Steven Spielberg: i migliori film tratti da storie vere

Spielberg ama raccontare fatti realmente accaduti al suo pubblico: ecco i suoi film migliori tratti da storie vere.

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Da decenni Steven Spielberg delizia i suoi spettatori con pellicole di vario tipo: dalle storie fantastiche a quelle d'avventura, passando a quelle basate su fatti realmente accaduti. Solo negli ultimi anni l'interesse per le storie vere, che hanno suscitato interesse di dominio pubblico, lo hanno maggiormente affascinato. L'idea di portare sul grande schermo fatti di cronaca nera (come con Lo squalo o Munich), eventi storici (Schindler's list) o la sua versione di personaggi realmente esistiti (Lincoln, The Terminal) fa parte soprattutto della sua recente filmografia. Generalmente, i film basati su storie vere colgono l'occasione per presentare al pubblico un preciso contesto storico, e Spielberg coglie più volte la balla al balzo: che si tratti di mostri marini o esseri umani, l'intenzione del regista è quella di mostrarli interamente in tutte le loro sfaccettature. Ecco quindi che esplora la mente dei suoi personaggi, li mette davanti le loro paure e li rende così nudi di fronte al pubblico. In occasione dell'uscita di The Post, l'ultimo dei suoi film basati su storie vere, ecco i migliori tratti da eventi realmente accaduti.

Lo squalo

Se lo squalo è ancora oggi considerato come "il mangiatore di uomini" in parte lo si deve a Steven Spielberg. Il film uscito nel 1975 segnò il primo grande successo dell'allora venticinquenne regista, soprattutto perché basato sull'omonimo romanzo di Peter Benchley, a sua volta tratto da una storia vera. L'autore prese spunto dalla vicenda degli attacchi di uno squalo che sconvolsero le coste del New Jersey nell'estate del 1916, una delle più calde mai registrate. Nel panico generale dei bagnanti iniziò una vera e propria caccia al mostro. Tra film/libro e i fatti ci sono delle differenze sostanziali: il New Jersey divenne Amity, mentre Spielberg scelse lo squalo bianco (simpaticamente ribattezzato Bruce) per rappresentare il terrore dei mari. Al contrario, la drammatica vicenda del 1916 non ha ancora trovato un 'responsabile' ufficiale e tuttora gli studiosi stanno ancora cercando di capire le reali dinamiche di quell'episodio.

Schindler's list

Uno dei capolavori di Spielberg è un'altra pellicola ispirata a un romanzo (La lista di Schindler di Thomas Keneally), basata a sua volta sulla vera storia di Oskar Schindler, imprenditore tedesco che durante la seconda guerra mondiale salvò circa 1.100 ebrei dallo sterminio. Spielberg gira l'intero film in bianco e nero, fatta eccezione per quattro scene, tra cui la sequenza, divenuta celebre che segue una bambina con un cappotto rosso. La scelta del bianco e nero è il simbolo dell'Olocausto, definito dal regista "vita senza luce". Solo l'ultima scena con l'inquadratura sulla vera tomba di Schindler a Gerusalemme è a colori. Come spesso accade nelle sue produzioni, Spielberg presenta un protagonista che gradualmente evolve nel corso della storia. All'inizio, Schindler è un affarista sostenitore del nazismo e durante il film compie un viaggio di redenzione, fino a diventare un tedesco che salva vite umane.

Prova a prendermi

Gara di bravura tra Tom Hanks e Leonardo Di Caprio nel film che racconta la storia vera di Frank Abagnale Jr, uno dei più grandi truffatori di tutti i tempi. A sua volta, la pellicola si ispira al romanzo Catch Me if You Can. La sceneggiatura, però, si prese alcune libere trasposizioni. Il vero Abagnale fu attivo per cinque anni durante gli anni Sessanta, assumendo quattro identità: insegnante, pilota, medico e avvocato. Nel film di Spielberg, Hanks e Di Caprio si incontrano e rincorrono in un vortice di situazioni tragicomiche, fino all'epilogo finale che segna la fine dell'attività fraudolenta di Abagnale e l'inizio della sua collaborazione con l'FBI.

The Terminal

Il commovente The Terminal è un film ispirato alla vera storia del rifugiato iraniano Mehran Karimi Nasseri. Proprio come il protagonista Viktor, interpretato da Tom Hanks, alla sua terza collaborazione con Spielberg, l'uomo si è visto rifiutare il visto di ingresso dal Regno Unito a seguito del furto del suo passaporto all'aeroporto parigino Charles De Gaulle. Nasseri visse nel Terminal 1 dal 1988 al 2006. Per poter raccontare la sua storia, pare che Spielberg gli abbia offerto una generosa somma di denaro. La storia di The Terminal è più romanzata: lo sfortunato Viktor infatti diventa una sorta di celebrità in aeroporto, fa amicizia con gli addetti, e conosce la bella hostess Amelia Warren.

Lincoln

La figura storica di Abraham Lincoln rivive sul grande schermo grazie alla straordinaria performance di Daniel Day-Lewis. Il biopic firmato da Spielberg sceglie di concentrarsi sugli ultimi mesi di vita di Lincoln, nonché sulle fasi terminali della Guerra di secessione americana, quando il Presidente deve affrontare il problema dell'abolizione della schiavitù, riuscendo a fare approvare dalla Camera dei rappresentanti il XIII Emendamento della Costituzione. La sua scelta sarà determinante per il futuro della Nazione. Spielberg racconta la storia, si lascia affascinare dal carisma del suo protagonista, guardando al passato come alle generazioni presenti.

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