciali. Nel 2009 dirige la puntata pilota della serie tv “Raffinati”, con Renato Marchetti, Sergio Fiorentini, Gianmarco Tognazzi, Fausto Sciarappa e la voce di Sergio Castellitto, che verrà presentata al Roma Fiction Festival. Da ricordare poi la sua serie di corti: da “Stasera tutto bene!” e “Miles” (1997) a “Marta con la A” (2006) passando per “La piccola illusione” (1998) e il già citato “La Storia Chiusa” (2001).
Di Sulla strada di casa, suo primo lungometraggio, Corapi racconta:
Ciò che mi suggestionava dello spunto che mi ha portato poi al copione, era la possibilità di farne un film di tensione che non fosse puramente di genere, ma che avesse anche una natura drammatica in grado di approfondire quello che da subito mi è apparso come il tema centrale: il bisogno di mantenere integro il proprio bagaglio di valori e la propria identità.
Un tema classico ma - credo - attuale in un momento storico di grande confusione, in cui le differenze tra bene e male tendono a essere rappresentate come poco significative, e le persone faticano a non perdersi, così come accade ai personaggi della storia, che per necessità iniziano a praticare il crimine pur non essendo criminali.
Sia in scrittura che in ripresa, ho quindi cercato di realizzare un film di tensione che non fosse necessariamente legato agli stilemi tipici del film di genere, ma che avesse invece un tratto realistico e uno spessore drammatico legato a rapporti umani e contesti capaci di riflettere più possibile i nostri giorni, e parlare di noi.

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