Suicide Squad 2 e James Gunn, lo schiaffo morale di DC Films ai Marvel Studios

Allontanato dalla Disney dopo una serie di vecchi tweet a dir poco controversi, James Gunn è ora pronto a rimettersi in gioco.

speciale Suicide Squad 2 e James Gunn, lo schiaffo morale di DC Films ai Marvel Studios
Articolo a cura di

Il periodo estivo da poco trascorso è stato uno dei più caldi di sempre per James Gunn, stimato regista di Guardiani della Galassia. Senza soffermarci nuovamente sui lunghi e dettagliati particolari che hanno condotto il cineasta all'allontanamento forzato da Guardiani della Galassia Vol. 3, ricordiamo solo che Gunn è stato estromesso dal progetto e costretto a chiudere ogni rapporto con la Disney a causa di alcuni vecchi tweet in cui - sarcasticamente - faceva alcune battute di dubbio gusto su stupro e pedofilia. Parole e ironia, quelle dell'ex co-fondatore della Troma, davvero inaccettabili per la Casa di Topolino, che tenendo fede alla sua policy family friendly ha scelto il male minore, chiudendo la collaborazione con Gunn.
Sui social è scoppiato un vero fallout, accompagnato da un risalto mediatico importante. Il regista ha scelto la via del silenzio dopo le prime scuse, ma a nulla è servito. Molte sono state le star e gli amici a sostenere la bontà etica e lavorativa del filmmaker, compresa più o meno tutta la stampa di settore, tanto che a un mese di distanza dal suo inaspettato licenziamento in tanti hanno cominciato a speculare su di un approdo di James Gunn presso altri floridi lidi, specie alla DC Films, studio nel quale è stato adesso confermato il suo arrivo.

Trasformismo

In politica, il trasformismo è inteso come un'alternanza sostitutiva al governo tra maggioranza e opposizione, ma nel tempo ha assunto la valenza di "passaggio" di una o più persone da una all'altra parte per il mantenimento del proprio status politico. Si può allora tranquillamente affermare che Gunn abbia sfruttato un momento per lui complesso per cambiare "schieramento", in questo caso cinematografico, anche se rispetto al campo politico e all'accezione moderna, qui il passaggio del regista alla DC FIlms non ha assolutamente nulla di negativo.
Come spesso e giustamente ricordato, infatti, nonostante la decisione della Disney sia stata quasi obbligata, questa è stata in ogni caso consequenziale a una campagna semi-diffamatoria da parte di alcuni esponenti del movimento alt-right americano contro Gunn, che più volte ha espresso le sue posizioni anti-Trumpiane, fronte sostenuto invece dal movimento.
Pensando anche all'elemento sarcastico dietro ai tweet - comunque poco piacevoli - del filmmaker e al suo stile, alla sua carriera, la scelta della compagnia è stata allora letta da molti come un endorsement involontario e politico alla campagna censoria portata avanti dai sostenitori di Trump; una decisione che ha annullato completamente la positività del messaggio di Guardiani della Galassia, cioè che tutti possono cambiare, migliorare.
La dipartita di James Gunn dalla Disney ha però mandato subito in visibilio i fan, che hanno iniziato prontamente e speculare su quale studios di Hollywood avrebbe dato modo al regista di continuare a lavorare. Nel mentre, attentissimi alla situazione, i giornalisti americani hanno cominciato a contattare i piani alti della Warner, per capire se ci fossero effettive possibilità di un'assunzione. La risposta è stata molto banalmente "Certo, lavoreremmo immediatamente con lui se solo volesse", occasione che infatti il regista di Super non si è lasciato sfuggire, facendosi lusingare da Walter Hamada and company e accettando infine di scrivere la sceneggiatura di Suicide Squad 2.
Questo, da parte della Warner/DC, rappresenta un grosso schiaffo morale e deontologico ai Marvel Studios, oltre a essere ovviamente "un acquisto di mercato" davvero gigantesco, roba da poter rivoluzionare drasticamente l'insuccesso critico del primo capitolo del franchise.
Quello che la major ormai riformata sembra voler dimostrare a tutti i costi è la volontà di riappropriarsi di una fetta importante di audience e di box office, piano che inizierà con l'uscita nelle sale di Aquaman (a gennaio) e subito dopo di Shazam!, senza contare poi il Joker con Joaquin Phoenix, il The Batman di Matt Reeves e Wonder Woman 1984.

Qualcuno potrebbe obiettare: "Ma come, Suicide Squad 2 non era in mano a Gavin O'Connor?". Sì, lo era, ma a quanto pare già da un paio di settimane gli sarebbe stato tolto, in quanto il suo script era molto simile a quello di Birds of Prey, cinecomic al femminile con protagonista (fra le altre) la Harley Quinn di Margot Robbie. Per intenderci: il Suicide Squad di Gunn non sarà un sequel diretto del primo film, ma una nuova versione, che potrebbe quindi introdurre anche personaggi diversi, tra cui due magari interpretati dal sodale Dave Bautista (già candidatosi per una parte) e Michael Rosenbaum.
L'idea del filmmaker alla sceneggiatura (ancora in forse la regia) del franchise avrebbe solleticato l'entusiasmo di molti, compreso il regista del primo capitolo, David Ayer, che ha sottolineato come "James Gunn sia l'uomo perfetto per questo lavoro".
Comunque, per concludere, è molto curioso il rapporto tra James Gunn e Jared Leto, che è per il momento il Joker ufficiale del DCEU. A quanto pare i due avrebbero avuto nei mesi passati dei piccoli battibecchi tra il cinico e il sarcastico via Twitter - piattaforma davvero deleteria per il regista -, il che avrebbe portato diverse testate americane a pensare che l'attore adesso potrebbe rifiutare il ruolo del Joker sotto la guida di Gunn.
Questo metterebbe ancora più in dubbio il coinvolgimento del cineasta come regista di Suicide Squad 2, calando anche una velata incertezza sulla sua assunzione come sceneggiatore, visto che la DC Film potrebbe (e sottolineiamo potrebbe!) ritrovarsi a dover scegliere tra Jared Leto o James Gunn. Voi chi scegliereste?

Che voto dai a: Suicide Squad

Media Voto Utenti
Voti: 102
6.3
nd