Steve Carell, l'altro lato della comicità: i ruoli drammatici da ricordare

Conosciamo Steve Carell per la sua verve comica, ma al cinema ha mostrato anche un altro suo lato: ecco il nostro focus sull'attore in veste drammatica.

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Comico al cinema, umorista fuori luogo nella serie televisiva The Office, (in)sopportabile antagonista di Jim Carrey in Una settimana da Dio, Steve Carell è principalmente noto al pubblico per i suoi ruoli nelle commedie americane. L'abbiamo visto improvvisarsi Noé in Un'Impresa da Dio, duettare con Tina Fey in Notte Folle a Manhattan e accettare consigli d'amore dal seduttore Ryan Gosling in Crazy Stupid Love. La sua comicità lo ha reso famoso, ma in più di qualche occasione ha saputo mostrare il suo lato drammatico, vestendo i panni di strani e malinconici personaggi. In attesa di vederlo ne La Battaglia dei Sessi, in uscita oggi 19 ottobre, abbiamo scelto tre sue performance su cui concentrarci.

Little Miss Sunshine, lo studioso di Proust dalle manie suicide

Depresso, psicolabile e strambo, Steve Carell in Little Miss Sunshine interpreta uno dei ruoli più insoliti. Frank Ginsberg è un professore universitario omosessuale che conosce Marcel Proust a memoria. Dopo il rifiuto da parte di un uomo, con conseguente vittoria del suo rivale in amore che gli ha soffiato un prestigioso premio, Frank è caduto in depressione e da allora ha tendenze suicide. Proprio per questo motivo la famiglia, impegnata ad accompagnare la piccola Olive a un concorso di bellezza, decide che deve essere costantemente tenuto sotto controllo e non può trovarsi da solo. Per il ruolo, Steve Carell fu la scelta finale dei registi; conoscendo i precedenti lavori del comico, Jonathan Dayton e Valerie Faris furono indecisi fino all'ultimo se affidargli o meno la parte.

Foxcatcher, il rampollo sportivo (e omicida) Du Pont

Steve Carell subisce un'incredibile trasformazione per Foxcatcher. Nel ruolo del ricco rampollo John Eleuthère du Pont, l'attore è spietato e irriconoscibile. Il suo personaggio è una figura realmente esistita ed è legata a un triste fatto di cronaca nera che sconvolse l'America nel 1996: l'eccentrico magnate uccise a sangue freddo Dave Schultz, atleta e lottatore americano medaglia d'oro olimpica. Il film ripercorre il legame tra du Pont e i fratelli Schultz, soffermandosi in particolare su Mark, verso il quale il ricco appassionato di sport svilupperà un attaccamento morboso, finendo con l'uccidere il fratello in un momento di follia. La trasformazione di Carell è impressionante, tanto che riceve una nomination agli Oscar per la sua interpretazione. Un ruolo insolito per l'attore, sicuramente una delle sue più straordinarie performance.

Freeheld, l'attivista politico in lotta per i diritti dei gay

Altro dramma, altra figura storica: in Freeheld, Carell ricorpre il ruolo di Steven Goldstein, vero attivista politico in lotta per l'uguaglianza e i diritti civili dei gay, protagonista, tra l'altro, del documentario omonimo in cui racconta in maniera più dettagliata la battaglia legale di Laurel Hester (nel film interpretata da Julianne Moore), poliziotta malata di cancro che catturò l'attenzione pubblica quando chiese di destinare la sua eredità alla sua compagna. In Freeheld, Carell è di nuovo alle prese con un personaggio eccentrico e funge quasi da spalla dramedy in una pellicola sofferta. Meno pungente e malvagio di du Pont, ma strambo quanto basta per ricordarlo: attraverso i suoi personaggi particolari, Steve Carell mostra l'altro lato della comicità, dove si sdrammatizza, ma si cerca di porre l'attenzione su temi delicati e scottanti.

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